Investimenti su Oro e Argento. Ci vuole la pazienza di Giobbe

I “metallari” non sono più di moda. Gli anni Ottanta sono finiti da un pezzo e Bruce Dickinson è invecchiato. Ma noi non molliamo neanche per idea. Nè i vinili degli Iron Maiden, nè l’oro e l’argento, appiattiti sulle stesse quotazioni oramai da diversi anni.

Eppure non c’è niente di più stupido che innamorarsi di un investimento. Anzi, non c’è niente di più stupido che innamorarsi e basta. E’ una situazione tardoadolescenziale che fa combinare un disastro dopo l’altro invertendo la razionale dinamica piacere/dispiacere.

Diciamo allora che i motivi per i quali riteniamo i metalli preziosi ancora per l’appunto “preziosi” sono tre, e non sono affatto legati alle emozioni ed ai sentimenti.

Number One

Oro e Argento sono oggettivamente manipolati dal mercato finanziario. Su questo non ci sono dubbi, ed è ammesso dai protagonisti delle operazioni ribassiste in prima persona.

Il noto speculatore di borsa David Brady, ad esempio, ha ammesso al Gold Anti Trust Commettee (GATA) di avere quintuplicato i suoi soldi investiti in operazioni ribassiste decise a tavolino. I ribassisti sull’argento, infatti, si muovono scommettendo nel calo del metallo finanziario,  quando si aggira su quota 17,50 dollari (fonte). Il giochetto, aggiungiamo noi,  funziona anche per l’oro, solo che alla quotazione di 1340 dollari per oncia. Se qualcuno volesse replicare il giochetto faccia però attenzione perchè oro e argento possono ripetere ciò che già fecero altre volte nella storia ed accellerare a dismisura. Avete presente il bitcoin dei mesi scorsi? Ecco… una roba così.

Numbert two

I grandi Paesi stanno rastrellando argento e oro fisici (Cina e Russia in particolare), ma anche JPMorgan, la grande banca internazionale che in questi mesi ha fatto vedere i sorci verdi a molti speculatori blasonati, come Bill Gross. Diverse banche nazionali stanno rimpatriando il loro oro fisico dai depositi internazionali, e la Germania è il caso più illustre. Una delle poche a non averlo ancora fatto è la Banca d’Italia, ma cosa si può dire di una tale gang di cialtroni? Quante ne hanno combinate in questi anni? Ma, soprattutto, perchè le banche nazionali stanno riportando l’oro a casa? Come diceva quel tale, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina.

Number three

Come direbbe lo Spirito Santo, il tre è il nostro numero preferito. Troppo spesso si tende a dimenticare che l’oro e l’argento sono beni fisici utilizzati nell’industria, nell’arte e nella gioielleria. C’è ben poco di simbolico dietro all’uso di questi beni. L’oro come conduttore efficace d’elettricità trova ampia applicazione come catalizzatore, tanto per dirne una, ma anche nell’odontoiatria. Quando qualcuno vi parla delle conchiglie come oggetti preziosi del lontanissimo passato, e poi passa a paragonarle all’oro, sgranate pure gli occhi e fate presente quanto segue: conchiglie e sale non sono cose rare. Così come non lo è la carta che serve per stampare euro, dollari e yen. L’oro e l’argento, invece, sono rari e sono metalli belli, nel senso che piacciono a uomini e donne (soprattutto donne), da millenni. Pertanto, anche se tutta l’economia andasse a rotoli, chiunque continuerà a ritenere un oggetto d’oro un oggetto “bello” e che, come tale, ha un valore superiore. Tutti gli asset possono annichilirsi, tranne quelli che alla rarità combinano il pregio estetico. Ecco spiegato ad esempio il motivo per il quale se vostra suocera passeggia mezza nuda su e giù per il red carpet di Cannes la security si affretta ad allontanarla, metre Angelina Jolie viene pagata per farlo (ps per mia suocera non vale: mia suocera è bellissima).

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