Mi sono rotto i Bitcoin

PREMESSA, necessaria premessa: io non "credo" e non tifo per le criptovalute come i Bitcoin e distinguo questo tipo di moneta dalla tecnologia che la sottende, che si chiama Blockchain. In Internet è pieno di ultras bimbiminkia delle criptovalute, da Paolo Barrai a Paolo Rebuffo, al pur bravo e simpatico Zio Romolo. Io non appartengo e non voglio appartenere a questo tifo da stadio perchè con le criptovalute si vorrebbe replicare una situazione primitiva di gold standard, e quindi impedire politiche sociali lasciando ogni tipo di iniziativa al privato o ai despoti locali. Come nel medioevo, insomma. Con una differenza notevole, però, che almeno l'oro illo tempore manteneva un valore estetico e artistico, essendo fisico, e la sua bellezza si poteva lavorare e ampliare, conservare e ammirare. Con le criptovalute neanche più questo. E quindi no, anche se scrivo di criptovalute, queste non mi piacciono per niente. Discorso diverso, invece, come si diceva, per la tecnologia Blockchain, cioè per la tecnologia che attraverso un algoritmo consentirà e già consente di superare l'intermediazione privata. In altri termini, se gli intermediari non vi piacciono, vi pare che aumentino i costi finali e che guadagnino troppo rispetto al lavoro che fanno, o ingiustamente (dai notai a uber, passando per booking e hotels.com) tranquilli: con la blockchain hanno gli anni contati. E non sto affatto scherzando. Diverso è invece il ruolo dello Stato, che non è affatto un intermediario, come credono i liberisti. Mario, della mia agenzia di viaggi sotto casa è un intermediario, ma lo Stato no, deve rispondere a interessi collettivi e non a quelli individuali-privati e quindi stiamo parlando di tutt'altra pasta e non si può applicare all'ente pubblico la medesima logica descritta sopra.

IL FUTURO DELLE CRIPTOVALUTE. Anche se a me le cripto non piacciono, alle cripto non gli e ne può fregare di meno! Quindi, potrebbero benissimo affermarsi come valute internazionali preferite per gli scambi. Se gli Stati, un giorno, decidessero di accettare i bitcoin come pagamento delle tasse, per le monete nazionali sarebbe la fine, ovviamente.  Inoltre, in questi anni le cripto hanno solleticato la curiosità dei mercati, hanno fatto vedere che grazie all'anonimato si possono pagare e si può essere pagati anche per affari sporchi, per riciclaggio ecc ecc. Figuriamoci! Una simile valuta che sfugge ai controlli è per il mercato deregolato una manna dal cielo. Senza scherzi.

Tuttavia, c'è una cosa essenziale che differenzia il sottoscritto dagli estimatori delle cripto: il succeso e la stessa esistenza di questo tipo di moneta non è affatto scontata perchè essa NON dipende solo dalla legge della domanda e dell'offerta e dall'evoluzione tecnologica, ma anche e soprattutto dalla legislazione. Lo ripeto?

Il futuro del Bitcoin dipenderà tutto dalla politica LEGISLATIVA!!!

Sono piuttosto convinto che se volessi acquistare una casa in Svizzera, molti proprietari di case in Svizzera sarebbero ben lieti di accettare come pagamento dei lingotti d'oro. Probabilemente anche il notaio incaricato di registrare l'atto gradirebbe essere pagato in oro. Bene, allora io voglio pagare in lingotti e il signor Muller accetterebbe ben volentieri. I lingotti esistono e la legge domanda/offerta pure. Si può fare? Rispondetemi bimbimikia tifosi del bitcoin... si può fare "kvesto"?  Nein, non si può fare, perchè ci sono delle leggi che te lo impediscono.

