Le Banche italiane continuano a comprare BTP

Da qualche mese si sono accavallate molte news contrastanti sui Btp, specialmente da quando il governo Conte è arrivato ai ferri corti con Bruxelles. L’informazione che più  passa nella testa della gente è però che le banche italiane stiano mollando i BTP. Siccome a diffondere la notizia erano soprattutto media blasonati come il gruppo l’Espresso, mi sono insospettito non poco. E infatti è la solita bufala del nostro giornalismo fallito e ormai alla frutta. Lo spread ha ripreso la sua marcia perchè le banche estere hanno cominciato a vendere il debito italiano, ma quelle italiane invece, al contrario, stanno comprando a mani basse.

Spero che nessuno sia oggi così sprovveduto da credere davvero che il denaro “si bruci” o venga “annientato” ogni qualvolta si impenna l’italico spread col bund o quando Borsa Valori di Milano perde punti percentuali. Il denaro come le obbligazioni passano semplicemente da una mano all’altra e non si distruggono affatto. Diversamente dal principio di conservazione che abbiamo studiato in fisica, il denaro non scompare, passa ad altri e, se lo Stato sa fare il suo mestiere, esso si crea… Il fallimento è possibile, certo, ma quando si parla di “carta” il default è solo un’opzione politica, una scelta.

OK, ma chi ce lo dice che i btp vengono oggi acquistati da banche e assicurazioni italiane? Bè, intanto quelli del Financial Times, che fin dalla scorsa primavera erano stati molto chiari:

Gli investitori stranieri hanno perso volumi record di debito italiano a maggio – si legge sul maggior giornale finanziario del mondo –  mentre una forte svendita ha colpito il mercato obbligazionario del Paese, secondo i dati che evidenziano le sfide che il nuovo governo populista dovrà affrontare nei prossimi mesi. I rendimenti dei titoli del paese si sono stabilizzati rispetto ai picchi che avevano raggiunto il vertice del sell-off a fine maggio, ma rimangono elevati rispetto ai prezzi prima che la coalizione populista formasse il governo… D’altro canto è anche vero che da parte degli investitori domestici c’è stato un chiaro intervento di sostegno in termini di maggiori acquisti. Lo certifica la stessa Bce le cui statistiche, rielaborate da Bank of America, dicono che – a maggio – banche, assicurazioni, fondi pensione e altri investitori istituzionali italiani hanno aumentato di molto la loro esposizione sul debito sovrano.
Di quanto? Quasi 30 miliardi di euro.

In questo periodo, la fonte deutsche bank ha confermato la tendenza in atto con queste affermazioni:

Nel periodo maggio-giugno è stato registrato un deflusso di capitali da record di 76 miliardi di euro. Si è trattato di un deflusso più grande di 51 miliardi di euro di quello registrato nello stesso periodo estivo (giugno-luglio) del 2011 e dei 56 miliardi risalenti al febbraio-marzo2012. Gli stranieri hanno venduto € 33 miliardi di debito governativo italiano e € 9,4 miliardi di attività del settore privato a giugno.

Come mai allora lo spread non è arrivato a millemila? Semplice: le grandi banche italiane stanno comprando.

Ma se gli stranieri hanno cominciato a vendere massicciamente il nostro debito, perchè le banche made in Italy se lo comprano?

Due ipotesi: la prima è che il management finanziario italiano conosca in parte il contenuto del DEF, e che quindi sappia che la  pressione potrà rientrare, diversamente dalle info che possono avere gli investori al di fuori dai confini nazionali. Tenuto conto degli alti rendimenti, se così fosse, sarebbe un buon affare. Il Ministro Giovanni Tria terrà basso il deficit, e questo è di per sè  garanzia di una normalizzazione dello spread.

In secondo luogo, ci può stare anche una lettura più grezza di tipo geopolitico, che fu molto valida anche nel salvataggio del 2012. Infatti, in caso di default dell’italia, tutta l’Europa finanziaria subirà lo scossone, e forse “qualkunen” anche più di noi. E se non conviene alla UE … non crollerà proprio un bel niente.

1 Commento

  1. Le banche italiane comprano titoli creando depositi dal nulla, Cosa che, a pensarci bene, farebbe chiunque se lo sapesse fare. Su facebook abbiamo una pagina che insegna come creare euro scritturali: facebook.com/monetanostra

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