Imitare Warren Buffett si può. Ecco come

Occorre comprare a poco e rivendere a tanto. Nel senso: comprate le azioni quando valgono poco e poi rivendetele quando sono salite. Ahahaha, ci siete cascati, eh?  In realtà, investire come Buffett non è così facile come sembra per un motivo molto semplice: non bisogna aver bisogno dei soldi. Vabbè... non è proprio una buona notizia, ma se riusciamo ad entrare in questo ordine di idee, la logica da investitore "cassettista", può funzionare. Il trader più ricco del mondo, Warren Buffett, applica infatti da anni sempre le stesse regole e non ditemi che non avete mai visto articoli con il titolo simile a questo. Non passa anno - in Usa direi che non passa neppure un mese - senza che qualche pubblicista proponga un approfondimento sul metodo Buffett. Il guaio è che ben pochi hanno lo stomaco per affrontare un simile metodo e la voglia di analizzare il mercato e dunque, anche se le regole di Buffett sono semplici, i fattori che entrano in campo sono troppo eterogenei: ad esempio, la maggior parte degli investitori "padri di famiglia" non può permettersi di perdere neanche un cent. Buffett si. Oppure, la qualità delle aziende da mettere nel paniere da comprare non può essere affidata alla lettura dei giornali, ma occorre conoscere il mercato con uno spirito d'osservazione in grado di superare quello giornalistico, perchè quest'ultimo sovente è condizionato dalla necessità di catturare l'attenzione dei lettori, più che dalla bontà delle news in sè.

Il cuore di tutta la metodologia indicata fino alla nausea dall'oracolo di Omaha, consiste nel concetto di "fossato economico". Avete presente quei fossati con tanto di ponte levatoio che separavano i castelli medievali dalle sortite dei nemici e dagli assedi? Ecco, immaginiamo che l'azienda che vogliamo analizzare possieda un qualche imprecisato fossato, ma che ovviamente non sia un fossato fisico, bensì un fossato astratto che procura vantaggio a questa azienda rispetto a quelle concorrenti. Ipotesi: l'azienda X che produce frigoriferi. Dobbiamo sforzarci di trovre informazioni e di chiedere nell'ambiente quant'è consistente il suo "fossato economico". Ad esempio: sta acquisendo aziende concorrenti e marchi? Se si, li ha pagati il prezzo di mercato? In rapporto alle spese che sostiene, come sono messi i suoi utili? I suoi rivali storici (Y; Z; M ecc ecc) hanno perduto terreno rispetto ad X e, se si, per quanto tempo? Insomma, cosucce così.

Una volta giudicato il fossato economico , che tanto più grande è tanto meglio è, allora si valuta l'acquisto di quote di quella società. Tutto qui? Bè, ma provate a farlo... non è mica così semplice, e dopo aver fatto le analisi sono convinto che tutti si chiederanno "già, ma se la mia azienda X è la Coca Cola, il cambio con l'euro come lo valuto?"; oppure, "sono salite tutte le azioni in questi anni, meglio aspettare che scoppi la bolla", e avanti con preoccupazioni (legittime) di questo tipo. E così però, alla fine, compra solo Buffett e quelli come lui.

Ma sentiamo le parole dell'oracolo in persona:

“Il segreto per investire non è valutare quanto un settore influirà sulla società, o quanto crescerà, ma piuttosto determinare il vantaggio competitivo di una data azienda e, soprattutto, la durevolezza di tale vantaggio. I prodotti o servizi che sono circondati da un fossato ampio e sostenibile sono quelli che premiano gli investitori.”

Da quando pronunciò questa frase, in un'intervista nel lontano 1999, sorse a qualcuno l'idea di creare prodotti finanziari che replicassero le scelte di Buffet sulla scorta del concetto di fossato economico.

Oggi, udite udite, esiste persino un Etf quotato al Nasdaq nato per "imitare Buffett". Come scriveva qualche giorno fa Business Insider Italia,

L’ETF MOAT ha avuto una buona performance finora, con un incremento del 22,31% dall’inizio dell’anno. Come termine di paragone, l’indice S&P 500 è salito solo del 13,21% nello stesso periodo. Da quando il fondo è stato creato, nel 2012, è avanzato in media del 13,73% all’anno, mentre l’incremento medio della borsa americana dell'indice SP 500 è stato del 12,02% all’anno.

storico prezzi ETF MOAT

Esiste anche un ETF quotato in Europa agganciato a quello MOAT ed è emesso dalla stessa società, la VanEck. Qui sotto potete inserire i vostri dati, se siete interessati, ed  avere il codice ISIN per giudicarne la performance. Da notare che l'indice Moat guadagna in media quasi il 14 annuo, mentre il fondo per miliardari gestito direttamente da Buffett, il famigerato Berkshire Hataway. guadagna in media il 17%

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