Altro esempio: conosco un collega che ha chiesto trasferimento per andare a Bologna e conosco una collega di Bologna che vuol venire a lavorare qui a Treviso. Questi due fanno lo stesso identico lavoro (insegnanti di letteratura italiana) ed hanno la medesima laurea e specializzazione. Potrebbero scambiarsi "le cattedre", per le rispettive scuole non cambierebbe nulla. Eppure non si può fare. C'è di mezzo ... rullo di tamburi: la legge, che infatti prevede graduatorie, precedenze, punteggi ecc. ecc.

Ultimo esempio: si dice che la tecnologia sia qualcosa di meccanico e inarrestabile. Balle! La tecnologia non si arresta in quanto ad invenzione, realizzazione e perfezionamento, ma si può benissimo arrestare in quanto ad utilizzo.

Com'è arcinoto, il potenziale nucleare di molti stati nel mondo è in grado di cancellare la vita (non solo l'uomo, tutta la vita) sul pianeta Terra. E questo da molti decenni oramai. Perchè allora non è ancora accaduto? Perchè un conto è il perfezionamento tecnologico, un altro il suo utilizzo, che non è mai scontato.

Ho riportato 3 piccole esemplificazioni perchè per le criptovalute funziona allo stesso modo: se la politica vuole, può ridimensionare o addirittura eliminare completamente il fenomeno bitcoin, esattamente come oggi non si paga più un commerciante con conchiglie, fiorini, ghinee, dobloni o talleri. E quindi sbagliano di grosso i futurologi che vi dicono che il bitocoin è un processo inarrestabile. Dipende...

PERCHE' BITCOIN E' NATO E A CHE PUNTO E' ARRIVATO? Il bitcoin è nato nel 2009 e non sembra affatto un caso. Era appena crollata Lehaman Brothers e ancora non ne siamo del tutto usciti da quel casino.

Dunque secondo molti la cripto Bitcoin è nata perchè non ci sono abbastanza soldi in giro da spendere come liquidità. Lo sappiamo tutti che sotto forma di debiti e derivati di soldi in giro ce ne sono pure troppi, ma come liquidità nelle mani delle persone normali siamo messi male.  Eppure per avere bitcoin dobbiamo prima possedere moneta digitale di derivazione bancaria... mmmmm ... dunque il vero motivo forse non è tanto questo, come molti dicono, ma semmai molto più banale: gli inventori di bitcoin volevano creare un nuovo prodotto! (non una nuova moneta). Solo la storia ci dirà se questi  prodotti, questi "nuovi tulipani" nel 2017 sono all'inizio della bolla o alla fine. Per capirlo il modo migliore è affidarsi all'analisi tecnica del grafico del cambio (contro dollari o contro euro, non cambia moltissimo).

Il prezzo del bitcoin ha fatto una volata nel 2017 davvero impressionante. Il prezzo in questo mese di luglio si è però girato in modo deciso verso il ribasso precipitando dai massimi di 2.669 euro per 1 bitocoin del 12 giugno ai 1.553 euro per 1 bitcoin del 16 luglio appena trascorso. L'escursione così violenta è rarissima tra le valute, se non tra valute importanti - come appunto l'euro - e valute da ridere, tipo la "pizza di fango del Camerun" di dandiniana memoria. Ecco allora che salta all'occhio un altro elemento molto importante per valutare il futuro del bitcoin (e di ethereum) al netto delle valutazioni politiche che ho fatto poco sopra: la STABILITA'. Se con l'affidabilità ci siamo, perchè si parla di un algoritmo garantito dalla certezza della matematica, con tutto quel che ne consegue in termini di privacy e security e tutte le altre parole cretine inglesi che vi vengono in mente, certo ciò non può dirsi per la STABILITA'.

Ma che ce ne facciamo di una valuta che oscilla di percentuali a 2 cifre nel giro di pochi giorni? E non è la prima volta che accade; anzi, chi trada bitcoin lo sa benissimo: l'instabilità (o volatilità, come dicono i traders) è la sua principale caratteristica.

