Big Pharma esiste e parla tedesco

Le multinazionali americane sono la punta del diamante del capitalismo, questo lo sappiamo, ma spesso si fraintende il ruolo di Big Pharma, cioè di quell’enorme gruppo di potere che produce farmaci e indirizza la ricerca medica prevalentemente in quella direzione. Siccome le università di medicina e in generale la salute, in Usa, sono a pagamento, viene da pensare che siano proprio gli americani ai vertici di questa lobby (che esiste eccome, e non rompete i coglioni dato che ci sono tonnellate di documenti e testimonianze a tal proposito). Invece, a farla da padroni sono gli europei, tedeschi soprattutto.

Per la maggior parte della popolazione mondiale, i medicinali “arrivano da qualche altra parte”. Questo è ancora più vero tra i residenti dell’emisfero australe. Come rivela la mappa, c’è una grande disparità tra le esportazioni del settore nord rispetto a quelle del sud del mondo. E intendo una grande disparità. L’emisfero settentrionale esporta 55 volte più farmaci e medicine di quanto faccia l’emisfero australe.

Mentre l’Europa detiene una quota di mercato dominante del 79,2%, l’intera America centrale, il Sud America, l’Africa e l’Oceania esportano solo l’1,8% delle “droghe” e delle medicine mondiali. L’Africa esporta meno di tutti (0,2%), nonostante abbia il 15% della popolazione mondiale.

Nello specifico, in Africa, la disparità è dubbia. Gli africani sono afflitti da una montagna di malattie, ma non hanno un mercato significativo per farmaci e medicine. Ciò significa che devono importarli tutti. Impoveriti e dipendenti da nazioni straniere per il supporto medico, gli africani sono in una brutta posizione.

Il ruolo dell’America è ovviamente messo bene, ma occhio ai dettagli ….

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno esportato farmaci e medicinali valutati a 22,5 miliardi di dollari. Questo non è affatto il topo, visto che i cowboys d’oltreoceano sono battuti da altri quattro paesi:

Francia ($ 22,8 miliardi)

Belgio ($ 26,5 miliardi)

Svizzera ($ 39,9 miliardi)

Germania ($ 48,6 miliardi)

Gli Stati Uniti hanno superato il sesto posto del Regno Unito per soli $ 500 milioni. Nell’emisfero occidentale, gli Stati Uniti non hanno rivali nelle esportazioni di droga e medicinali. Il Canada arriva più vicino, a $ 7,4 miliardi. Il Messico ha esportato $ 1,2 miliardi. 

IL TREND DEL MERCATO DEI MEDICINALI

In Europa c’è il vero quartier generale di Big Pharma, il che spiega ad esempio, l’ossessione per i vaccini, i medici scrittori come Burioni e una quantità enorme di gente che odia i vicini di casa, parla male di tutti, esprime sui social una sociopatia degna di Himmler, ma ammazzerebbe anche la madre pur di passare il test a medicina; luogo di studio dove, fino a prova contraria, si dovrebbe imparare ad aiutare “gli altri”.

 La concentrazione di conoscenza, formazione, produzione medica e infrastruttura che deve causare (e derivare da) questo enorme mercato rende improbabile che gli europei vedano la loro quota di mercato scomparire in un’altra parte del mondo. In effetti, i paesi europei stanno ancora assistendo a una crescita impressionante. In particolare, Svizzera e Paesi Bassi hanno registrato anche di recente, aumenti notevoli. Venderanno agli italiani, che frequentano le farmacia con la stessa nonchalance e abitudine del panificio all’angolo. (fonte: Howmuch.net)

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