Le 3 applicazioni concrete della Blockchain

Ci siete cascati eh? Ogni volta che un blogger o uno youtuber scrive le “7 regole di …”, “la guida definitiva per …”, via di like e di clic a profusione. Siete fatti così, sarà per questo che vi AMO (ma non vi stimo), e spero proprio che la cosa sia reciproca. Come diceva quel tale?

Il 2017 è stato l’anno del Bitcoin e delle criptovalute in generale, ma a mio modo di vedere l’unica maniera per apprezzare davvero questo nuovo mondo è quella di scordarsi delle monete digitali e pensare solo ed eslcusivamente alla tencologia che vi sta dietro. Questo per alcuni motivi molto semplici: quasi ogni giorno nascono delle nuove crypto; su quelle principali come bitcoin – ora come ora – c’è molta volatilità e molta speculazione; gli Stati possono un domani regolamentarne l’uso. Pertanto dire, come fanno molti guru, che il bitcoin ci renderà ricchi è alquanto aleatorio. Nondimeno gli altri controguru che sostengono che è un mercato in bolla simile a quello dei tulipani nel Seicento. Sono tutte cazzate in libertà, perchè il futuro non lo conosce nessuno. Quello che sappiamo, però, è che la blockchain è una NUOVA TECNOLOGIA, che è quella che consente la realizzazione e la diffusione delle cryptomonete e che quando nasce una nuova tecnologia “comoda” essa prima o poi verrà usata!

Vediamo allora insieme quali potrebbero essere 3 applicazioni pratiche della blockchain

(1) Le transazioni bancarie potrebbero da domani mattina essere inutili e  costare zero. Lasciamo perdere  in questa fase tutte le resistenze che ci sono e che ci saranno e cosa stanno escogitando i banchieri per salvarsi il culo. Di fatto, la tecnologia blockchain – essendo sicura al 100 per cento, essendo pubblica ed essendo gratuita – può da subito sostituire le transazioni che avvengono in banca. Ora come ora tutti ciò che riguarda il vostro conto, i pagamenti che avete fatto col bancomat, i bonifici in entrata ed in uscita, la ricarica del telefono o della carta prepagata, le rate dell’asilo dei figli sono registrate su un database della vostra banca che non è sicuro al 100 per 100. La banca ha dei server e sopra ci sono i vostri dati. Anche se non lo fa mai, in teoria la Banca potrebbe entrare in quel database e fare delle modifiche, distorcendo ciò che è successo. Ad esempio potrebbe scrivere che avete prelevato dal bancomat oggi e non ieri (ovviamente faccio esempi molto astratti solo per far passare il nuovo concetto). Ebbene, se viene usato blockchain NESSUNO può – per la matematica  – modificare la transazione nuda e cruda a come è avvenuta. Mica è poco: se doveste scegliere tra i due sistemi, cosa fareste? ovvio che preferireste la sicurezza della “matematica” blockchain alle follie di banche magari in fasi pre-fallimentari o ai furti degli hackers! Ma non finisce qui:  le transazioni in blockchain sono GRATUITE E IMMEDIATE. Vi pare forse che ora in banca il bonifico sia gratutito? Vi pare che sia immediato? Ecco, credo che ora ciò che vi sto dicendo sia molto più chiaro.

(2) La Mediazione può scomparire completamente. La Blockchain può – già ora – sostituire tutte quelle figure che fanno da garanzia tra due o più soggetti che volgiono fare una transazione. Nella pubblica amministrazione, ad esempio, il registro pubblico degli immobili, chiamato comunemente Catasto, può essere sostituito da una piattaforma blockchain. Quando io voglio sapere i confini di un terreno devo rivolgermi al catasto, ma, come per la banca qui sopra, anche per il catasto c’è un database che non è sicuro come la blockchain e quando vado sulla piattaforma per acquistare un terreno non avrò bisogno di nulla, nè di catasto, nè di notaio, nè di bolli… niente di nente. Quel terreno avrà le caratteristiche che il proprietario ha registrato su blockchain e io posso comprare direttamente da lui senza passare per nessun altro soggetto che faccia da intermediario. Persino il P.R.A. – il pubblico registro delle automobili – che tanto ci costa in termini di compravendita di macchine, potrebbe essere sostitutito dalla blockchain e in modo più sicuro del Pra, e completamente gratuito.

(3) Morte dei brocker della finanza. Non solo le banche, ma anche in Borsa la blockchain può  dire la sua, facendo letteralmente scomparire le commissioni per la gioia di investitori cassettisti e di trader. Ora la sim (società di intermediazione mobiliare) si fa pagare per il suo servizio, ma con la blockchain non c’è bisogno di nessuna sim. La Canistraccci Oil quotata a Milano si registra su una piattaforma blockchain, io che sono un investitore pure e la compro con sicurezza pari al 100 per 100 senza pagare commissioni perchè la blockchain non è una società, non è un signore… è una tecnologia.

Ovviamente, le applicazioni di blockchain sono infinite (altro che 3 …) poichè riguardano qualsiasi transazione economica, ma anche a processi relativi all’identità (fine degli uffici anagrafe, ecc. ecc.), oppure alla rappresentanza. Il voto elettorale tramite blockchain, ad esempio, può garantire la registrazione del tuo voto in modo assoluto ed impedendo qualsiasi tentativo di broglio o di errore da parte del seggio elettorale, che diventerebbe così anacronistico, come l’ufficio elettorale del Comune e la Prefettura per questa parte di attività.

Questo video dura solo due minuti, ma sono più che sufficienti per rendere bene l’idea.

https://www.youtube.com/watch?v=m4XsOqomPTs

3 Commenti

  1. A parte che non ho capito bene la differenza tra blockchain e la blockchian che ogni tanto citi (… :D) volevo semplicemente dire che Non è proprio “gratis”: ogni transazione ha una sua “fee” anche se infinitesimale rispetto alle commissioni di transazione con intermediari attuali.

  2. Se la blockchain è veramente una tecnologia comoda, che funziona e che ci farà risparmiare un sacco di soldi, allora c’è da star sicuri che riusciranno a tassarcela.

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