Come ci ingannano. Persino con la Geografia

Mica serve un corso avanzato di PNL per ingannare, sviare e mentire. La storia cartografica dei secoli scorsi ha reso evidente che basta un disegno, un tratto di penna sulla carta, un’immagine che ci  “sembra” di aver già visto, et voilà, la fregatura è servita. Che ne dite della percezione del mondo? Dei rapporti geopolitici? Del neo-colonialismo? Vi pare poca roba?

Date un’occhiata alla mappa del mondo che troviamo appesa alle pareti di ogni classe scolastica di ogni ordine e grado nel mondo e che apre la nostra analisi. Press’a poco è la stessa del geografo olandese Mercatore. Ora, invece guardate le mappe che seguono, sapientemente elaborate dal sito   True size of.

Nella prima abbiamo sovrapposto le reali diensioni del Congo all’Europa. Subito salta all’occhio che il Congo è grande quasi come l’Europa. Altro che Mercatore! Altro che piccolo staterello africano! Forse la visione schiacciata fornitaci dalla borghesia Europea non lo fece apposta … ma anche si, a dare retta agli scritti di geografi del potere come Von Humboldt. Comunque sia, una certa visione del mondo ha permesso e permette ancora di sovrastimare o sottostmare un fenomeno, a seconda delle convenienze dei mercati e dei potentati economico-politici.

Il Congo, peraltro, subì dal minuscolo Belgio uno dei più gravi genocidi della storia dell’umanità. Roba da far impallidire Adolf Hitler.

Qui  sotto il Brasile. Scoperto per caso nel 1500 da Cabral è un paese oggi  in parte politicamente lontano dal blocco anglosassone e dagli Usa. Fa parte dei BRICS, dunque economicamente in rapporti con la Russia di Putin.

Da noi i media non parlano mai del Brasile, neanche fosse Belluno! Nella nostra onesta versione cartografica vediamo invece che è più grande dell’Europa intera. E neanche di poco.

Poco più sotto la Clombia, da tutti ritenuta una scorreggia abitata da mafiosi che vivono nascosti. E’ in grado di “contenere”, invece, Italia, Germania, Austria, parte della Francia, ecc. ecc.

Il disvelamento della realtà geografica del mondo, come potete immagginare, potrebbe durare a lungo, ma per sintesi offriamo due soli esempi in chiusura: Venezuela e Russia.

Nel primo caso si fa credere all’opinione pubblica che Maduro guidi un paesino e che la sua guida socialista nel bene e nel male sia una realtà di nicchia. La vera mappa, invece, ci mostra un grandissimo paese. In grado di ricomprendere tutta l’Inghilterra, i paesi bassi, la Germania e la Svizzera.

Infine la Russia, la cui mitica lunghezza si rivela però essere la stessa del corpo centrale dell’Africa e il cui “spessore” non è nemmeno paragonabile con quello del continente nero.

L’ultima sovrapposizione rivela un nostro “pallino” geopolitico, più volte evidenziato. Non sarà l’Asia il continente da conquistare nel XXI secolo, ma l’Africa: meno abitata, climaticamente accettabile, e con risorse non meno importanti della Russia

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