Situazione dai fronti siriani

Per i fronti mediorientali sono pochi i debunker bene informati. Micidial.it a volte riceve direttamente, a volte più semplicemente  “intercetta” le analisi d Stefano Orsi, che per Saker Italia visiona video e commenti provenienti dal mondo arabo e dalla Russia. Nell’ultimo commento, Orsi ridimensiona la portata dell’intervento anglo-franco-americano fornendo anche qualche dato. C’è da dire che ora almeno sappiamo l’entità di questo tipo di interventi congiunti e che fanno emergere i molti limiti strategici dell’alleanza atlantica.

Da Stefano Orsi

Stiamo valutando le operazioni di questa notte, e i danni effettivi.
A seguito dell’attacco possiamo per ora confermare un lancio limitato a 103 missili di vario tipo, pochi Tomahawks e diversi aviolanciati tra i quali anche alcuni di tipo nuovo
Per fortuna più di 70 missili sono stati intercettati ed abbattuti e gli altri hanno colpito strutture già svuotate, una vittima sola è stata segnalata.

Questa mattina, il Presidente Assad, dopo il viaggio alla guida della sua auto di ieri, arrivando fino a Duma da casa sua, oggi si è recato al lavoro con la sua 24 ore di pelle in mano, tranquillo come una Pasqua.
Valuteremo meglio oggi assieme a Sasha di SakerItalia, filmati e dati.
Ciò che emerge chiaro è che la contraerea siriana lanciasse a bersaglio sicuro ed i missili viaggiassero dritti verso il loro target, probabile che non fosse attivo nessun efficace sistema di guerra elettronica per offuscare i radar contraerei, nessun lancio di missili antiradar è stato segnalato.
Un attacco che si può definire inefficace e fallito!
Oltretutto la tipologia dei bersagli colpiti è di bassissima rilevanza strategica. Ricordiamo la concentrazione di truppe vicino a Damasco per il prossimo attacco alla sacca di Yarmouk, eppure nulla di ciò che è strategico è stato preso di mira; oppure, i siti davvero strategici erano stati molto ben protetti.
Spiegherò nel video di oggi alcune valutazioni su alcuni particolari notati nei video e sulla tipologia dei bersagli acquisiti e colpiti.
Proseguiamo l’analisi ed il monitoraggio.
Stefano Orsi

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