Okkio all’indice Markit (in effetti un po’ di ripresa …)

Sono tanti gli indicatori cui fare riferimento per valutare lo stato di salute dell'economia. Uno di questo, ma poco conosciuto ai più, è l'indice Markit, che mai come ora è da tenere costantemente sott'occhio.

Markit prende battesimo da una società inglese che produce servizi di informazione finanziaria a livello globale. Tra i servizi che offre ci sono gli indici Pmi, e le relative indagini, di oltre 30 nazioni. I settori per cui viene calcolato l’indice sono: manifatturiero, terziario, edilizio, e delle vendite al dettaglio.

In pratica, è un indice che si basa su delle indagini online, ma particolarmente significative, perchè le domande vengono poste ai DIRETTORI DEGLI ACQUISTI di almeno 400 aziende e di varie tipologie merceologiche e dei servizi. In uesta occasion e, visot il lavoro molto ben fatto, copiaincoliamo dal sito soldionline:

Agli intervistati viene chiesto di confrontare le condizioni di un certo numero di dimensioni dell’attività aziendale rispetto al mese precedente, stabilendo se queste sono migliorate, peggiorate o sono rimaste invariate.

Per quanto riguarda il settore manifatturiero le dimensioni monitorate sono :

1) Produzione
2) Nuovi ordini
3) Nuovi ordini per l’estero
4) Commesse inevase
5) Prezzi di vendita
6) Prezzi di acquisto
7) Tempi di consegna dei fornitori
8) Giacenze dei prodotti finiti
9) Quantità degli acquisti
10) Giacenza degli acquisti
11) Livelli occupazionali

Per ogni variabile viene calcolato un indice il cui valore va da 0 a 100. La soglia che separa i contesti di crescita da quelli di flessione dell’attività è 50 punti. Sopra 50 c’è miglioramento, sotto 50 c’è peggioramento.

Più il risultato è distante da 50 e più il tasso di cambiamento rispetto al mese precedente è alto.

A CHE PUNTO SIAMO CON L'INDICE MARKIT?

Naturalmente dipende dall'area interessata. Se diamo un'occhiata all'indice Markit per il manifatturiero della zona euro ad esempio notiamo una notevole crescita, verso i 60 punti. Questo storicamente significa che le imprese interpellate segnalano di star allargando la loro produzione e che quindi la produzione industriale aumenta. Il rapporto rivelato inddica un aumento della produzione industriale nella zona eruo che può arrivare al 10 per cento. Dunque, dati alla mano, una ripresa dell'economia è in atto.

ATTENZIONE... e per la zona Usa? Naaaaaa, da non credere, nella zona Usa l'indice è in calo, a 52 punti.

A voi le considerazioni di questo confronto Ue/Usa, anche in termini geopolitici.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*