Le 9 previsioni azzeccate del futurologo Ray Kurzweil

E chi l'ha detto che nessuno ha la palla di cristallo? La verità è che di futurologi ce ne sono, e alcuni molto bravi. Oggi micidial vi presenta Raymond Kurzweil, ingegnere di Google che ha indovinato l'86 per cento delle previsioni. Inoltre, nell' esigua percentuale di ciò che non ha indovinato non ci sono analisi sbagliate, ma solo uno sforamento dei tempi di attuazione delle previsioni fatte, che si stanno allungando.

Kurzweil lavora per Google (il male...), ma proprio per questo se ne intende e con l'86 per cento di previsioni azzeccate direi che un minimo di credibilità dobbiamo pur dargliela. Dopo molti anni (il signore in questione è nato nel 1948) passati a seguire le tendenze dell'industria dei computer, Kurzweil ebbe un'illuminazione: il ritmo di innovazione dei computer non stava aumentando linearmente, bensì esponenzialmente. Partendo da qui, sviluppò un metodo di previsione dell'andamento dello sviluppo tecnologico.  L'era delle macchine intelligenti, scritto tra il 1986 e il 1989, è l'opera che lo ha reso celebre.

Qui, vediamo le 9 maggior previsioni azzeccate dello scienziato americano

1 Il crollo dell'Unione Sovietica sulla base delle nuove tecnologie come i telefoni cellulari ed i fax, che avrebbero svuotato il potere degli stati autoritari, arginando il controllo statale sul flusso delle informazioni. Kurzweil si è basato sull'estrapolazione di tendenze precedenti. Per chi non  lo sapesse, ricordiamo che l'Urss crollò effettivamente nel 1991

2 Per il gioco degli scacchi predisse correttamente che un computer avrebbe battuto i migliori giocatori umani entro il 1998, e con tutta probabilità proprio in quell'anno. In effetti, ciò accadde nel maggio del '97,  quando il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov (oggi più noto come avversario politico di Putin) fu sconfitto davanti a tutto il mondo dal computer Deep Blue.

3 L'esplosiva crescita mondiale nell'uso di Internet iniziata nel 1990 fu la sua predizione più rilevante. Ricordiamoci che lo scrisse tra il 1986 e il 1989, quando da noi ancora ci facevamo le pippe coi commodore. Al momento della pubblicazione del suo libro c'erano solo 2 milioni di utenti di Internet nel mondo, e questo mezzo era costoso, inaffidabile, difficile da utilizzare e povero di contenuti, per cui la previsione di Kurzweil fu quasi divinatoria, dati i limiti della tecnologia in quel momento.

4 Scrisse che Internet sarebbe esplosa non solo in termini di numero di utilizzatori, ma anche in termini di contenuti, in definitiva consentendo agli utenti accesso "a reti internazionali di librerie, archivi e servizi di informazione".

5 Inoltre, Kurzweil individuò il modo preferito di accesso ad Internet, che oggi avviene prevalentemente senza fili, ed ebbe anche ragione nello stimare che questi strumenti sarebbero stati concretamente disponibili per un utilizzo capillare a partire dal 2000.

6 Entro la fine degli anni Novanta,  molti documenti sarebbero esistiti solo su computer o su Internet e che sarebbe stato normale corredarli con suoni, animazioni, video che avrebbero reso impossibile il loro trasferimento in formato cartaceo.

7 Scrisse (sempre tra il 1986 e il 1989) che i telefoni cellulari sarebbero cresciuti in popolarità e diminuiti in dimensioni.

8 Nel 1999 Kurzweil pubblica un secondo libro, L'era delle macchine spirituali, ove fa specifiche previsioni divise in sezioni che rispechiano gli anni di realizzazione: "2009", "2019", "2029" e "2099".

E' evidente che la realtà delle predizioni di Kurzweil oltre il 2009 non può essere ancora determinata e ce ne occuperemo profusamente in un altro articolo.

Incredibile constatare che 10 anni prima Kurzweil presagì la crescita esplosiva nel file sharing peer-to-peer (quella che usiamo per scaricare i film da internet. ma anche per tante altre cose, non ultima la blockchain dei bitcoin)

9 Internet venne indicato (sempre 10 anni prima) come uno dei principali canali per il commercio e per l'accesso a media come film, programmi televisivi, giornali, testi di riviste e musica.

La domanda che ci possiamo porre è questa: se avessimo seguito gli scritti di Kurzweil nel 1990 e nel 1999 avremo potuto trarne un vantaggio di qualche tipo, in termini di lavoro o di investimento? La risposta è SI, ma il nostro personalissimo foglietto d'istruzioni sarà oggetto di un futuro approfondimento.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*