Dio è morto, Marx pure. Ma SKRIPAL è vivo…

Il giorno prima della rielezione di Vladimir Putin a Capo del Cremlino, alcuni conoscenti a cena mi chiesero cosa pensassi del caso Skripal. Io risposi press’a poco così: “sono disposto a scommettere qualsiasi cifra che dopo le elezioni in Russia, questo caso finirà in una farsa”. Nessuno si azzardò a scommettere niente, ma è un vero peccato per me, almeno per come si stanno mettendo le cose. Non è infatti passato nemmeno un mese dal voto che i giornali titolano a nove colonne: “Sergei Skripal non è più in condizioni critiche” (il Post); “Yulia Skripal sta meglio: «stiamo migliorando e siamo vivi» (il Giornale); “Caso Skripal: l’ex spia russa migliora, non è più in condizioni critiche”.

Com’è noto, l’Inghilterra ha fatto scoppiare uno scandalo internazionale potente, con tanto di espulsioni di diplomatici e minacce di nuove sanzioni, ritorsioni di parte russa e rischio guerra fredda per via dell’ex spia russa Sergei Skripal, avvelenato dagli sgherri di Putin, secondo la narrazione di tuttti i media occidentali. Qualsiasi normodotato avrebbe intuito che Putin e Lavrov – considerati anche dai loro avversari come autentici strateghi – non potevano favorire un incidente diplomatico proprio sotto elezioni per un regolamento di conti di poca importanza.

Nei giorni immediatamente successivi alla rielezione di Putin, le news che uscivano puntuali sembravano però smentire il mio convincimento che la faccenda fosse una farsa montata ad arte. il 21 marzo, ad esempio, l’Ansa dava voce all’inventore del veleno letale, tale Novichock, secondo il quale “la spia è spacciata” e “se gli Skipral hanno anche solo sfiorato il veleno, sono morti…”

Bene, ora si vedono le foto di Yulia che sembra appena uscita da una spa di Recoaro Terme e il padre viene dato per fuori pericolo da diverse ore. L’agenzia di stampa Agi ci sembra la più seria di tutte. Sentite cosa riporta oggi:

Gli animali di Sergei Skripal, l’ex spia russa avvelenata a Londra insieme alla figlia, sono morti. Si tratta di due porcellini d’India, morti per disidratazione, e un gatto, soppresso dopo la visita di un veterinario a causa di uno stato d’agitazione che ne aveva minato la salute… Le autorità hanno scoperto lo stato in cui versavano gli animali dopo aver avuto accesso all’abitazione di Skripal. Una portavoce del governo ha dichiarato che a seguito degli eventi del 4 marzo, giorno in cui i due sono stati ritrovati su una panchina a Salisbury, “la proprietà nel Wiltshire è stata sigillata per favorire le indagini della polizia”. Quando il veterinario ha potuto varcare la soglia della casa ha potuto solo constatare che i due porcellini, per mancanza di acqua, erano già deceduti. Successivamente ha deciso di “alleviare ulteriori sofferenze” al gatto. E’ stata la portavoce del ministero degli esteri del governo russo, Maria Zakharova, a sollevare per prima la questione e chiedendo maggiori particolari sul trattamento subito dagli animali. Parlando ad alcuni giornalisti, lo scorso mercoledì, aveva denunciato l’esistenza di due porcellini e di due gatti chiedendo quale fossero le loro condizioni di salute.

Mentre leggiamo queste notizie fondamentali per il futuro del pianeta, si viene anche a sapere che il famoso Butac – sito che si propone di smascherare le bufale sul web – è stato sequestrato dalla magistratura a seguito di una denuncia. Appena in tempo, verrebbe da dire, prima che svelasse ciò che sul caso Skripal pare ormai evidenti a tutti, e cioè che si tratta della bufala più simpatica e ben riuscita del 2018.

In caso contrario, sarebbe allora giunto il momento di rivalutare la Pasqua inglese in senso scientifico, dato che registriamo ben DUE resurrezioni all’ospedale di Salisbury nel giro di poche ore (peccato che Dio non abbia graziato anche i due porcellini e il gatto però).

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