Bill Gross: «il mercato azionario è come un Ospizio per anziani»

Come sanno i miei lettori, cerco di fornire per quanto sia complicata la traduzione, le analisi dei guru della finanza americana. Non solo perchè se fanno ciò che fanno, non è affatto un caso, ma soprattutto perchè con la mole di miliardi che muovono riescono a condizionare il mercato sottostante. Uno dei miei preferiti è Bill Gross, la cui previsione fatta ad inizio anno per il 2017 si è  avverata. Vediamo ora cosa dice al crepuscolo di questo novembre. In sintesi:

  • I migliori giorni del mercato azionario sono probabilmente quelli passati,  in quanto le banche centrali tolgono pian piano gli alti livelli di stimoli che hanno fornito finora.
  • Gross ha rilasciato dichiarazioni negative a metà novembre proprio mentre il mercato rialzista, iniziato a marzo 2009, ha subìto una leggera contrazione, con gli indici Dow Jones ed SP500 entrambi in calo. Il mese chiude ora però nettamente in positivo.
  • Il suo fondo Janus Henderson Global Unconstrained Bond è andato un po al rallentatore quest'anno, con un rendimento totale del 2,4%, in coerenza con la sua analisi macroeconomica.

Anche se normalmente è noto per la sua esperienza nel settore obbligazionario, Gross negli ultimi tempi si è buttato sul mondo azionario, con una visione però pessimistica del paesaggio che sta osservando.

"Non sto sostenendo che ci sarà un mercato ribassista, ma un mercato in cui si passa in un ospizio per vecchi, dove il ritmo delle attività e dei prezzi si comporta in modo più maturo". Dichiarazioni ribadite a video in un'intervista della Cnbc

La lunga corsa rialzista rallenterà, insomma, se la Fed e le sue coorti globali tireranno finalmente indietro gli stimoli dopo anni di tassi di interesse e di trilioni nella stampa del denaro. Con questo appannamento del supporto di base, gli investitori dovranno abituarsi a ridurre i rendimenti.

"Penso che gli aumenti a due cifre siano finiti, semplicemente perché il ciclo del credito si sta ritirando", ha detto Gross. "La Fed sta alzando i tassi di interesse, sta riducendo il proprio bilancio, la BCE lo sta riducendo della metà e alla fine aumentando i tassi di interesse: si tratta di leggeri aspetti negativi che contrastano con un mercato toro ininterrotto".

Tali avvertimenti, tuttavia, non sono terribilmente nuovi per Gross, soprattutto da quando ha lasciato Pimco, il gigante obbligazionario da lui co-fondato, e ha iniziato a gestire il fondo Janus Henderson, che ora ha $ 2,2 miliardi di asset. Il fondo a tre stelle è andato lento quest'anno, con un rendimento totale del 2,4% che lo colloca nel terzo inferiore di fondi simili, secondo la classifica di Morningstar.

Tuttavia, è stato coerente nei suoi investimenti: per lui le azioni e le obbligazioni sono destinate a rendimenti inferiori di quelli passati, ed investe di conseguenza.

Sta anche prendendo in scarsa considerazione gli attuali piani fiscali di Donald Trump a Washington, dicendo che sono troppo concentrati sulle aziende.

"I consumatori non hanno avuto una giusta pausa", ha riferito. "Senza i consumatori, senza le agevolazioni fiscali che vanno alle persone rispetto alle società, alla fine il capitalismo fallisce".

Ecco perchè stimo Bill Gross. Anche se accumula capitali come ogni finanziere «plutocratico» che si rispetti, almeno conosce i reali meccanismi economici e vede nero quando gli stimoli governativi vanno alle imprese (sostegno all'offerta) e non ai consumatori (sostegno alla domanda). All'analisi di Gross aggiungo un dato statistico: le borse non sono mai state così "alte" nella loro plurisecolare storia di transazioni.

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