Ma il cesso, non era sempre in fondo a destra?

Bandiera rossa, ridiventa straccio. E che il più povero ti sventoli   (Pasolini)

Non nego che diversi anni fa, quando dal mostro metmorfico Pci-Pds-Ds-Pd si staccò il gruppo di Sinistra e Libertà, salutai l'evento come una buona notizia. Sembra preistoria, ma in quell'era geologica, Nichi Vendola non parlava MAI di omessualità, se non nell'ermetismo di alcune sue poesie minori; Vladimir Luxuria veniva considerata come il Due di Picche a Briscola e Fausto Bertinotti concentrava tutti i suoi interventi esclusivamente su due temi: diritti dei lavoratori e uscita dell'Italia dalla Nato.

Anche se permanevano in me enormi perplessità per la questione dell'euro, quel gruppo di fuoriusciti mi sembravano balsamo, rispetto alla puzza emanata da Veltroni.

Poi, come tutti hanno visto, quel gruppo ha ri-cominciato a guardarsi l'ombelico, a sventolare magliette di Guevara (senza sapere nulla del personaggio rappresentato) e le bandierine della pace. Era già questo un pessimo segnale. I rivoluzionari  che affermano "no violenza senza se e senza ma" somigliano a prostitute che sgridano i clienti se dicono parolacce. Per un autentico rivoluzionario la violenza brutta e cattiva no, quella non va bene, ma quella bella e buona si!

Poi sono arrivate anche le poltrone in Parlamento. E parliamo di poltrone istituzionali, come la Presidenza della Camera. Poltrone ben remunerate e simbolo di stabilità. L'opposto di ciò a cui dovrebbe aspirare un rivoluzionario.

Quel gruppo, che chiameremo la sinistra-di-sinistra, da allora ne ha combinata una dopo l'altra. Dentro ai sindacati dei lavoratori ha cercato la diversità solo per ottenere agibilità (termine tecnico che significa "distacchi sindacali dai luoghi di lavoro"); poi ha seguito Tsipras come emblema futuro di un'Europa risorgimentale (e tutti abbiamo visto di che pasta era fatto l'omo). Poi ha chiesto di andare al bagno proprio quando si trattava di dar battaglia sull'innalzamento dell'età pensionabile e sull'abolizione dell'articolo 18.

Fa una  certa impressione scoprire che in certi paesi dove non ci sono mai stati partiti comunisti, come l'Inghilterra, si vada oggi in pensione a 60 anni, mentre da noi a 67, e contro una media europea di 65.

E non basta. La sinistra-di-sinistra sostituisce oggi i radicali italiani, che furono il partito più liberale e conservatore d'Europa, diventando così un banale partito d'opinione sui diritti individuali: eutanasia si, accanimento no, matrimoni gay si ma la pederastia no, zuppa si, panbagnato no. Pane si, polenta no. Doccia si, vasca da bagno no.

Non resta allora che commentare il prossimo accordo tra Pd e la sinistra-di-sinistra, con le parole di Andrea Salvucci, libero pensatore e padre di famiglia:

La sinistra-di-sinistra ha posto una condizione al PD, il partito più liberista della storia d' Italia, per poter fare una alleanza alle prossime elezioni.
Una condizione semplice, chiara e precisa.

Ha scelto l' approvazione dello Ius Soli entro la fine della legislatura.

Poteva scegliere il ripristino dell' articolo 18, l'annullamento dell'ennesimo aumento dell'età pensionabile, la risoluzione del problema degli esodati, una decontribuzione per i contratti a tempo indeterminato per ogni fascia di età, un grande piano di edilizia popolare, oppure potevano semplicemente scegliere che si dessero veramente le case ai terremotati.

Invece hanno scelto l' approvazione dello Ius Soli.

Non certo il problema più sentito da parte di operai, disoccupati, esodati e cassaintegrati, però oh, son scelte.
Come è una scelta quella di mandare a fare in culo la sinistra-di-sinistra che è disponibile ad una alleanza con il PD, il partito più liberista della storia d' Italia.
Una scelta, quella di mandarli a fare in culo, che del resto operai, disoccupati, esodati e cassaintegrati hanno già fatto da tempo e forse è proprio per questo che gli serve lo Ius Soli.

Ma non funzionerà, scompariranno ben prima di 18 anni da adesso che gli servono per avere i voti di chi nascerà sotto lo Ius Soli.

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