Dalla Siria con Furore

Cos' è un SITREP? E' presto detto: SITREP è l'abbreviazione di Situation Report, attraverso il quale un utente lettore potrà aggiornarsi sull'evoluzione di uno scenario di guerra sulla scorta di una sorta di "fografia operativa". In Italia gli analisti non mancano, ma sono poco noti e soprattutto sulla Siria ciò che arriva dai canali informativi ufficiali fa semplicemente ridere: basti pensare che prima dell'interevento dei russi nell'area, la capitale dell'Isis era da tutti indicata come Raqqa, città siriana, mentre ora che l'Isis sta per essere sconfitta definitivamente la capitale è diventata Mosul, che si trova in Iraq e che come tale è sotto il controllo americano. Cioè, se uno che non legge le sitrep e la controinformazione internettiana si ascolta solo i tg i Mentana sembra quasi che gli americani stiano sconfiggendo daesh, cioè che stiano sconfiggendo sè stessi...  Tra i debunker migliori "sulla piazza", senza dubbio c'è Stefano Orsi, già collaboratore di Saker Italia, che ci delizia con importanti novità dal medioeriente.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 15-7-2017, a cura di Stefano Orsi:

Importanti novità in Siria.
Con l'ultima SITREP abbiamo visto della operazione Grande Alba, nel sud est del Paese, e dell'inizio di un nuovo attacco guidato dalle Unità Tigre nella provincia di Raqqa. Vediamo come procedono:

Provincia di Damasco settore orientale

Le forze siriane stanno letteralmente travolgendo le difese delle NSA, abbandonate dai loro protettori e padroni statunitensi, nessuna azione in loro difesa si è vista nemmeno in questi due giorni.
Alcuni scrivono che sia stata una violazione siriana del cessate il fuoco concordato tra il Presidente russo Putin e Trump, ma non è così: il cessate il fuoco riguarda solo la parte occidentale del sud della Siria e non le regioni a sud est per cui via libera per le forze di Damasco per fare piazza pulita di molti traditori comprati con ” un dollaro di onore”.
Le truppe siriane si muovono velocemente lungo il confine della Giordania e presto arriveranno in vista di Al Tanf.

Provincia di Raqqa

Procede meravigliosamente anche l'avanzata nella provincia di Raqqa, le Unità Tigre infatti, sono riuscite a liberare importanti giacimenti petroliferi, che hanno sottratto ulteriori mezzi di sussistenza di ciò che rimane del Califfato, le difese ISIS combattono , ma non riescono più ad opporre una sufficiente resistenza alle rodate ed esperte truppe siriane.
Col tempo hanno sviluppato contromisure adeguate alle veloci tattiche di attacco del Daesh ed ora riescono a sconfiggerle ovunque.
Osservate in mappa come abbiano aggirato un ostacolo di maggior resistenza procedendo in profondità alle spalle delle prime linee di difesa.
Scendono sia verso Al Kuwam che verso Deyr Ezzour.
Contemporaneamente attaccano la pianura a sud di Raqqa e sottraggono territorio che sarebbe viceversa alla mercé delle truppe curdo americane, ormai molto mal sopportate in questa parte della Siria a maggioranza nettamente araba.
https://www.youtube.com/watch?v=xzvQsfueFBo

Campagna aerea russa

Le forze aerospaziali russe si sono concentrate con grandissima violenza su questi settori.
Gli attacchi di oggi (l 15 luglio, ndr), hanno impegnato tutti i cacciabombardieri di Mosca che hanno seminato il terror panico tra le fila delle retrovie del daesh, le linee di difesa, convogli militari, i magazzini, sono stati martellati per tutto il giorno causando enormi danni in preparazione dell'arrivo delle truppe di terra.

Deduzioni

Analizzando il possibile scenario dell'offensiva siriana, non avrei mai immaginato che ardissero addirittura di chiudere in una sacca le truppe del Califfato comprese tra Hama, Homs, Palmira, Al Sukhna, Itryiah e Resafah. Un piano di questa portata ci dice molto della sicurezza che i comandi siriani abbiano sulla loro forza e sulla tenuta delle difese dell'ISIS che sicuramente valutano prossime alla distruzione totale.
Nei prossimi giorni potremmo davvero assistere ad una accelerazione notevole del disfacimento di ciò che resta del Califfato del levante.

Proseguendo la guerra intestina tra le fazioni terroriste in Idlib, anche il loro momento verrà e tra non molto, nel frattempo sono giunte le notizie di 4 ulteriori villaggi che hanno accettato di rientrare sotto la bandiera siriana e proprio dalla provincia di Idlib, terra dello jihadismo qaedista, anche qui presto finirà la festa....
Allah Suriya Bashar wa bass!!!

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*