Cade oggi Abu Kamal, l’ultima roccaforte dell’Isis in Siria.

Francesco Rutelli, presidente di Incontro di Civiltà, ha appena  presentato con orgoglio i risultati del progetto di recupero delle opere artistiche distrutte dall'Isis in Medioriente. Nell'esibire con orgoglio le capacità e le competenze italiane nella difficile arte del restauro, Rutelli si è però dimenticato di ringraziare Vladimir Putin, cioè colui che ha permesso di liberare Palmira e di cacciare l'Isis dalle maggiori città siriane e, indirettamente anche iraqene. Sarà stata una distrazione...

Comunque, i siriani lealisti devono aver festeggiato a modo loro, se è vero che proprio oggi l'esercito di Assad ha messo fine alla guerra conquistando Abu Kamal, tra il silenzio generalizzato dei nostri media, al solito prudenti nell'accendere i riflettori su simili notizie e di mettere in ombra gli interventi americani.

L'aggiornamento dai fronti siriani, però, non lascia spazio ai dubbi. Il miglior debunker in circolazione, Stefano Orsi, segue le vicende siriane passo dopo passo. A lui la sitrep sull'ultimo fronte della guerra

Poche ore fa, dopo intensi combattimenti casa per casa, le forze congiunte pro Siria, SAA, Hezbollah, iraniani e milizie sciite irachene, forze speciali russe, hanno comunicato l'avvenuta conquista e liberazione di AbuKamal, ancora persistono in qualche caseggiato isolate resistenze, ma il controllo su tutto l'abitato da sud a nord e fino al fiume è in mano ai siriani.
La notizia è stata confermata anche dai comandi Hezbollah e quindi certa.
Al momento le forze siriane si stanno spostando anche a nord della città per ricongiungersi con le truppe guidate dalle Unità Tigre che avanzano da Mayadin verso AbuKamal.
Una settimana tra preparazione e combattimenti sono state necessarie per avere ragione della forte resistenza opposta dai terroristi.
Le forze SDF-YPG, stavano già sopraggiungendo da est del fiume, ancora non trovo notizie di combattimenti che si svolgano sul loro fronte, ne da parte dei media arabi ne tanto meno dalla propaganda ISIS che spesso rilascia documenti di combattimenti e di resistenza ai suoi nemici, evidentemente non c'è resistenza da parte del Califfato morente nei confronti dei curdi o delle SDF, nelle quali, lo ricordiamo, sono confluite diverse tribù locali che prima combattevano a fianco dell'ISIS.
Video dei combattimenti registrato e diffuso dalle forze speciali di Hezbollah che bene rende l'idea del tipo di battaglia che si è svolta su questo fronte.

video 1                        video 2
Stefano Orsi

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