Il lavaggio del cervello sull’Europa parte da bambini

Che l'Europa sia politicamente un'invenzione  è scontato per chi studia il fenomeno. Per la verità è un'invenzione anche sotto il profilo geografico, ma ciò che più conta è stabilire che lo sia a livello politico. Decine di lingue diverse, religioni e tradizioni completamente diverse, in alcuni casi persino opposte tra loro. Una storia comune fatta di guerre e odi profondi, non certo di amicizia e dominazioni che cicliamente si succedono a sottomissioni. Nulla è più lontano dell'Europa dall'idea di una società coesa, unita da lingua e abitudini in comune.

Cosa inventarsi allora per modificare questo dato di fatto in modo subliminale? Niente di meglio che plasmare le giovani menti, falsificando la storia, omettendo evidenze, forzando rapporti di causa-effetto, usando il senso di colpa, minacciando il ritorno ad anacronistici conflitti europei.

In questa immagine, una pagina del libro di geografia di mia figlia, seconda media.

Cosa notiamo? Secondo la spiegazione del manuale, l'Europa sarebbe una Unione Politica che agisce  per promuovere "politiche di innovazione e di solidarietà in settori  come l'ambiente, l'agricoltura, la salute, la ricerca, lo sviluppo, l'energia, i trasporti, le infrastrutture, l'istruzione e la cultura".

Quando poi le righe del testo si perdono a descrivere le politiche di solidarietà, arriviamo ad espressioni esileranti, del tipo "la Ue ha l'obiettivo di aiutare le regioni meno sviluppate e i settori dell'economia in difficoltà, attraverso finanziamenti  e l'inserimento professionale dei disoccupati e dei giovani".

A parte il fatto che le istituzioni di Bruxelles e Strasburgo sono carrozzoni di dipendenti pubblici (belgi, francesi e tedeschi) da far impallidire i 22mila forestali siciliani, ciò che il manuale scolastico omette - o riferisce solo distrattamente - è che l'Unione Europea non nasce nel 1992, hic et nunc, ma ha le sue radici profonde nella Ceca, cioè nella comunità europea per il CARBONE e per l'ACCIAIO, sancita nel 1951 e poi rafforzata con il Trattato di Roma del 1957

Detta in modo più chiaro (ed onesto), la Ue è figlia di una unione esclusivamente economica  e, nello specifico, di un'unione atta a gestire in modo coordinato i più importanti e strategici metalli industriali del dopoguerra. Da diverso tempo, le aree di confine tra Germania e Francia erano infatti oggetto di interesse delle rispettive nazioni.  Sia Germania che Francia volevano controllare il Carbone e l'Acciaio, metalli per i quali le due nazioni entrarono spesso in conflitto. Una sinergia nella produzione e gestione di questi materiali di base avrebbe consentito di tagliar fuori altri paesi, come l'Inghilterra, che infatti non aderì, nè volle aderire in quella fase.

Persino nella definizione di wikipedia si legge:

"La scelta del settore carbo-siderurgico era giustificata da molti fattori: innanzitutto la posizione dei principali giacimenti delle risorse, situati in una zona di confine piuttosto ampia tra Francia e Germania, (bacino della Ruhr, Alsazia e Lorena) zona tra l'altro oggetto di numerosi e sanguinosi conflitti in passato e di lunga contesa. Inoltre l'oggetto dell'accordo era una risorsa fondamentale per la produzione di armamenti e materiale bellico, che impediva un riarmo segreto quindi a entrambe le nazioni coinvolte. Oltre a Francia e Germania, sono interessati anche gli Stati del Benelux, anch'essi forti produttori di carbone ed acciaio"

Dunque, di che solidarietà stiamo parlando? Ma quale carta dei diritti fondamentali? Macchè aiuto alle regioni più sfortunate! La Ue nacque come patto tra potenti del nordeuropa per la gesitone dei metalli industriali. L'Italia vi si infilò abilmente per motivi geopolitici, non avendo in casa propria nè carbone nè acciaio. Quindi l'Italia è tra i paesi fondatori proforma, per modo di dire. L'articolo 11 della Costituzione lo dice in modo molto chiaro: l'Italia non può cedere sovranità e se lo fa, lo fa limitatamente a questioni relative alla pace in condizioni di parità con gli altri stati. Nessun riferimento a questioni economiche! Nessun riferimento al carbone e all'acciaio! L'articolo 11, infatti, è lo stesso che dice che l'Italia ripudia la guerra, basta leggerlo da cima  a fondo.

La generazione nata negli anni Sessanta e Settanta aveva infatti conosciuto la CEE, non la Ue, e la Cee è acronimo che stava per comunità economica europea, nome senza dubbio più coerente e pertinente di "Ue".

Ovviamente queste cose ai nostri ragazzi i manuali scolastici non le dicono perchè bisogna far passare l'idea che l'Europa nacque per motivi solidaristici e per la salvaguardia ambientale. Non funzionerebbe se scrivessero che i fondatori vi aderirono per gestire l'estrazione del carbone...

Se non presidiamo le letture scolastiche dei nostri figli, a breve ci ritroveremo con una generazione di europei adulti convinti  che l'Europa si libri nell'aria come una nuvoletta, con Biancaneve e i sette nani a presidiare i lavori della Commissione.

1 Commento

  1. PS. A parte che i 22000 “forestali” siciliani ( che in realtà sono 13000) non sono dipendenti pubblici ma operai avventizi con contratti da 50 a 150 giorni all’anno, da non confondere con le guardie forestali.

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