Cosa vuole il compagno Bergoglio?

Melania Trump da Papa Francesco

Non mi ha mai dato fastidio la parola “compagno”. Che non significa “uguale”, ma letteralmente “colui che condivide il pane con altri”. Anche se non amo le etichette, il termine mi è sempre piaciuto perchè rispecchia un atteggiamento sociale positivo, trasversale anche alle ideologie politiche (compagno di vita, compagno di viaggio, compagno di classe, ecc. ecc.). Nel caso di Papa Francesco, però, intendo proprio riferirmi a ciò che i compagni della politica italiana sono diventati dal 1989 in poi, cioè dei volponi radical chic.

Dopo una lunga fase promettente, durante la quale il Pontefice lanciava strali contro l’ingordigia capitalistica, ora non passa giorno in cui Bergoglio non faccia il verso ai Ds denoantri, a Sel, a Liberi e Uguali, ai marxisti per Tabacci o come diamine si chiamino quest’anno. Il tema quotidiano non è più il lavoro o lo sfruttamento, ma l’accoglienza dei migranti. Più che un argomento si tratta ormai di una ossessione italiana: basta guardare i social, dove si moltiplicano meme e commenti sui fatti di cronaca che vedono coinvolti gli stranieri, o il dibattito politico elettorale, per il quale, se arriva la grandine, è colpa dei migranti!. Se, dopo uno tsunami, qualche volontario rimuove del fango … il merito è dei migranti!- L’opinione pubblica questa volta c’entra poco: quando Lega, Forza Italia, Pd, Grillo e ora anche il Papa ti dicono dalla mattina alla sera:

pensa ai migranti!

pensa ai migranti!

pensa ai migranti!

tu che fai? ovvio che alla fine pensi solamente ai migranti.

Ora si tratta di capire: Bergoglio lo fa per spirito di fratellanza cristiana?

No, il meccanismo è identico a quello della sinistra pseudomoderata, e parte dal convincimento deterministico e fatalistico che gli europei si stiano estinguendo. La sinistra non ha nè trovato nè dunque tantomeno cercato risorse economiche consistenti per tutelare le famiglie, ed ora si trova in tutta Europa con coppie “sterili”, il cui progetto di mettere al mondo dei figli è residuale se non addirittura dannoso. La Chiesa, godendo di un establishment avulso dal contesto sociale, si è disinteressato di fatto a queste vicende, ha continuato a farsi interprete di cose che Gesù non aveva mai detto, a scritture re-interpetate nel medioevo, ed ora si accorge che per trovare qualcuno che faccia il prete bisogna andare a cercarlo in Senegal.

Detto in modo più chiaro: la Chiesa reggerà solo se ci saranno i fedeli, ed i fedeli del futuro non potranno più essere europei o di etnia “bianca”. Solo che, affinchè avvenga l’agognata compensazione, occorre convincere gli stranieri ad abbandonare le loro tradizioni animiste, tenerli lontani dal protestantesimo anglosassone e convincerli della maggior liberalità e vantaggi rispetto all’Islam.

Un progetto ambizioso e difficile, che Bergoglio promuove con cura un giorno dopo l’altro, anche a costo di infastidire la comunità dei fedeli tradizionali che soffre di “ben altri problemi”. Se, dunque, sindacati e piddini hanno bisogno di iscritti e scattano foto davanti alle sedi di partito e a alle camere del lavoro con decine di extracomunitari in fila, Bergoglio è più abile e ci dice cose del tipo:

“La speranza è la spinta nel cuore di chi parte lasciando la casa per cercare una vita migliore, più degna per sé e per i propri cari. Ed è anche la spinta nel cuore di chi accoglie: il desiderio di incontrarsi, di conoscersi, di dialogare”

Allora, siccome acca’ nisciuno è fesso, rispondiamo con qualche piccola osservazione – non sul cristianesimo, che rimane comunque la più credibile delle religioni, essendo una metafora della comunità – ma sulla figura del Vescovo di Roma nell’anno del Signore 2017

Il Papato romano, tecnicamente e legalmente parlando, è una monarchia assoluta. Probabilmente è l’unica che oltre ad avere un potere totale sui sudditi di Città del Vaticano gode anche di un totale potere patrimoniale. Cosa significa?

Secondo la classificazione degli ordinamenti giuridici, si considera Stato patrimoniale quello in cui non vi è alcuna distinzione fra il patrimonio  del sovrano e quello dello Stato ed anche i poteri pubblici rientrano nel patrimonio del sovrano, quale persona fisica, sicché possano essere oggetto di vendita, successione ereditaria, costituzione in dote ecc.

Nonostante il territorio nazionale interno alle mura leonine sia limitatissimo (pare lo Stato più piccolo del mondo), il patrimonio della Chiesa è molto sostanzioso e fa del Papa uno degli uomini più ricchi del mondo. E, giova ripeterlo, non è un patrimonio dei fedeli o dell’istituzione ecclesiastica, ma proprio del Signor Bergoglio in persona, eletto in conclave «Re» della Città del Vaticano.

Volete un esempio? (solo uno è? per non annoiare…)

Tra azioni, immobili e oro, al di fuori del valore del Vaticano, il Papa possiede almeno 10 miliardi di euro. Nel 2014 un’analisi del giornale l’Espresso parlava, solo per i metalli preziosi di 30,8 milioni di euro, una voce che corrisponde a 32.232 once in lingotti e a 3.122 once d’oro monetato…

Ora, io sono disposto ad ascoltare tutti e ad accettare le opinioni di tutti, ma dare retta alle prediche è tutta un’altra cosa. E ad uno che nuota nell’oro, le prediche sull’accoglienza proprio non me le faccio fare.

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