Stati Uniti d’America e d’Europa, ma nel debito – Infografica del mese

 

Della bufala del debito pubblico abbiamo parlato tante volte. Siccome però a livello mediatico la gggènte crede ancora che sia IL problemone, allora è meglio insistere. L'infografica del mese è stata pubblicata sul sito visualcapitalist.com e mostra le percentuali di debito pubblico paese per paese in tutto il mondo in rapporto al pil (gdp, nell'acronimo anglosassone). Com'è noto, a sostenere la gravità del debito pubblico italiano non c'è solo la gggèente, ma anche economisti blasonati, rigorosamente di scuola liberista. Peccato però che il liberismo sia una scuola di pensiero solo formalmente nata in Europa, mentre sono gli Stati Uniti a capitanare le sorti di questa forma economica. Ecco l'infografica:

 

Cosa notiamo? Ad esempio che il debito pubblico contratto nel mondo è stimato in 63 trilioni di dollari e che oltre un terzo di questo debito è americano. Lo so che non è ancora nulla rispetto ai fantasiliardi di cui ci parla Paperon de Paperoni da Paperopoli, ma direi che queste cifre meritano alcune riflessioni.

La prima riflessione. Non è vero che l'Italia ha il terzo debito pubblico del mondo come strillano da anni i giornali confindustriali italiani. E' il quarto paese. Quattro è un numero, tre è un altro. Perchè mentire? Inoltre, seppur per poco, la Francia ha un debito del tutto simile al nostro, quindi ci giochiamo la quinta posizione, altro che la terza. La quarta posizione è coperta dall'Italia anche rapportando il debito al pil.

La seconda riflessione. Vi sono paesi molto ricchi e con un alto tenore di vita che hanno un debito pubblico basso, come la Svizzera, mentre ve ne sono altri dove il debito pubblico è parimenti basso ed anche più basso di quello Svizzero, come l'Ucraina, ma dove si registra una povertà molto grave e diffusa. Che vuol dire? Forse che il debito pubblico è un parametro preso in esame solo da politicanti ed economisti furfanti, lazzaroni, disinformatori e mistificatori? (si, ok, adoro le domande retoriche)

La terza riflessione. La Grecia ha subìto cure da cavallo di austerità da parte della troika, ma rimane nella merda fino al collo. Nonostante l'esigua percentuale di debito greco sul debito mondiale, nello scenario di base del Fondo Monetario Internazionale, il debito pubblico della Grecia raggiungerà il 275% del suo PIL entro il 2060, quando le sue necessità di finanziamento rappresenteranno il 62% del PIL.

Secondo Bloomberg la Grecia sta continuando lungo un percorso particolarmente insostenibile e i creditori esterni stanno diventando più pressanti. Più recentemente, sia i creditori dell'FMI che dei Greci della zona euro hanno chiesto al paese di attuare una legge che introduce automaticamente nuove misure di austerità qualora non venga guadagnato un surplus di bilancio del 3,5% del PIL.

Mentre la Grecia ha respinto tali richieste come "inaccettabili", il paese - insieme a molti altri in tutto il mondo - dovrà accettare che l'accumulazione costante del debito "bad" è inevitabile, se continuerà a rimanere sotto la cura medica dell'Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e delle lobby finanziarie americane.

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