Mentre scrivo, bitcoin sta saggiando quota 2.000 contro euro. I traders lo sanno molto bene: è una cifra tonda e quando un prezzo ruota attorno ad una cifra tonda il prezzo va in forte fibrillazione. Volete a tutti i costi tradare i bitocoin? Allora aspettate di vedere se con un grafico giornaliero (meglio settimanale) il prezzo si conferma decisamente sotto o decisamente sopra ai 2.000. Nel primo caso si potrà valutare uno short. Nel secondo un long. Per chi, invece, tratta il bitocoin come l'oro (della serie: procurarsene qualche pezzetto che non si sa mai), consiglio di aspettare che passi questa buriana ribassista, magari in autunno.

COME COMPRARE BITCOIN?

Lasciamo perdere le piattaforme di trading, poco accessibili e poco comprensibili ai più.

Il bitcoin è MONETA IDEALE per l'e-commerce, quindi se avete beni che vendete tramite piattaforme, potete chiedere di farveli pagare in bitcoin. Paolo Barnard - che c'ha spiegato per anni che lo Stato deve controllare la moneta - non ha esitato un nanosecondo a consigliarci questo, ad esempio:  http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1603

Se non avete prodotti da vendere online, e non siete minatori computerizzati di bitcoin, l'unica è acquistarli. Ci sono tante procedure. Questa è quella che secondo me è più semplice:

  1. devi avere un portafoglio virtuale, denominato WALLET. Per creare un wallet devi registrarti su un sito specializzato, creando l'account ecc. Non vi spaventate, questo servizio è offerto persino dalle poste italiane, ma anche si può fare tramite paypal e un milione di altri servizi simili (su youtube trovate i tutorial di coinbase, ad esempio).
  2. per ficcare bitcoin nel tuo wallet devi avere una carta di credito o una prepagata o paypal o postepay ecc. ecc
  3. in alternativa alle carte di credito, puoi ficcare i bitcoin nel tuo wallet tramite sportelli automatici (tipo bancomat) che in Italia sono ancora piuttosto rari (dalle mie parti ce n'è uno a Udine, per dire) oppure, registrandosi sul sito bitboat, si possono acquistare anche tramite il pagamento dell'importo prescelto in ricevitoria (tipo lottomatica) o alle poste. In pratica tu vai in una ricevitoria e acquisti codici per ricaricare il sito bitboat che poi a sua volta ficcherà i maledetti bitocin nel tuo portafoglio virtuale wallet.

Come vedi i modi per aver bitocoin sono tantissimi e non occorre neanche chiedere a Salvatore Aranzulla.

Anche se, come avete capito, non amo le cripto, è necessario seguirle con molta attenzione e comprarne ogni tanto qualcosina, pur senza svenarsi. A luglio dello scorso anno, quindi non secoli fa, ethereum valeva 12 euro. Oggi ne vale 200...

PS i bitocoin non hanno un taglio minimo. A scanso di equivoci, intendo che non è che dovete comprarne almeno 1, ma potete averne in tutti i sottomultipli possibili. Cioè, volete acquistare solo 10 euro di bitocin? E' possibilissimo, perchè funzionano come le altre valute e non come le obbligazioni.

2 Commenti

  1. Concordo su tutta la linea.
    Quello che manca, come già abbondantemente segnalato è la stabilità.
    Del resto mi potrò sbagliare ma mi sembra l’ennesimo sistema PONZI.

  2. ” con le criptovalute si vorrebbe replicare una situazione primitiva di gold standard, e quindi impedire politiche sociali…” Perché il gold standard impedirebbe le politiche sociali? Sono completamente ignorante di economia monetaria, ma credo che il motivo sia che dato dal fatto che esistendo vincoli ferrei (meglio sarebbe dire, aurei) all’emissione di moneta, lo Stato non può indebitarsi liberamente e quindi è limitato nelle sue possibilità, anche quelle di intervenire in politiche sociali.
    C’ho azzeccato?

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*