Beni rifugio, proprietà privata e comunisti col Rolex

Per quale motivo questo spazio web è dedicato agli investimenti, ma anche alla geopolitica e alla filosofia? Perchè sono cose solo apparentemente distinte. Distinte per gli sciocchi. A dimostrarlo c'è anche l'ultimo scambio che ho avuto con l'amico Raffaele Greco sull'opportunità o meno di investire in immobili, il bene rifugio per eccellenza. L'analisi di Greco, per tanti anni bancario, è non solo condivisibile tout court, ma è anche politica e filosofica. Talmente brillante, che merita di essere riportata per intero.

Sono molto scettico sugli immobili. Provo a spiegare perche', anche se - per non perdermi in un pippone - rischio di essere un po' ermetico.

Premessa

Immaginiamo un modo semplificato in cui il capitalismo si e' evoluto in diverse fasi. Liberismo (capitalismo 1.0) e Neoliberismo (capitalismo 2.0).


- Nel capitalismo storico abbiamo: upper class con possesso di beni, il che implica l'accentramento dei redditi, il che implica  il controllo economico ed un conseguente alto tenore di vita per l'upper class.

- Nel capitalismo 1.0 abbiamo: possesso distribuito su lower class (di case, aziende, beni di produzione); l'accentramento sull'upper class dei redditi; il controllo economico e conseguente alto tenore di vita

- Nel capitalismo 2.0 abbiamo: possesso di beni distribuito su lower class *e* reddito distribuito su lower class (ovviamente le briciole) ***MA*** , il controllo delle società, e conseguentemente l'alto tenore di vita concentrato nell'upper class. [Questa fase e' ancora in fieri].

Cambiamento delle condizioni al contorno o gattopardismo economico, chiamalo come vuoi. Tuttavia, l'effetto del capitalismo 2.0 e' quello di mantenere un elevato tenore di vita per pochi facendone pagare il prezzo a tutti gli altri. Cio' si concretizza creando imposte che gravano sul capitale (possesso di beni) senza che ad esso sia connesso un reddito. (1.0), Tradotto: IMU, TASI, TARI, bolli, tasse di successione, sarcazzi vari.

Insomma, mettiti nei panni del privilegiato che vuole mantenere il suo status. Il tuo benessere e' anche frutto di un gap tra te e gli altri ed e' diretta conseguenza della loro condizione di bisogno. Quindi tu (privilegiato) vuoi mantenere questa condizione vanificando i tentativi della lower class di scalare almeno i primi due gradini della piramide di Maslow. Devi impedirgli di emanciparsi, cioe' di rendersi meno ricattabile. Prima erano ricattabili perche' non possedevano niente. Ora lo sono perche' hanno lavorato come muli (per te), ti hanno restituito i soldi che gli hai dato quando gli hai venduto la casa in cui abitano; devono continuare a lavorare (per te) per pagare le tasse svincolate dal reddito sennò perdono tutto di nuovo. E tu, tramite la longa manus della politica, non manchi occasione di erodere in mille modi i loro risparmi.

INCISO: l'antagonista storico del capitalismo, cioè la sinistra, è indietro di due passaggi. Non ha colto il cambiamento delle condizioni al contorno (per monaggine, connivenza o entrambe), quindi è cristallizzata nel dogma ideologico di colpire la proprietà tout court, cosa che aveva senso nel capitalismo storico (fase zero) ma che e' controproducente oggi, nel senso che penalizza proprio il postproletariato che dovrebbe tutelare e ne ostacola l'emancipazione. Insomma, dei coglioni o dei venduti (Confucio).

Per l'insieme di questi ragionamenti e per il tipo pressione fiscale (sulle proprietà, in particolare immobiliari, svincolate dal reddito) che c'e' in tutti gli altri stati occidentali penso che l'investimento, diretto o indiretto, sul mattone sia ad alto rischio. A meno che uno non lo voglia trattare nel breve periodo e a scopo speculativo... sapendo cosa rischia. NB: notare che l'italia ha poi una situazione ancor più anomala: ci sono più case che abitanti e abbiamo una forma mentis che induce alla bolla sul mattone. Quindi rischio ancora maggiore.

Dulcis in fundo, concludo lo sbrodolone scusandomi se sono stato prolisso e se sono uscito dal tema strettamente economico, ma io credo che gli investimenti, soprattutto in una societa' come la nostra, non possano prescindere da un'analisi sociale e politica. Insomma: devi prevedere come "il tuo nemico" progetta di incularti, prima di investirci le tue fatiche.

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