E intanto, dalla Siria …

Da qualche tempo, uno dei migliori debunker in circolazione sulle vicende siriane, Stefano Orsi, pubblica le sue analisi sula situazione militare mediorientale tramite video. Saker Italia li pubblica puntualmente e spesso anche Orsi in persona dal suo profilo facebook. Noi contribuiamo alle puntuali sitrep offerte da Stefano Orsi, con la pubblicazione tradizionale in lettura. Mirabile la recente vittoria a Jobar, mentre la perdita di vite americane e inglesi riprova che è pericoloso pensare di comandare anche in casa altrui.

Ghouta est

Nella notte, è stato raggiunto quel sospirato e difficile accordo con le formazioni jihadiste che occupano ancora la città di Duma, accordo che si rendeva prioritario rispetto alla forzatura armata per il fatto che Duma sia la prigione di circa 5000 tra civili e soldati siriani che dal 2013 sono detenuti in atroci condizioni nelle prigioni dei terroristi.
Ora dovrebbero essere liberati, speriamo non segua poi una ennesima rottura degli accordi, perchè a questo punto diverrebbe inevitabile lo scontro aperto.
Dopo la caduta di Jobar e Irbin solo questo 15% di Goutha resta da liberare.

Nella foto d’apertura possiamo gioire nel vedere la bandiera siriana sventolare sulla roccaforte dei terroristi più ostica di sempre ad est di Damasco, i terroristi che occupavano Jobar sono stati sconfitti e costretti all’esilio.

Manbij

Confermate vittime americane e britanniche, soldati, che si trovavano illegalmente nei territori occupati in Siria dalle forze SDF filo-americane; un ordigno esplosivo improvvisato, IED, li ha investiti esplodendo con un’onda d’urto che ne ha causato la morte, vi sono anche numerosi feriti, segno evidente che la popolazione siriana sopporti sempre meno questa occupazione militare del suolo siriano e richieda il ritorno al legittimo governo del Paese.

Idlib

L’offensiva qaedista sulla antica città imperiale di Maklabes, che si protrae da giorni, con diversi capovolgimenti di fronti e numerose perdite da ambo le parti, sembra volga a favore di Jabhat Tahrir Souriya, Maklabes resta ancora in mano ai filoturchi, e diversi carri armati di al qaeda sono rimasti distrutti negli scontri.

Deir Ezzour

Ancora scontri tra ISIS ed esercito siriano, nuovamente interessate Al Mayadeen e Al Abukamal. Anche questo violento attacco è stato respinto, nonostante fossero attacchi portati in forze da parte dei terroristi.

Qalamoun est

Sono iniziate le operazioni siriane per mettere fine alla sacca dei ribelli del Qalamoun est, territorio montuoso della siria tra Qaryatayn e Damasco.
Settore che è stato in quiete per molti mesi, ma recentemente con l’abbattimento di un caccia SU-24 e diversi attacchi contro posti di controllo siriani, si è dimostrato attivo e pericoloso.
Sono state avviate alcune operazioni di bombardamento aereo su obbiettivi militari di primario interesse, con appoggio russo, e nel contempo sono stati contattati i vertici delle formazioni, a base tribale, che comandano in questo settore.
Diverse le città interessate: Ad Dumayr, Ar Ruhaybah, Jayroud, An Nasyriyah.
E chiaramente offerta principalmente una riconciliazione, e l’allontanamento degli elementi più radicalizzati, in modo da pacificare definitivamente questa vasta area.

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