Il Liceo Breve è come la Corazzata Potemkin

Una cagata pazzesca. Non si può definire diversamente il nuovo liceo renziano, che prevede 4 anni di studio invece dei canonici 5. Da qualche giorno, ossessivamente, la rai radiotelevisione italiana propone agli accaldati cittadini italiani l’abituale lavaggio del cervello propagandistico. Oltre ad esser diventato “notizione” un progetto che fu della vituperata e destrorsa Maria Stella Gelmini, la genialata di ridurre di un anno il corso di studi passa nei sottotitoli a scorrimento dei telegiornali come un mantra. Non importa se c’è stato un colpo di stato in Venezuela o se Trump sta per dichiarare guerra alla Corea! No, la notizia delle notizie è che gli studenti italiani potranno diplomarsi in 4 anni, seppur in forma sperimentale, a partire dall’anno scolastico 2018/19. In scioltezza, la clamorosa novità di cui si parla dai tempi della Gelmini (2011) è accompagnata dall’assunzione di 52mila insegnanti di ruolo. L’avete notata una cosa? Tutte le corbellerie ai danni della scuola italiana vengono perpetrate nel mese da agosto, e questo da lustri, in modo tale che i diretti interessati, i dipendenti e gli studenti, non possano di fatto proferire verbo sulle decisioni degli «illuminati» con la terza media che, sotto l’ombrellone, firmano anche la vendita della mamma pur di rimanere a bordo del transatlantico romano. Ma vediamo nel dettaglio per quale motivo, la decisione del Ducaconte Renziloni apporterà più danni che benefici ai ragazzi italiani.

  1. Non è vero che il liceo a 4 anni è la norma in Europa. In Europa ci sono istituzioni scolastiche a 5 anni e istituzioni a 4, con un rapporto che per sommi capi potremo definire fifty fifty. Spesso, le istituzioni che hanno il liceo a 4 anni sono reduci da una cultura liceale meno pregnante, per tradizioni e storia del singolo Paese. Quindi, sostenere che in Europa il Liceo è a 4 anni è una PALLA talmente grossa da non stare in nessuna mutanda. Ad ogni buon conto, non porterei certo l’Europa come esempio, vista la decadenza che caratterizza il Vecchio Continente da quando ha deciso la sua Unificazione.
  2. La formula sperimentale crea confusione. Saranno 100 gli istituti che potranno andare verso il liceo breve, e non più 12 come ora. Al termine, le istituzioni coinvolte dovranno giudicarne i risultati. Il che significa che, presumibilmente, avremo studenti di serie A (quelli che hanno fatto i 5 anni) e studenti di serie B (quelli che ne hanno fatti 4). Creando parecchia confusione alle famiglie, ai datori di lavoro, e poi a seguire nel corso degli esami universitari. Immaginate di avere un figlio che si accinge a frequentare la scuola superiore: voi ora sapete che è un esperimento e che, quindi, tra 10 anni potrebbero decidere di confermare il liceo a 5, perché la sperimentazione non ha sortito gli effetti sperati, oppure anche a 6… perché no? Vostro figlio avrà avuto un vantaggio o un enorme svantaggio nel frequentare un corso sperimentale a 4? Voi, rischiereste? Se volete far risparmiare 1 anno, non è più prudente la primina alle elementari? Ma da quando in qua MENO è meglio?
  3. Gli insegnanti, cioè quelli che fanno il lavoro alla fin fine, si lamentano da anni “che non hanno abbastanza ore”, e questo, indipendentemente dalla materia che insegnano: si lamentano quelli di matematica come quelli che insegano educazione motoria. Ovviamente, sono al 99 per cento contrari a questa ennesima riforma ferragostana.
  4. Inizialmente il liceo breve dovrà garantire lo stesso standard del liceo normale, ma questo non potrà durare per sempre., Ciò significa che nei prossimi anni alcune discipline verranno sacrificate. Questo significa annullare le 52mila assunzioni vantate in questi giorni, anzi, peggiorando la situazione di precariato dei docenti perdenti posto che diventeranno sempre più numerosi e che, per non perdere definitivamente il ruolo, dovranno riciclarsi in insegnamenti che non sono quelli per cui hanno studiato, come il sostegno, che è una sorta di business per chi organizza corsi moralistici e intellettualoidi di basso profilo (avete notato come siano in aumento i ragazzi che hanno bisogno di più sostegno? Che sta succedendo? Il materiale genetico dei nostri figli è tutto a un tratto sempre più scadente?)
  5. I liceali europei e americani che vengono in Italia con intercultura sono di un livello più basso del nostro. Chi sostiene il contrario è solo perché non ne ha mai avuti in classe. Chi scrive ha avuto in classe, quando ancora esistevano i percorsi di liceo linguistico-scientifico in era pregelmini, diversi studenti tedeschi, ad esempio, e il loro livello era di gran lunga inferiore a quello italiano. I test Ocse-Pisa, che collocano gli studenti italiani in fondo classifica, sono realizzati con le modalità delle altre scuole europee di stampo anglosassone e quindi non possono misurare il livello degli studenti italiani, come è ovvio che sia. Se faccio un test di zumba ad una istruttrice di hip hop essa avrà maggiori difficoltà a superarlo di una istruttrice di zumba. La capirebbe anche un cretino… Ad ogni buon conto, a tirare in basso il livello degli studenti italiani ai test sono soprattutto gli studenti provenienti dagli istituti tecnici e professionali. Se scorporiamo il dato ai soli licei italiani, e nonostante i test siano realizzati come si è detto su modello anglotedesco, allora la classifica verrebbe radicalmente stravolta a favore dei nostri ragazzi. Tutto questo per dire una cosa semplice: in quei paesi ove da anni vige il liceo a 4 anni gli studenti sono meno preparati dei nostri, a che scopo importare una cosa che non funziona?
  6. Il Liceo breve dovrebbe favorire l’ingresso dei giovani PRIMA nel mondo del lavoro. Devo ridere? La disoccupazione in Europa, ma soprattutto in Italia, si concentra nella fascia d’età 18-24. Siete imprenditori? Avete mai parlato con degli imprenditori? A quel che ne sapete, sono (siete) disposti, in caso di richiesta di lavoro professionale e quindi non stagionale, poniamo che avete bisogno di un ingegnere, ad assegnarlo più volentieri ad un giovane italiano di 23-24 anni o ad uno di 27-28? Ecco… vi siete risposti da soli .

Nel 2015 il sottoscritto ha svolto l’attività - molto particolare - di esaminatore per gli esami di stato nei licei europei a Bruxelles, Francoforte, Varese e Parma. Sono licei internazionali a 4 anni. A detta di tutti, sottoscritto ed altri esaminatori, anche quelli che lavorano all’interno di questi Istituti, il livello di quegli studenti è più basso di quello dei nostri. E non di poco.

Dunque? Dunque il liceo breve servirà a questo gruppo dirigente per tagliare spese nella scuola pubblica (1 anno di ore in meno) portando alla scomparsa di decine di migliaia di posti di lavoro. Ma è giusto così: l’opinione pubblica, sempre pronta a bersi tutte le fregnacce mainstream, non merita in fondo un’istruzione di qualità, visto che non ha saputo in questi anni approfittare nemmeno di quella attuale.

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