C’è un rapporto tra Intelligenza e Reddito?

A giudicare da uno studio scientifico datato 2007, esisterebbe una correlazione tra intelligenza e reddito, ma non tra intelligenza e ricchezza. In altri termini, secondo i lavori del professore americano Jay Zagorsky, gli umani dotati di un quoziente intellettivo in media più elevato, avrebbero anche un reddito più alto, ma non sarebbero affatto i più ricchi, probabilmente perchè meno propensi al risparmio dei soggetti con intelligenza media (o degli stupidi).

La mappe che seguono e che in queste ore circolano con assiduità sui social sembrerebbero però smentire questo vecchio studio. Guardiamo all’Italia con attenzione, in entrambi i casi. Nella prima mappa è riportato il reddito medio procapite paese per paese. Nella seconda carta, invece, è riportato il quoziente intellettivo registrato in ogni singola nazione.

mappa 1 – Reddito
mappa 2 – QI

Notiamo che in Italia il reddito è più basso di molti altri paesi, ma anche che gli italiani sono tra i più intelligenti al mondo (media 105), decisamente più di francesi, irlandesi e spagnoli, che pure vantano un reddito annuale molto più consistente rispetto a quello degli italiani. Vogliamo parlare degli asiatici? Nella mappa qui non si vede, ma i cinesi sono i più intelligenti al mondo, eppure non brillano certo per reddito quanto gli americani, che non sono proprio dei geni, secondo queste stime.

Lo studio di Zagorsky trova maggiori conferme se mettiamo in relazione l’intelligenza registrata nei paesi dell’Africa nera con il loro reddito. Tra l’altro, è anche questo il motivo per cui la mappa numero 2 circola con tanta insistenza sul web. Nel senso che, se presa alla lettera, dimostrerebbe che ci sono “razze” migliori di altre sotto il profilo intellettivo. Il che, per inciso, è una stupidaggine visto che l’intelligenza viene facilmente modificata nel tempo dall’ambiente circostante, dalle relazioni, dall’accessibilità all’istruzione.

Anche se le mappe e gli studi accademici sul rapporto reddito/intelligenza sono in parziale contraddizione, emerge comunque che ad alta intelligenza non corrisponde in automatico un alto reddito perchè vi sono moltissime eccezioni e, soprattutto, che non è vi è correlazione tra intelligenza e ricchezza accumulata.

Preso atto di tutti questi elementi, rimane l’interrogativo sui motivi del successo di paesi con intelligenze modesta o nella media, come gli Stati Uniti.  La risposta che mi sento di proporre è che la scienza pone troppa enfasi sui risultati dei test d’intelligenza e sulla misurazione del Q.I.

Il q.i. nella maggior parte dei test che ho potuto osservare, misura l’intelligenza logico-spaziale, ma non l’emotività di una persona. Se ad accompagnare il Q.I. infatti, vi fosse anche il test del Q.E. (quoziente emotivo) tutti questi dati troverebbero una giusta collocazione e il quadro risulterebbe molto più chiaro.

Fate un esperimento mentale e mettetevi al posto di un selezionatore del personale di una grande azienda. Preferireste assumere un candidato con QI 110, arrogante, ritardatario e pigro o un individuo con QI 90, ma gentile, puntuale e volenteroso? Se foste un insegnante, preferireste uno studente che disturba e non rispetta le consegne solo perchè intelligente?

Ecco, il grosso problema è che gli analisti che realizzano questi studi scientifici basati sulla statistica non tengono conto degli aspetti emotivi di un gruppo sociale e lo fanno perchè è più facile misurare e quantificare attraverso test i soggetti che rispondono a quesiti logici o matematici o linguistici. Ma non è comunque vero che il QE non si possa misurare, ed è un dato enormemente più interessante

Questi, i veri parametri da prendere in considerazione:

  1. competenze comunicative
  2. competenze di leadership
  3. competenze nella soluzione dei conflitti
  4. competenze nella soluzione dei problemi
  5. competenze nel prendere decisioni

Quando avremo una mappa del mondo che fotografi il QE dei popoli potremo trarre utli conclusioni in tutti i campi, capire il tipo di formazione da somministrare e perchè gli intelligentissimi italiani non emergono come potrebbero.

