La BCE può cancellare il debito. Addavenì Foa

La Bce potrebbe cancellare il debito? L’ipotesi di eliminarne una gran parte (250 miliardi) era contenuta nella prima bozza di accordo di governo pochi mesi or sono e la cosa scatenò, illo tempore, un vero e proprio inferno: spread alle stelle, sole24ore scatenato, “cago” boys in lacrime. Siccome in questi giorni le televisioni non fanno altro che parlare di debito pubblico, e più del solito (cosa vorrà dire?), conviene tornarci su, anche se è argomento così facile che potrebbe capirlo persino un Michele Boldrin qualsiasi.

La BCE potrebbe rinunciare ai crediti che “avanza” dai singoli stati? Ovvio che si, basta registrare una perdita sui libri contabili. Siccome tutti si sbracciano a sostenere che la Bce – gira che ti rigira – è controllata dalla politica e che non ha come obiettivo il profitto, dove sta il problema?

A sentire gli iperordoturboliberisti, nel caso in cui la BCE rinunciasse ai suoi crediti e registrasse le passività dovrebbe operare senza patrimonio, o meglio con un patrimonio negativo. Ergo, trattandosi di moneta, e dunque di una relazione sociale che si basa sulla fiducia, la gggggènte perderebbe fiducia nella moneta garantita da una banca in passivo. E se la gggggènte perde la fiducia nella moneta succede come a Weimar, con inflazione a doppia cifra e piagnistei infiniti. Le prefiche liberiste dell’iperinflazione fingono di non sapere che quando una banca cancella i crediti che vanta a seguito dell’acquisto di un titolo, chi ha emesso quel titolo riduce la sua passività. E ad emettere i titoli è il Ministero dell’Economia e delle Finanze, cioè l’Italia, per l’esempio che stiamo proponendo qui.

Ricapitolando:

-la Bce cancella i crediti e aumenta il suo passivo.

-lo stato nazionale indebitato riduce il suo passivo ed il bilancio dello Stato non soffre alcuna variazione.

-la Bce non soffre delle passività e può operare anche con bilancio negativo dato che ha la peculiarità di creare il denaro dal nulla.

Come fa ad esserci inflazione in uno Stato che riduce le sue passività? Inoltre, come sanno tutti quelli che leggono un po’ di storia, di solito l’inflazione non è dovuta al comportamento della banca, ma ad un aumento della domanda di beni, dato che inflazione significa poprio aumento dei prezzi dei beni. Gli esempi storici che registrano un abbattimento del debito con questo sistema non mancano di certo. Ma allora, come mai non viene fatto?

Tecnicamente ciò non viene contemplato perchè lo vietano i trattati a cui si deve attenere la stessa BCE. Cioè …  non si fa perchè la BCE ha regole ben precise. Ok, ma quante volte per ottimizzare l’economia (o nel tentativo di farlo), la Bce ha intepretato le sue stesse regole? Direi che il Quantive Easing ne è un esempio lampante, visto che non è contemplato in nessun trattato. Inoltre, le regole della BCE possono sempre essere cambiate se si rivelano inefficaci o sconvenienti. Anch’io ho tassativamente vietato ai miei figli di spaccare i vetri delle finestre di casa, ma credo che in caso di incendio sarebbero degli stolti se non lo facessero. Ciò che più conta qui ora, è far capire che la cosa è fattibilissima e non comporta affatto iperinflazione. Però devono cambiare palinsesti, ospiti e giornalisti. Se davvero Marcello Foa verrà confermato come il futuro Presidente della Rai, un’informazione corretta non sarà più mera utopia.

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