Ius Soli e DoppiaPenetrazione

Non bastava Pasito a Pasito a trasformare la bella stagione in un’estate di merda, dovevano aggiungersi anche le magnifiche sorti e progressive del Ducaconte Renziloni, impegnato in un’epica battaglia per far approvare lo ius soli. Ripensando all’azione legislativa del Governo italiano di questi anni - e l’attenzione mediatica ad essa dedicata - mi sono venute in mente le parole di Lucio Dalla: “anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età”. Detto diversamente, il governo non si limita a far approvare leggi capestro su temi vitali – come il Job Act – ma distrae i suoi cittadini con norme del tutto inutili o dall’efficacia dubbia e certamente secondaria, talmente fuorvianti e gattopardesche da ricordare l’ironia di Lucio Dalla usata nell’Anno che verrà. Spiace riscontrare, da qualche tempo, che questi temi hanno trovato anche online un forte riscontro polemico, assicurando così al governo l’impunità sui dati macroeconomici, la fuga all’estero degli italiani più scolarizzati e le solite letterine firmate troika.

Lo Ius Soli è un esempio eclatante di questo uso sapiente dell’inganno: media nazionali e social in perenne stato di agitazione: “arrivano i negri con le brutte malattie!”, sbotta Mario Poronponpero su facebook. “Ben vengano se li vacciniamo contro il morbilli!”, risponde Luigi Poronponpò da twitter. E così l’Italia è sempre più litigiosa e divisa tra chi vorrebbe vaccinare i bambini anche contro lo sporco tra le dita dei piedi e chi vorrebbe che l’infibulazione fosse vietata in Africa, ma praticabile a Rovereto. C’è chi abita a Merano, parla solo un dialetto tedesco, ma spera di vivere in “una città di migranti” e chi vuole adottare un bambino da allevare col suo compagno a quattro zampe. Occorre essere franchi e ammetterlo una volta per tutte: sono bravi! Dai, diciamocelo. Riescono a dividerci su ogni singola stupidaggine e ad alimentare polemiche-fiume su questioni secondarie, mentre sotto il naso passa in cavalleria, ad esempio, il fatto che il governo abbia appena sospeso il pagamento delle obbligazioni di Veneto Banca.

Allora, a questo punto partecipiamo tutti al festival delle cazzate, prendiamoci una pausa dall’interessantissimo e utilissimo linciaggio moralizzatore a Diego Fusaro e lanciamo l’hastag  #doppiapentrazione. Di cosa si tratta?

A LiberoQuotidiano l’onore di aver introdotto il tema, riportando i segreti di una giornalista inglese che ci fornisce una definizione illuminante del curioso fenomeno:

La doppia penetrazione è una pratica sessuale che prevede il riempimento di entrambi gli orifizi di una donna.

Sono precisi eh? Chi l’avrebbe mai detto!

Riportiamo le parole testuali: "una giornalista inglese ha deciso di sperimentarla in prima persona e di riassumere i cinque consigli principali per affrontare il momento "di pura gioia" in maggiore serenità. In primo luogo, non è necessario che a partecipare siano due uomini e una donna.

Infatti, è possibile sfruttare uno o più dildo, un fallo di plastica, per stimolare la zona desiderata. In seconda battuta è bene fare attenzione alle dimensioni, le vagine e gli ani della popolazione femminile non hanno la stessa portata. Arriviamo, quindi, al terzo consiglio: il cartamodello. La giornalista suggerisce, infatti, di realizzare un modello di carta per verificare la capacità di contenimento delle nostre parti intime in modo da poterlo usare come sistema di riferimento per misurare i peni dei nostri partner oppure i dildos".

Ora, dopo leggi fondamentali per rilanciare la Nazione come unioni civili, i 12 vaccini e lo ius soli, io dico: perché non legiferare anche su questo? Magari si potrebbe iniziare dalle scuole, dove i buchi da tappare sono tanti.

Lo so, gli uomini potrebbero sentirsi penalizzati qualora le donne scegliessero massicciamente i dildo. Tuttavia, c’è anche la bocca - che a detta di qualcuno è il buco più grande del corpo - e i maschi ne sono dotati. Insomma, nelle commissioni parlamentari ci sarebbe tanto lavoro ancora da fare per distrarre e dividere gli italiani.

Chi vi scrive attende con ansia una legge di Renziloni sul tema, e rilancia: perché non istituire la tripla penetrazione? Chi ha ORECCHIE per intendere, intenda…, come direbbe il poeta  "anche i muti potranno parlare, mentre i sordi già lo fanno".

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*