Babbo Natale non esiste, ma il Rally di Natale si

Per chi possiede azioni, fondi comuni, o fa trading obbligazionario alcune cose dovrebbero essere OVVIE, ma siccome vediamo che putualmente, anno dopo anno, tanti cadono dal pero, allora giova ripeterlo, sperando che i veterani dell'investimento non si mettano (troppo) a ridere

Per motivi che nessuno conosce davvero e che, forse, sono del tutto irrazionali, nei mesi di OTTOBRE e NOVEMBRE, o, meglio dalla fine di ottobre a metà novembre, conviene star fuori dalle borse, cioè evitare di comprare e, se investiti, meglio sarebbe disinvestire.

C'è un'espressione molto utilizzata dai grossi investitori "old style" che funziona alla meraviglia e che non dovrebbe essere trascurata: la liquidazione dei morti.

Da decenni, infatti, gli operatori si sono accorti che nel periodo ottobre/novembre vi è una tendenza a chiudere le posizioni. Il perido di questa ottava di borsa è la dimostrazione concreta di quanto stiamo dicendo poichè le borse chiudono in negativo da oltre una settimana. Ci sono motivi psicologici? Logici? E' la cabala? L'oroscopo? Non ne abbiamo la più pallida idea, ma è statisticamente più probabile che a cavallo tra i due mesi autunnali di ottobre e novembre, gli invetitori chiudano le loro posizioni rialziste sui mercati. E allora, perchè rischiare?

Per contro, da diversi lustri si sente anche parlare di "rally di Natale", cioè di un periodo compreso tra la fine di novembre e la fine dell'anno, in cui i mercati salgono con percentuali interessanti. Si tratta solo di fesserie per polli da spennare? Statisticamente non proprio. A dicembre il mercato è stato tradizionalmente favorevole a chi aveva i soldini investiti in prodotti finanziari, dalle azioni ai fondi agli etf ecc. ecc.

Resta inteso che dipende soprattutto dalla qualità del prodotto prescelto, meglio se con l'ausilio dell0analisi tecnica del grafico di riferimento, ma se qualcuno vuol mettere i sodi in borsa, il mese di dicembre è il mese migliore... sempre per la statistica, ovviamente, con tutte le eccezioni che confermano la regola.

Come ci indica il famoso statistico Ryan Detrich, dal 1950 ad oggi, nel 75% dei casi le ultime 30 sedute dell’anno si sono chiuse in positivo con una media del 2,36%.

Se non ci limitiamo al solo mercato italiano, ma guardiamo al famoso indice mondiale Msci Word, la statistica sembra essere ancora più divertente e sorprendente da seguire. Investendo dal 1970 solo nel periodo che va da agosto a settembre, 100 unità di valuta locale sarebbero diventate nel 2011 84, con una perdita totale del 16%, spiegavano quelli del Sole24Ore. Molto più alti e soprattutto sopra il valore iniziale di 100 sono i risultati degli altri trimestri: 346 per gennaio-febbraio-marzo, 220 per aprile-maggio-giugno e 414 per ottobre-novembre-dicembre. Ma in realtà, il gruppetto di mesi migliore è quello formato da dicembre-gennaio, con un risultato finale di 618.

Vedremo se nel 2017 prevarrà la statistica o l’evento eccezionale.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*