I blog di economia CHIUDONO uno dopo l’altro… yahooo

Prometto che seguirà approfondimento adeguato, ma per ora mi limito a presentare in formato flash la news internettiana di agosto 2018: sono sempre di più i blog di economia che hanno fatto la storia della Rete in Italia che stanno chiudendo i battenti.

Oltre al celeberrimo Rischio Calcolato guidato da Paolo Rebuffo (alias, funnyking), ora pare certa anche la chiusura di Mercato Libero, diretto per tanti anni dal consulente e pioniere italiano della Blockchain Paolo Barrai. Occorre essere prudenti, perchè molti blogger amano fare come in amore il tira e molla, ed è capitato ad esempio con Paolo Barnard – giornalista controcorrente che sembra sempre in procinto di chiudere definitivamente e poi – quando lo diamo per defunto – rispunta pimpante. Però è curioso che stiano chiudendo nello stesso periodo i blogger più liberisti della blogosfera, mentre i vari Barnard sono di tutt’altra pasta. Questo sito, micidial.it, nacque anche per contrastare le analisi ed il profilo ideologico dei vari Rebuffo – Barrai. Non tanto sotto l’aspetto dei contenuti dedicati agli investimenti, quanto sull’analisi geopolitica, sulla creazione di moneta e sulle politiche liberticide. Loro chiudono le trasmissioni e noi no! Perchè? Semplice: noi avevamo ragione e loro avevano torto.

Per rendere meglio l’argomento che vi sto sottoponendo, propongo un estratto del “manifesto” che accompagna questo sito web dalla sua nascita e che potete leggere integralmente cliccando sul menu. In una prossima puntata seguirà analisi circoscritta della morìa in atto.

L’autore del sito interviene quotidianamente e da diversi anni sui social e sui principali blog politici ed economici del Paese, ma pur riconoscendo a molti di questi il merito di proporre analisi e soluzioni originali sulle questioni affrontate, non si sente rappresentato da nessuno di essi e non ritiene che dette soluzioni e analisi siano adeguate a soddisfare le più elementari esigenze di giustizia e felicità. In primo luogo, perché i progetti proposti  online nascondono come scopo finale soprattutto quello di vendere qualcosa e solo in via residuale quello di trovare verità e valori; in secondo luogo, perché nella blogosfera internettiana ai consigli di investimento e analisi tecnica i siti economico-finanziari  accompagnano considerazioni politiche sul ruolo del Mercato decisamente di stampo conservatore. In qualche modo, esattamente come la politica e gran parte dell’opinione pubblica, i blog finanziari ed economici sono convinti, a prescindere, che il mercato sia un TUTTO più importante delle parti che lo compongono, cioè più importante degli uomini che lo organizzano, lo frequentano e lo promuovono, totemizzando una divinità che sarebbe invece molto diversa – e probabilmente migliore – senza tale pletora di adoratori fedeli.
Nel sito si proporranno dunque analisi il quanto più possibile scevre dal manicheismo del Dio Mercato, ma senza indulgere MAI (importante) al moralismo sdegnato e all’intellettualismo etico di chi il mercato non lo conosce, lo evita come la peste, non rischia mai le proprie fatiche investendo eppure ne giudica ex cathedra comportamenti e risultati.

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