Grecia, istantanea per non dimenticare

Stasera non ho proprio voglia di scrivere e dilungarmi in analisi. La tragedia della Grecia che brucia mi fa troppo male. Nei confronti della cultura greca ho talmente tanti di quei debiti che non basterà una vita per ripagarli e l’umana simpatia per quel popolo contribuisce a tenerne vivo il mito. Cosa possiamo fare per aiutare un popolo martoriato da 47 roghi scoppiati in meno di 24 ore? Finora il bilancio sfiora le 100 vittime, con centinaia di persone ferite in gravi condizioni. I piromani pare lo abbiano fatto per sciacallaggio, decisione inaccettabile, ma che la dice lunga sulla situazione economica del Paese, devastato da disoccupazione e sipendi da fame. I greci non hanno nemmeno i soldi per far alzare in volo apparecchi canadair a sufficienza, così come non ne avrà per la ricostruzione dei duemila edifici andati distrutti.

Naturalmente, ben vengano i meccanismi di solidarietà che a breve scatteranno, in stile “2 euro sms”, ma ciò che più servirà alla Grecia e all’Europa tutta è un’operazione verità e la memoria lunga. Il ricordo, cioè, della politica di austerità della Merkel e dei  disgraziati economisti liberisti che ha  contagiato le deboli menti anche di tanti, troppi connazionali. Questa immagine estrapolata dal quotidiano dice tutto, senza bisogno di ulteriori commenti.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.