Un po’ di Sesso per capire Hegel

Da qualche settimana è partito un attacco demenziale (e demente) a Diego Fusaro, uno dei pochi intellettuali che in televisione criticano austerità, le politiche colonialiste europee, la globalizzazione ed il neoliberismo. Il personaggio, dato il suo frequente uso di "filosofese", può risultare a molti sgradevole, è comprensibile, ed anche l'attività di prezzemolino televisivo lascia perplessi i puristi (o pseudotali) della filosofia salottiera. Ma ciò che non è assolutamente accettabile è che per criticare Fusaro si dicano stupidaggini macroscopiche su Marx e su Hegel, che sono tra le letture preferite di Fusaro. Occorre mettere le cose in ordine su questi due fini pensatori.

Per farlo, di tanto in tanto proporrò dunque alcuni approfondimenti filosofici, confidando che la calura estiva non faccia gradire ai lettori di micidial i grafici, le analisi economiche e gli scenari d'investimento. Dunque tenetevi forte, anche se in questa occasione "la prendo bassa", e passo ad Hegel per via psicologica. Chi ama la logica, troverà anche qualche spunto per mettere alla prova la sua capacità deduttiva.

Propongo un rompicapo  dedicato al tempo logico mutuato dal duo Lacan-Zizek che intepreta allegramente quello piuttosto celebre dei 3 detenuti.

In  genere - sostiene Zizek - si ignora che la versione originale di  questo  rompicapo risale al libertinaggio francese del Settecento, con la sua miscela (culminante in De  Sade)  di sesso  e  fredda  logica.  In  questa variante sessualizzata, il direttore di una prigione femminile deicide di concedere l’amnistia a colei che fra 3 detenute supererà un test d’intelligenza. 

IL TEST

Il test  prevede  che le 3  detenute,  nude dalla vita in giù, siano disposte triangolarmente attorno  ad una grande  tavola  rotonda e debbano rimanere  piegate a 90  gradi per permettere la penetrazione a tergo. Ciascuna di loro verrà quindi penetrata o da un uomo nero o da uno bianco , cosi che sarà in grado di vedere solo quelli che nel frattempo staranno penetrando le aItre due.

Le detenute, inoltre, sapranno che il Direttore ha selezionato per l’esperimento 5 uomini in tutto:  3 bianchi e 2 neri. Poste queste semplici regole, colei che per prima indovinerà  il colore della pelle di chi la sta scopando potrà spingerlo via e lasciare la stanza. I casi possibili sono i seguenti 3 che riportiamo in ordine crescente di complessità:

CASO 1. Nel primo caso a scopare sono 2 neri e 1 bianco. La donna scopata dal bianco sa che nel gruppo ci sono solo 2 neri, ragion per cui può subito alzarsi e lasciare la stanza. Questa è facile dai, ci sono arrivato anch'io!

CASO 2. Nel secondo caso, a scopare sono 2 bianchi e 1 solo nero. Le due donne scopate dai bianchi possono quindi vedere un uomo bianco e uno nero. Quella scopata da un nero può invece vedere due uomini bianchi, ma dal momento che nel gruppo i bianchi sono tre,  non può alzarsi subito. In questo secondo caso, affinchè ci sia una vincitrice occorre che una delle donne scopate da un bianco compia il seguente ragionamento: «Vedo un uomo bianco e uno nero, quindi il tipo che mi sta scopando potrebbe essere bianco o nero. Tuttavia, se fosse nero, la donna che è scopata dal bianco vedrebbe due uomini neri e avrebbe già dedotto che chi la sta scopando  è bianco. Poichè non si è  ancora alzata, chi mi sta scopando deve essere per forza bianco».

Lo so, non è facile questo secondo caso, ma mi dicono che Diego Fusaro c'è arrivato. Non ditemi che voi siete da meno...

CASO 3. Nel terzo caso, tutte e 3  le donne vengono scopate da un uomo bianco, così che ciascuna di loro, vedendo due bianchi, può ragionare come la vincitrice del secondo caso. Tuttavia, se fosse nero, la donna che è scopata dal bianco vedrebbe due uomini neri e avrebbe già dedotto che chi la sta scopando  è bianco. Dal momento che, però, nessuna delle due si  è ancora alzata, chi mi sta scopando dev’essere anch’egli bianco!»

Qui, cioè in quest'ultimo e complesso caso, entra in gioco il tempo logico di cui parla lo psicologo Lacan.

Se le tre donne fossero di pari intelligenza - e  quindi si alzassero nello stesso momento - ciascuna di loro ricadrebbe improvvisamente nella condizione di partenza perchè non sarebbe più sicura del colore della pelle di chi la sta scopando.

Le altre due potrebbero infatti aver fatto lo stesso ragionamento deduttivo. La vincitrice sarà dunque colei che per prima coglierà una indecisione e dedurrà da questa indecisione che tutti e 3 gli uomini che stanno scopando sono bianchi.

Tuttavia, questo dilemma  è ben più complesso  di quanto possa apparire, dal momento che,

nell’attività sessuale, c'è sempre uno sguardo di fantasia che ci osserva

(a meno che l'atto sessuale non sia onanistico, s'intende).

II messaggio del rompicapo logico appare allora più ambiguo: le tre donne che si osservano vicendevolmente mentre fanno sesso non devono semplicemente indovinare il colore della pelle di chi le sta scopando. Ciascuna di loro è costretta anche a domandarsi:

«Cosa sono io per lo sguardo  dell'Altro mentre mi faccio scopare?», come se la stessa identità fosse stabilita attraverso questo sguardo.

Cos'abbiamo capito da questa storiella filosofica di Zizek?

Non lo so voi, ma io ho capito almeno 3 cose.

1.La nostra identità subisce un processo di reciproco riconoscimento per affermarsi in qualche modo. Essa per essere ha bisogno dell'Altro. E l'Altro non è mai identico, nè a sè stesso nè a noi che facciamo parte dell'intero processo di riconoscimento. Questo è un a buona dose del vecchio Hegel: il soggetto sviluppa la sua coscienza nel confronto, incontro e scontro con l'altro. Chi ritiene che l'uomo sia qualcosa di "dato", un oggetto, un osso da studiare scientificamente o non ha mai letto Hegel o non lo ha mai capito, e quindi non ha nemmeno mai capito Marx.

2. Se c’è un Sapere, questo è originariamente collettivo in tutti.

3. Per fornire la potenza sessuale di 2 neri ci vogliono almeno 3 bianchi.

fonte: Slavoj Zizek - 107 storielle

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