La Sinistra che vince ha il programma economico di Warren Mosler

Anche se i media tradizionali calcano la mano sul fatto che sia portoricana e che abbia protestato contro la politica antimmigrazionista di Trump, la vincitrice delle primarie di New York Alexandria Ocasio-Cortez ha un programma economico che ricalca i principi della mmt di Warren Mosler e viene dalla working class, avendo servito come cameriera nel bar first di New York per pagare il mutuo della madre. Insomma, pur avendo studiato economia e collaborato con Ted Kennedy, Alexandria pare essere proprio l’opposto del classico dem clintoniano così affezionato ai cocktail di Manhattan e alla finanza di Wall Street.

La scioccante vittoria della socialista ventottenne Alexandria Ocasio-Cortez dovrebbe essere un campanello d’allarme per la destra populista, perché, mentre la destra si sentiva “intelligente” guardando all’uomo dell’establishment Joseph Crowley, cioè tifando in pratica per il classico candidato clintoniano radical chic al caviale, la sinistra – la vera sinistra – a New York ha ruggito, finalmente. Le basi perchè i socialisti spazzino via i liberali come corrente maggioritaria dentro al PD americano ora ci sono.

Una “Garanzia federale del lavoro” è la grande idea già destinata a dominare le primarie democratiche nel 2020. Questa semplice idea vedrebbe il governo garantire un lavoro ai 13,1 milioni di americani che sono attualmente disoccupati o sottoccupati. Il referendum sull’argomento, dal Centro sulle priorità delle politiche di bilancio, suggerisce che un “salario garantito” andrebbe ad ognuno di questi posti di lavoro, con una somma di 32.500 dollari a interessato. Il programma costerebbe 543 miliardi di dollari all’anno.

A chi in Italia segue l’economista americano Mosler da anni, la trovata del pd socialistizzante fa un pochino sorridere, perchè Mosler è piuttosto noto da noi ed i suoi attivisti diffondono questo “verbo” da quasi un decennio.

Come pensa, la Cortez, di pagare per questo progetto di piena occupazione? La Sinistra emergente newyorchese ha una risposta: rivoluzionando il modo in cui pensiamo alla spesa pubblica.

“L’ascesa di Stephanie Kelton, la professoressa di politica pubblica ed economia alla Stony Brook University, che ha consigliato Bernie Sanders nella sua campagna del 2016, si rispecchia nell’ascesa della sua causa di vita: la Modern Monetary Theory”.

Secondo la Kelton, “il denaro non cresce grazie ai ricchi”, ma in realtà è un prodotto dovuto a politiche pubbliche, i cui unici limiti sono l’inflazione. Kelton, socio fondatore presso il Sanders Institute, sta spingendo i democratici ad abbracciare una rivoluzione fiscale – immense spese in deficit – perché, sostiene, questo non spinge affatto l’inflazione e, soprattutto, ritiene che il governo non debba bilanciare i libri contabili per risorse che crea ex nihilo.

Tra i quattordici punti della piattaforma di Ocasio-Cortez vi sono l’assistenza sanitaria per tutti, l’istruzione superiore per tutti, l’alloggio come diritto umano, il ripristino della Glass-Steagall Act, iniziative a sostegno degli anziani, il controllo delle armi, il finanziamento alle campagne, la riforma della giustizia penale, la fine delle prigioni private, e molto altro. A giudicare dai 14 punti della Cortez, che a livello simbolico ricordano i 14 punti di Wilson, emerge che la nuova sinistra americana ha John Maynard Keynes in mente.

Se continuano a prendere bastonate elettorali, non mi stupirei se i dem cominciassero a scrivere report economici persino in nome di Karl Marx.

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