Ecco perchè l’Italia non poteva vincere la sua ultima partita

Di solito non mi interesso di calcio: primo, perchè non ho mai giocato a livello agonistico a questo sport (non ho "il piede"); secondo, perchè mi divertono di più altri sport, come il rugby, la boxe e la pallacanestro. Stavolta però non ho potuto saltare l'appuntamento televisivo di Italia - Svezia. Mio figlio è piccolo e ci teneva. Tutti i padri italiani (o quasi) sono chiamati ad essere presenti a questi appuntamenti se non altro perchè a scuola i ragazzini non parlano d'altro, e dunque: perchè no?

Per la felicità del mio bambino ho sperato fino all'ultimo minuto che uno dei miliardari vestiti da puffo la buttasse dentro. Non è successo, come sanno 60 milioni di italiani, ed ho subito pensato: "vabbè, quando ci si prende all'ultimo può anche capitare. Gli svedesi hanno fatto catenaccio attorno alla porta, mica si può sempre contare sulla buona sorte". Poi, mio figlio, accanito tifoso di 9 anni, ha cominciato a sciorinarmi tutta una serie di commenti. Di questo tono: "Eh, se convocava Dybala; eh, se giocava Mertens!"

E perchè mai non li avranno convocati? ho pensato allora io, assicurandomi in tal modo il trofeo dell'italiano calcisticamente più ignorante del pianeta. Oggi, spulciando tra i dati delle blasonate squadre italiane (Juve, Milan, ecc. ecc.) ho scoperto l'acqua calda, che tutti però conoscevano tranne me:  il calcio è la disciplina con il numero maggiore di atleti provenienti da fuori Italia, e dunque i campioni ammirati da mio figlio, per la stragrande maggioranza, pur giocando da noi, non sono italiani. Nella serie A maschile, infatti, gli stranieri superano la metà del totale dei giocatori (56,1%, unico campionato con la maggioranza che giunge da oltrefrontiera).

Scusate, ma c'è davvero bisogno di altre spiegazioni per giudicare la disfatta italiana nel calcio?

Scusate, ma c'è davvero bisogno di altre spiegazioni per giudicare la disfatta del mercato economico italiano rispetto a quello degli altri paesi europei?

Questa volta siamo all'evidenza più imbarazzante.  Se i giocatori di serie A selezionabili per giocare nella nazionale italiana di calcio devono avere la cittadinanza italiana (e vorrei ben vedere...) è ovvio che meno numerosi sono, meno probabilità ci saranno di poter contare su un vasto bacino di talenti da riversare in Nazionale!

Se apri in modo indiscriminato a tutto il pianeta un tuo mercato caratteristico, poi (salvo poche eccezioni), lo distruggi. Ciò vale per l'agricoltura (dai vini al formaggio di fossa, dall'olio alla mozzarella), vale  per la lavorazione di metalli pesanti come l'acciaio (caso Ilva), e vale persino per i calciatori.

Così, solo per riflettere, in rigoroso ordine alfabetico

Inter          2 italiani su 11

Juve          4 italiani su 11

Lazio         2 italiani su 11

Milan        6 italiani su 11

Napoli       2 italiani su 11

Roma        3 italiani su 11

Nel 2012, a soli 40 anni è morta la donna più alta del mondo, la cinese Yao Defen (233 cm). Per molti anni, il cinese Yao Ming degli Houston Rockets è stato il giocatore di basket più alto dell'Nba (229 cm). Cosa c'entra? Bè, ma non vi pare strano che i cinesi battano i record del mondo per l'alta statura? Quanti cinesi di alta statura conoscete personamente? Ne trovate qualcuno forse al bar, al negozio, alle poste, negli outlet da loro gestiti? Ovvio che no, sono infatti noti per la loro bassa statura. Il motivo per il quale li registrano nel Guiness dell'altezza è solo dovuto al fatto che i cinesi sono 1 milardo e 400 milioni! Una questione statistica per la quale osservando tra miliardi di individui, i giganti ci sono di certo.

L'italia del calcio, esattamente come quella dell'economia, si è lasciata andare a derive globaliste fuori controllo, per le quali meglio spendere milioni di euro in brasiliani e argentini che in infrastrutture e vivai locali. Si sente parlare molto spesso di xenofobia, ma la verità è che ben pochi paesi al mondo sono esterofili come l'Italia. Lo siamo per tanti motivi, ma soprattutto per un complesso d'inferiorità che c'è stato inculcato fin da piccoli dalla politica e dalla cultura scolastica (nostrana e non). E dunque è giusto che gli italiani perdano posizioni in campo economico, e anche ora le partite di calcio. Fosse pure contro 11 scarponi vestiti di giallo.

Lo so, è tardi per scrivere questo adesso. Lo scriveranno tutti e ne faranno il solito sciacallaggio politico... siamo sotto elezioni, cose viste e riviste. Ma se mio figlio novenne me lo diceva prima, che Dibala non era italiano, giuro che questo articolo lo avreste letto mesi fa.

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