I nostri figli sono sfigati. L’infografica dello SBOOM

Non c’è solo il calo delle nascite. C’è anche il calo dei redditi. La crescita del reddito goduto dalle persone nate tra il 1966 e il 1980 si è trasformato infatti in una “ripida discesa” per la generazione che li ha seguiti, secondo un rapporto pubblicato lunedì dalla Resolution Foundation e ripreso poi da bloomberg.

Nell’analisi di otto paesi ad alto reddito, il think tank della Resolution Foundation ha rilevato che i cossiddetti millennials nei loro primi 28 anni di vita hanno redditi delle famiglie inferiori del 4 per cento in media rispetto ai membri della cosiddetta Generazione X (non i babyboomers, ma quelli, appunto, nati tra il ’66 e l’80) riferito a quando avevano (avevamo…) la loro stessa età.

Gran Bretagna e Spagna si distinguevano dal resto. Nel Regno Unito, la generazione X (la mia) era migliorata del 54% rispetto ai baby boomer nati tra il 1946 e il 1965. Al contrario, i millennials, nati tra il 1980 e il 2000, avevano redditi superiori appena del 6% rispetto a quelli della generazione X alla stessa età.

Il Regno Unito è anche degno di nota per un calo della fruibilità/proprietà della prima casa (sempre ragionando in percentuali). Per i millennials sui 20 anni, la cifra di chi ha una casa è del 33% rispetto al 60% dei baby boomer alla stessa età. Riduzioni minori si riscontrano in Australia e negli Stati Uniti.

“Non è un segreto che la crisi finanziaria abbia colpito duramente la grande maggioranza delle economie avanzate, frenando il progresso del reddito dell’ultima generazione nei paesi di tutto il mondo”, ha dichiarato Daniel Tomlinson. “Ma solo la Spagna – ha sostenuto l’analista della Resolution Foundation aveva seguito l’esperienza del Regno Unito. Ora registra un ciclo di “boom e crollo” per il quale i significativi guadagni registrati una generazione dopo l’altra si sono ora drammaticamente arrestati”.

Regolato all’inflazione, lo stipendio (o, meglio, il reddito) dei millennials britannici è diminuito del 13%, un calo superato solo dalla Grecia.

Guardando ad altri paesi, la Resolution Foundation ha detto che gli Stati Uniti e la Germania hanno visto guadagni minimi di una generazione su quella successiva. I redditi per gli americani che si avvicinano oggi ai 50 anni d’età non sono più alti di quelli nati alla fine degli anni ’60 rispetto a quelli nati negli anni ’20.

Tuttavia, Norvegia e Danimarca hanno fatto progressi migliori, con la Danimarca che ha registrato un risultato dignitoso in termini di progresso del reddito, nonostante abbia vissuto una recessione profonda come quella degli Stati Uniti durante la crisi finanziaria.

Peccato, davvero un peccato che manchi il dato italiano. Sennò sarebbe da ridere …

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