A masticare acqua, si rovinano i denti

Ho dato la candeggina in bagno, quindi ho pochissimo tempo. Questo post è contro molte donne e molti maschi in merito alle abitudini estetiche più modaiole. Invecchiando si imparano mooooolte cose. A Bibione, nota spiaggia per famiglie, lo scorso fine settimana era pieno di siliconate, abbronzate e tatuate. I maschi molto meno, ok, ma forse a Jesolo e Rimini quasi si inverte il genere.

Bene, allora? No, niente affatto. I nostri Batman e Robin che hanno adesso sui 25anni sono sempre più affascinati dalle tettone\labbrone siliconate..stuzzicano la loro fantasia, lasciando intendere chissà quali performances notturne.

Quando cresceranno..se mai cresceranno (inizio ad avere seri dubbi) e di tettone labbrone siliconate se ne saranno fatte un bel po’… ehehehe… capiranno che la coetanea con le AllStars, un filo di lucidalabbra e la borsa della palestra sul motorino è decisamente da preferire. Le performance notturne avranno forse un avvio difficoltoso per la mancanza di confidenza, ma a lungo andare, se l’intesa è buona, il “capitale fisico” dato dall’età sarà la miglior leva naturale desiderabile.

La cosa stragrave è che ‘ste estetiste parruccate visagiste di Gabicce e Sottomarina attirano da qualche anno anche molti vecchacci della mia età.

Suvvia, sveglia ragazzi!!!!!!

Come si dice in bellunese estremo: “a mastegar acqua, se se rovina i dent”

Ps: amiche tettone siliconate con labbrone… a me fate impazzire, sia ben chiaro. Di giorno però.

Questo mio post facebookiano dal pretesto umoristico è datato 2011 ed è triste notare come il fenomeno da allora non solo non sia in esaurimento, ma che anzi la tendenza prosegue imperterrita. E questo nonostante da allora la più grave crisi economica del dopoguerra abbia devastato la società italiana per redditualità, capacità di risparmio e tutele occupazionali.

Che spiegazione ci possiamo dare?

Il nostro è un tempo in cui l’elogio dell’individuo trapassa senza soluzione di continuità nell’annullamento dell’individuo per il tramite della sua integrazione nel mondo totalmente amministrato dal consumo. Si ha, così, il trionfo di una realtà irreale e inautentica in cui, come sostiene Diego Fusaro citando Heidegger, “ognuno è gli altri e nessuno è se stesso”. 

«La nostra è, effettivamente – scrive il filosofo torinese –  la prima società del consenso di massa e dell’omologazione di massa: ognuno pensa come si pensa, vive come si vive, desidera come si desidera e, non in ultimo, dissente come si dissente».

E’ per me sempre affascinante vedere come in nome della soggettività, la si stia totalmente distruggendo. Il carcere dal quale è più difficile evadere è quello in cui il prigioniero ama essere tale e vive tutta la sua esistenza inutile e destinata all’oblio, nell’illusione di essere libero e autodeterminato.

Per dirla con Lenin, allora, che fare?

Ci sono a mio avviso solo due opzioni:

  1. praticare, ma soprattutto promuovere l’OPPOSTO. Scegliendo uno stile di vita fortemente in contrasto
  2. attendere pazientemente che il silicone lo passi la mutua.

3 Commenti

  1. Ma a sto giro non concordo. Di ragazze dai 16 ai 60 ne conosco una marea, ma di siliconate solo 3, di cui 2 solo le tette. Piuttosto conosco una marea di maschi depilati…che la chiedano poco e tromb….pure de meno…..

  2. forse hai ragione (io ne conosco molte più di 3 comunque). Diciamo che con “siliconate” mi rifaccio ad uno sterotipo femminile di un certo tipo

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