11 Commenti

  1. Questa è la classica ricerca minchiona che rappresenta un’americanata, cioè in pratica, secondo questa ricerca americanata un direttore laureato di una Tv o giornalone appartenente ai media mainstream strapagato per raccontare balle dalla mattina alla sera vale molto di più di un poliziotto diplomato che fa volenterosamente e onestamente il suo lavoro, qundi secondo loro anche un chirurgo plastico dei Vip che opera a tariffe stellari nella sua clinica privata vale molto di più di un infermiere specializzato con diploma che lavora volenterosamente e onestamente in un ospedale pubblico, quindi anche un money moneger laureato di un grande fondo comune d’investimento che sono una presa per il cu.. per la clientela retail vale molto di più di un consulente finanziario indipendente laureato a partita Iva che guadagna molto meno ma non rifila mai sole ai suoi clienti e via dicendo!

    Insomma:

    “Si è costruito un mondo dove chi ha un chiosco in cui si vendono anche le sigarettte è considerato uno dei tanti e chi invece è Ceo della Philip Morris è considerato un Dio, il primo avrà provocato pochissime morti per malattie legate al fumo, il secondo invece ne avrà provocato tantissime”, anonimo

    Cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

  2. Molto meglio questo perché indice di sintesi:

    https://www.prosperity.com/rankings

    Comunque, in entrambi le classifiche per indici, quella basata per GDP riportata in questo articolo e quella basata sull’indice di sintesi il “Prosperity Index” per il 2018 riportata nel link che ho appena segnalato, vede ad esempio l’Italia che ha un QI pari a UK essere sorpassata in entrambe le classifiche:

    GDP: UK 42514 vs Italia 36313

    Prosperity Index 2018: UK N. 7 vs Italia N. 34

    Ovviamente però questo è un lato solo della medaglia ma c’è anche l’altro lato della medaglia altrettanto importante, vediamolo nel caso specifico: UK vs Italia.

    L’altro lato della medaglia, prima parte.

    “Onu: povero un inglese su 5”

    https://www.libreidee.org/2018/11/onu-povero-un-inglese-su-5-colpa-del-governo-neoliberista/

    Vedasi anche il mio post integrativo all’articolo appena segnalato.

    PS continua nel prossimo post.

  3. Molto meglio questo perché indice di sintesi:

    https://www.prosperity.com/rankings

    Comunque, in entrambi le classifiche per indici, quella basata per GDP riportata in questo articolo e quella basata sull’indice di sintesi il “Prosperity Index” per il 2018 riportata nel link che ho appena segnalato, vede ad esempio l’Italia che ha un QI pari a UK essere sorpassata in entrambe le classifiche:

    GDP: UK 42514 vs Italia 36313

    Prosperity Index 2018: UK N. 7 vs Italia N. 34

    Ovviamente però questo è un lato solo della medaglia ma c’è anche l’altro lato della medaglia altrettanto importante, vediamolo nel caso specifico: UK vs Italia.

    PS continua nel prossimo post.

  4. L’altro lato della medaglia, terza ed ultima parte.

    1. In Italia vivono oltre un milione e 260 bambini in povertà assoluta. L’allarme lanciato da Save the Children, i dati Eurostat e le regioni più colpite.

    21 Ottobre 2019

    Proseguimento

    https://www.money.it/Bambini-poveri-Italia-peggiore-in-Europa-dati

    2. Per trovare articolo, scrivere le seguenti parole chiave:

    Rainews 5 milioni di poveri assoluti Italia è povero 1 italiano su 12 i giovani più poveri dei loro genitori

    Come si vede, da questo altro punto di vista, a dir poco altrettanto importante, le cose in UK vanno invece molto peggio che in Italia ( in Italia i bambini poveri sono meno della metà ,circa un milione e 260 mila, e c’è un solo povero ogni 12 persone. Sono comunque tanti e il fenomeno è grave e assolutamente da non prendere sotto gamba per non fare la fine peggiore di paesi come UK che è il caso in questione ), quindi il problema non è l’Italia come Paese con un QI alto ma con reddito inferiore rispetto ad altri paesi con QI alto ma con reddito superiore e nemmeno il problema ad esempio è quello dell’Italia come Paese con popolo non integrato ma trattasi di modello economico adottato e sua relativa architettura finanziaria, cose molte diverse rispetto alle vulgate propagandistiche dei media mainstream italiani del tipo debito pubblico, corruzione, casta e cialtronate simili.

