Come la finanza si è affermata sull’economia reale

Da qualche tempo si è inasprita la polemica tra chi sostiene il predominio della finanza in economia e chi, invece, sostiene che la finanza sia solo uno strumento, o, più specificatamente, un aspetto tutto sommato secondario in quanto inserito all’interno di un sistema complesso fatto di produttori, finanzieri, militari, deep state americano.

La solita polemica del cazzo tra sovranisti (veri o presunti)

Chi, come il sottoscritto, punta il dito sul predominio della finanza, lo fa sempre in riferimento al predominio della finanza all’interno dell’economia basata sull’accumulo illimitato, non già su tutte le altre dinamiche che compongo la sfera umana!

Ripeto: PREDOMINIO DELLA FINANZA nell’economia globalizzata. E non predominio della finanza tout court.

Basterebbe leggere il vecchio Nietzsche, ad esempio, per scoprire che la tesi darwiniana secondo la quale l’uomo si attiva per la propria autoconservazione è, in parte, una fesseria. L’uomo infatti cerca la propria autoconservazione in quanto animale, ma quando si caratterizza come “uomo”, cioè come animale “diverso” dagli altri, si attiva anche e soprattutto per prevalere. Ecco allora che, nella sua pulsione a prevalere e ad autoaffermarsi sugli altri,  emergono aspetti che vanno ben al di là dell’accumulo di ricchezze materiali o di denaro. Quindi, è evidente che l’uomo non punta solo ad arricchirsi di denaro e che la finanza non è il suo fine.

Ma se rimaniamo a masturbarci la mente nel tentativo di analizzare questi interessanti (ma scontati) aspetti, non potremo mai capire perchè è scoppiata l’ultima crisi economica e perchè molti occidentali hanno perso e continueranno a perdere il lavoro e, in definitiva, perchè la decadenza del nostro Paese rischia di accellerare, invece che invertire la rotta.

Detto diversamente, se in coro diciamo solo “è colpa degli americani”, senza prima aver capito COME hanno fatto a fregarci e perchè lo hanno fatto, mai ci libereremo dal gioco capitalistico così come è andato ad affermarsi.

Il capitalismo ha accresciuto il valore. Ciò significa che col capitalismo, nel mondo ci sono più beni materiali e immateriali. Ritengo sbagliato scandalizzarsi di ciò. Non ci scandalizziamo se cresce il valore di ciò che facciamo. Non è questo che ci dà la felicità, ma gestire più “cose” di prima non è mica merda.

IL VALORE DI CIO’ CHE FACCIAMO …

Il problema allora è: come viene diviso tutto il valore prodotto?

Anche un diversamente intelligente capisce che la divisione è disuguale e disomogenea!

General Motors crea un valore economico pari a circa 231.000 dollari per dipendente. Il dato si ottiene dal rapporto tra la sua capitalizzazione di mercato e la forza lavoro.

Suona impressionante vero?

Non è niente di niente rispetto a Facebook, che ha creato un’impresa che vale 20,5 milioni di dollari a dipendente, e cioè 100 volte più della cara vecchia General Motors. Tanto per capirci, è come se l’intera produzione economica della Francia fosse generata dalla sola popolazione di Nizza.

La finanza dicevamo…, ma perché diamine ha preso il sopravvento?

È molto semplice, in realtà. Ha preso il sopravvento perché la gggènte non può più sostenere le proprie attività ed i propri consumi con gli stipendi, ma ha bisogno di una qualche forma di credito. Qualche volta lo zampino per sostenere le attività ed i consumi ce li mette lo stato, altre volte i privati.

NOI SPENDIAMO SOLDI – OGGI – CHE NON CI HANNO DATO SOTTO FORMA DI STIPENDIO, MA DI DEBITO.

Se il valore aumenta, ma non aumentano i redditi… allora io posso sostenere le varie attività solo attraverso la finanza.

E per quale fottuto motivo è accaduto questo?

La risposta sta nella globalizzazione, ed ecco che la questione della sovranità diventa centrale anche per chi, come me, non considera di sicuro gli italiani degli amorucci da sbaciucchiare.

I salari hanno smesso di crescere perché hanno liberalizzato completamente il mercato dei capitali.

Facciamo un esempio.

Io – lavoratore dipendente – dico di volere più soldi perché è aumentato il valore della produzione. L’impresa mi risponde di no, perché non ha la convenienza ad aumentare stipendi. Allora il lavoratore dipendente risponde facendo pressione, magari scioperando ad esempio. E come può rispondere a queste pressioni l’impresa ora che c’è la globalizzazione?

SPOSTANDO L’IMPRESA!!! SPOSTANDO L’IMPRESA!!! SPOSTANDO L’IMPRESA!!!

Poi, però, chi rimane schiacciato da questo sistema (il cittadino-lavoratore-consumatore-pensionato) deve pur fare la spesa al negozio, ed è indotto dalla società a consumare. E per spendere egli si deve indebitare.

Non è tanto difficile. Ci possono arrivare anche gli scienziati che popolano talk show televisivi, Formigli e i tanti sapientini del web.

E’ verissimo che la finanza è uno strumento, ma sottolinearlo con spocchia sarebbe  come sostenere che non occorre conoscere, criticare e studiare la medicina, perchè non è mica la vita, ma solo uno strumento per preservarla. Lo scopo dei poteri forti è l’autoaffermazione, prevalere. E per realizzare questo scopo deve implementare la disuguaglianza. La finanza è divenuta lo strumento perfetto per realizzarlo.

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