Il Guru Marc Faber chiama l’Armageddon finanziario

In diverse occasioni gli articoli pessimistici che ho fornito sulla situazione economica hanno suscitato un vespaio. Per la verità qui si tracciano scenari, non si fanno previsioni, e si seguono ragionamenti relativi ai dati a disposizione. In altre parole, non è importante "beccarci", quanto sapere cosa fare nel caso in cui... Per entrare in metafora, sono convinto che sia coscienzioso rifornirsi di ombrello anche se fuori c'è il sole che splende.

In queste ore sta suscitando molto disappunto l'analisi proposta dal guru finanziario Marc Faber, noto ai più per essere un forte estimatore dell'investimento in Oro. Lo scalpore di questa analisi - guarda caso comparsa solo nei siti anglofoni di nicchia, e non da noi in Italia - è dovuta al fatto che le borse vanno dritte per la loro strada rialzista, il traffico dei camion autrotrasportatori è aumentato, le banche sono salvate dai miliardi dei governi, Macron ha salvato l'euro, e il pil dell'eurozona vede un segno più robusto. L'economia gira o, se preferite un'analisi pià berlusconiana, "i ristoranti sono pieni". Eppure l'analisi di Faber io la tengo in forte considerazione, più che altro per ragioni di ciclicità storica.

Proprio la scorsa settimana, la Presidenta della Federal Reserve Janet Yellen  (scrivo Presidenta proprio per evitare che la Boldrini mi sciolga contro i cani, come farebbe Montgomery Burns dei Simpson) ha dichiarato che un'altra crisi come quella del 2008 non sarebbe probabile avvenisse "nella nostra vita".

Faber ha detto alla CNBC  alla trasmissione "Squawk in the Street" di lunedì scorso di aver compiuto 71 anni, ma che "sicuramente nella mia vita, se non avrò un incidente domani, vedrò un'altra crisi finanziaria, e anche molto grande".

Faber è particolarmente preoccupato per gli alti livelli di debito in tutto il mondo ed in qualasiasi settore. Ovvio che nessuno ha la sfera di cristallo, ma cosa c'è di irragionevole nella sua argomentazione

"Abbiamo una colossale bolla di credito nel mondo: potrà ancora  espandersi, certamente, ma non potrà espandersi per sempre. Un giorno arriverà il limite e quel giorno ci sarà un'altra grande crisi perché il livello del debito oggi è superiore a quello che c'era nel 2007, quando tutti ormivano sugli allori ", ha dichiarato l'editore The Gloom, Boom & Doom Report.

Il noto trader "orso" dei mercati (lo short è un po' la specialitò della casa di Faber) ha anche invocato una grande caduta sul mercato azionario statunitense e ritiene che vi sia "una bolla quasi in ogni asset".

Detto questo, ha riferito alla CNBC, "Sono meno ribassista di quanto sia mai stato. Ciò mi preoccupa".

Perché nessuno sa a che cosa il mondo assomiglierà a cinque anni da adesso, rimanere diversificati è fondamentale, ha detto Faber. Ciò significa soldi in immobili, scorte, obbligazioni e metalli preziosi.

"Anche se sono pessimista sul mondo e soprattutto sugli sviluppi politici e sociali del mondo occidentale, posso ancora dormire bene di notte perché con le azioni sono esposto solo del 25% del portafoglio".

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