James Bond è in ferie. L’Inghilterra prepara il boicottaggio alla Russia

Londra minaccia di boicottare i mondiali di calcio in Russia. Questa, di fatto, è la risposta dell’Occidente a Vladimir Putin, dopo che il Capo del Cremlino ha annunciato una superarma nucleare in grado di non esser intercettata dallo scudo missilistico progettato dalla Nato. Il progetto russo prevederebbe la realizzazione di un drone ipersonico, pilotabile dalla base, che può viaggiare a una velocità superiore di 5 volte a quella del suono.

L’Occidente, invece di rispondere per via diplomatica, preferisce gli strumenti del vecchio James Bond ed anche a costo di farsi ridere dietro da tutti gli analisti del mondo rispolvera il caso Litvinenko, il polonio ecc ecc. Ovviamente, dopo la minaccia del Regno Unito di non giocare in Russia, Putin si sta letteralmente cagando addosso. Senza gli assist di Harry Kane o i colpi di testa di Kyle Walker, il Cremlino sarà sicuramente in ginocchio e il popolo russo in strada a pregare con le icone ortodosse in mano…

A quanto ci racconta l’ennesima sceneggiatura anglosassone, Serghei Skripal, un quasi settantenne ex ufficiale dei servizi segreti militari di Mosca (Gru) sarebbe stato smascherato anni fa come doppio agente al soldo dell’MI6 britannico, è ricoverato in ospedale in condizioni definite “critiche”, assieme alla figlia Yulia, dopo essere stati avvelenati da una sostanza velenosa sconosciuta.

I due spioni-controspioni sarebbero ancora  in attesa di autopsia, nell’area di un centro commerciale a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra, dove sono stati trovati accasciati privi di sensi su una panchina. Secondo l’agenzia Ansa, “Mosca ha dichiarato di non saperne nulla e ha offerto la propria disponibilità a “cooperare” sul caso. Ma Londra ha risposto con un duro monito, avvertendo che se i sospetti di una “responsabilità di Stato” della Russia saranno confermati, Londra reagirà “in modo appropriato e solido”. Gli inglesi hanno quindi evocato i Mondiali: “Sarebbe difficile procedere normalmente con la partecipazione dell’Inghilterra se emergessero nuovi comportamenti ritenuti ostili da parte di Mosca e in particolare prove di un coinvolgimento dello Stato russo nel presunto avvelenamento”.

E’ di assoluta evidenza che nessun commentatore può saperne nulla di nulla, e quindi è prematuro fare delle congetture sul caso. Gli inglesi, insomma, potrebbero anche aver ragione, ma in questi casi la cosa più saggia è fare affidamento su ciò che sappiamo dell’attività di intelligence, così come viene concepita nell’anno del signore 2018.

Alla faccia dei romanzi di Fleming, infatti, le spie in servizio dagli anni Sessanta sarebbero un tantino cambiate. Scordatevi, insomma, tubi di scappamento delle auto che gettano fuoco, veleni nascosti nella punta degli ombrelli, sexy girls che zompano da un letto ad un altro per carpire informazioni.

Al di là dell’immaginario collettivo o della pubblicista di settore, al di là della finzione cinematografica e letteraria, al di là dei luoghi comuni legati al segreto e al mistero, è bene dire che oggi l’intelligence si basa soprattutto sull’analisi di dati forniti dall’informatica, dai database e dal controllo dell’informazioni che passano sul web, sia dell’internet  “in chiaro” che di quello “nascosto”.

Come funziona davvero un Comparto d’intelligence?

Anche se quei simpaticoni degli inglesi vogliono – in funzione di propaganda antirussa – farci credere che il Gru di Mosca opera con gli intrugli della matrigna cattiva di Biancaneve, la verità è che i servizi basano tutto sulla tecnologia e sull’uso delle fonti e degli informatori.

Il MASINT Measurement and Signature Intelligence, ad esempio, è una categoria logico-classificatoria che ingloba tutto ciò che i sensori sono in grado di raccogliere (escluse comunicazioni) sfruttando il rilevamento di misure metriche, angolazioni, lunghezze d’onda, rapporti temporali, modulazioni e idromagnetismo… ma è solo uno dei numerosi tasselli che compingono le moderne agenzie.

In questa immagine vediamo uno schema di composizione d’intelligence:

E’ facile notare, anche per i non addetti ai lavori, che le streghe che preparano pozioni e le spie che intossicano le coppie lasciandole svenute sulle panchine dei parchi, non sono più contemplate da molti anni.

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