    Fra le altre cose, gli UK hanno vinto la seconda guerra mondiale, sono una potenza nucleare, quindi hanno sempre avuto sovranità militare, hanno tuttora in teoria e in pratica anche la sovranità monetaria ma si sono impantanati sulla Brexit, insomma, partivano e tuttora partono in condizioni di grande vantaggio rispetto all’Italia ma UK seppur superiori in termini di GDP pro capita, ottenuto con il trucco del doping finanziario alle stelle, vedasi a tale proposito mio secondo post, allo stato attuale hanno però molti più bambini poveri e molte più persone povere, a ulteriore conferma del mio commento finale di cui sopra.

    Cordiali saluti e buona settimana.

    TheTruthSeeker

  5. Integrazione, prima parte.

    “This is what poverty looks like in the US right now”
    by E. Cranley for Businessinsider
    Oct 29, 2019

    Nearly 40 million people are living in poverty in America.
    Individuals and families living in poverty face a wide variety of issues that push them to rely on government programs and local resources, though resources like shelters and public housing aren’t always reliable solutions.
    Those who are living on the street and in shelters face especially brutal conditions in winter months as food-insecure households face stretched-thin local resources.

    Proseguimento:

    https://www.businessinsider.com/poverty-in-america-photos-2018-11?IR=T

  6. Integrazione, terza parte, introduzione.

    “Come mai pur essendo indebitato con l’estero (posizione netta sull’estero negativa) gli USA però hanno un saldo positivo di reddito con l’estero (incassano più di quello che pagano) ?

    come spiega Brad Setser, è l’enorme elusione fiscale delle multinazionali USA all’estero”, Dott. Giovanni Zibordi, tweet del 14 novembre 2019

    Riferimento:

    https://twitter.com/gzibordi/status/1195026072775090177

  7. Integrazione, terza parte.

    “A Big Borrower and a Giant Corporate Tax Dodge? How Best to Describe the U.S. External Balance Sheet”

    Most grandiose explanations for the United States’ persistent surplus in the income balance of the U.S. current account miss the mark. The U.S. debt position tracks the sum of past current account deficits, and the interest rate on that debt tracks the U.S. Treasury rate. The surplus in the income line all comes from the excess income U.S. firms report earning in a few corporate tax havens.

    Blog Post by Brad Setser for CFR

    November 13, 2019

    https://www.cfr.org/blog/big-borrower-and-giant-corporate-tax-dodge-how-best-describe-us-external-balance-sheet

    In conclusione e in breve, il paragone fatto UK vs Italia nei precedenti post ha molto più senso logico da un punto di vista macroeconomico rispetto a un paragone USA vs Italia che però quando si va a fare ( sostanzialmente l’Italia dalla fine della seconda guerra mondiale è una colonia europea degli USA e quindi il paragone può avereun senso ) si ottengono risultati molto simili a quello precedente UK vs Italia, cioè in pratica, a primo acchito sembra che gli USA siano messi meglio dell’Italia ( GDP e

    Prosperity Index 2018 ) ma poi se si va a vedere l’altro lato della medaglia, diffusione della povertà, condizioni di vantaggio per trucchi finanziari ( vedasi: “Integrazione, terza parte, introduzione” + “Integrazione, terza parte”) e condizioni di vantaggio intrinseche( gli USA hanno vinto la seconda guerra mondiale, sono la prima potenza nucleare al mondo, quindi hanno sempre avuto la loro sovranità militare, hanno anche sempre avuto la loro sovranità monetaria ) e allora pure in questo caso, l’altra faccia della medaglia, l’Italia non ne esce affatto male, tutt’altro!!

    Questo a ulteriore conferma del mio precedente commento finale che riporto:

    quindi il problema non è l’Italia come Paese con un QI alto ma con reddito inferiore rispetto ad altri paesi con QI pure alto ma con reddito superiore e nemmeno il problema ad esempio è quello dell’Italia come Paese con popolo non integrato ma trattasi di modello economico adottato e sua relativa architettura finanziaria, cose molte diverse rispetto alle vulgate propagandistiche dei media mainstream italiani del tipo debito pubblico, corruzione, casta e cialtronate simili.

    Cordiali saluti e buon fine settimana.

    TheTruthSeeker

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