Il debito italiano? Siamo messi meglio di danesi, svedesi e norvegesi

Che il nostro debito sia troppo alto e insostenibile l'abbiamo sentito dire ormai anche dal salumiere, quel che invece non ci raccontano mai è in relazione a cosa siamo indebitati. Se Tizio ha un debito di 1.000 euro, ma un deposito in banca di 2.000, a spanne, non c'è molto da essere preoccupati. Se Caio ha un debito di 500, ma nessun deposito, dovrebbe essere più preoccupato. Se Tizio, però, oltre al suo debito di 1.000, ha un figlio disoccupato e senza risparmi con un debito di 4.000, ecco che allora anche lui dovrebbe essere molto preocccupato.

Quando si parla di DEBITO di una nazione tutti fanno sempre riferimento al debito che lo Stato ha contratto tramite l'emissione di buoni poliennali. Mai che si tenga conto dei debiti che hanno maturato le imprese di quella nazione o la situazione patrimoniale  dei cittadini di quel Paese. Se queste relazioni fossero opportunamente messe in luce, il quadro macroeconomico di uno Stato verrebbe probabilmente stravolto.

Vi è mai capitato di discutere con cittadini scandinavi o inglesi? Avete magari parenti che vivono da quelle parti? Chiedete un po'... Il più delle volte vi diranno che hanno dei mutui da pagare, e non solo per la prima casa, ma anche per i bisogni più disparati. In America la middle class si indebita per far studiare i figli al college con numeri a due cifre, ma anche il loro liceo - l'hight school - di rado costa meno di cinquemila euro l'anno. Nei paesi nordici, sovente la tassazione è modulata sui redditi, ma per davvero, non per finta come da noi. Il nero non esiste. Dunque, capita di sentire di gente che ha cambiato molto spesso l'abitazione principale. Come mai? Perchè un norvegese che - ad esempio - fa il manager a 30 anni si compra una villetta, poi passa a fare consulenze in cambio di maggior tempo libero e se ne va a vivere in un appartamento in centro ad Oslo, poi, qiuando va in pensione, si ritira in un appartamentino fatto su misura in periferia. Da noi questo non avviene: la villa da manager te la tieni tutta la vita e poi la passa ai figli perchè la tassazione in Italia funziona in modo molto diverso e c'è maggiore propensione al risparmio. Per un italiano indebitarsi, anche se non è disdicevole, sarebbe meglio evitarlo...

Il risultato di questa impostazione è meno male di come viene raccontato, e lo vediamo nel grafico qui sotto:

Non c'è bisogno di molte parole a commento. In rapporto alla produzione italiana (che non sta peraltro andando bene rispetto agli altri paesi presenti nell'elenco), i cittadini del Belpaese e le imprese hanno maturato negli anni debiti irrisori, rispetto a paesi considerati "modello", come Danimarca, Canada, Svezia, Norvegia e molti altri.

Facciamo per un attimo luce su un solo dato numerico, così risultarà più chiaro. I cittadini danesi producono 100 ed hanno un debito di 120, gli italiani hanno, per lo stesso dato macroecnomico, un debito di 41,4.

Sarebbe davvero ora di piantarla di dire agli italiani che "sono vissuti al di sopra delle loro possibilità". E' chi lo ripete continuamente che cela un'esistenza davvero parassitaria e prova forte rancore per un modello che sta ancora tenendo nonostante sia bersaglio della retorica neoliberista ormai da molti anni.

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