Come evitare il Prelievo Forzoso dal Conto Corrente

Torna l’incubo della patrimoniale, come un fastidioso refrain. Ovunque in queste ore circolano avvisi da panico: il governo frugherà nei nostri conti, persino in quelli paypal! Come fare allora a difendersi da eventuali prelievi forzosi? E’ il caso di portarli all’estero?

Se uno porta i soldi fuori dall’Italia e lo dichiara nel modello per la tassazione RW sta facendo qualcosa di legale. E’ una cosa LE-GA-LE

E’ per questo che per evitare una patrimoniale non ha tanto senso affidarsi a consulenti vari e andare all’estero, o spostare la macchina verso Chiasso, a meno che non ci siano condizioni particolari e vantaggiose con quella banca per i soldi tenuti lì. Secondo il sottoscritto si può fare tutto senza muovere il sederino dalla sedia, basta avere dimestichezza con le piattaforme internazionali ed essere aggiornati sulla legislazione. Va aggiunto a quanto sto per dirvi che il mio sito non fa pubblicità, non è un sito monetaizzzato, e dunque anche l’osservazione che sto per fare non è dovuta ad un qualche interesse, ma per quel che ho avuto modo di vedere in questi anni

un megaborker internazionale molto attrezzato ed apprezzato è  InteractiveBorkers.

Precisato ancora che chi scrive non ha il conto con IB e non gliene può fregare di meno che qualche lettore di micidial lo faccia, val la pena precisare perchè lo sottoponiamo all’attenzione di chi ci legge se soffre di una paura fotonica delle patrimoniali.

Interactive borkers – che vanta commissioni sull’intraday imbattibili per chi fa trading online – tanto per cominciare non rischia come altre banche perché non presta soldi, quindi non ha sulle spalle le famose “sofferenze bancarie”. Eppoi non fa pagare nulla per la tenuta conto. I soldi depositati, per natura di questa banca, sarebbero destinati alla compravendita di prodotti finanziari e quindi guadagna sulle commissioni di compravendita e non gli interessa nulla se i vostri soldi – invece che usarli per tradare ad ogni piè sospinto – vengono invece solo parcheggiati.

Quindi si può aprire quel conto tramite l’assistenza italiana ma è in realtà un conto estero e non costa nulla nel corso dell’anno. Ovviamente, occorre compilare come già detto il quadro RW in sede di dichiarazione dei redditi. Dunque, se parliamo di rifugiare la liquidità dovrebbe essere ok perchè lo stato italiano non può effettuare prelievi forzosi da una banca estera. Lo stato non può penalizzare nemmeno i soldi portati all’estero. Quindi i soldi depositati in IB soffriranno della tassa del bollo, che però c’è anche se i soldini vostri li tenete in Italia

Beninteso, una patrimoniale eventuale potrebbe colpire anche all’estero, ma se preleva, preleva quanto dichiarato sul quadro RW. Lo stato – insomma – non ha giurisdizione quindi sarà il correntista di IB a doverglieli versare e magari calcolando quanto dovuto moltiplicando l’aliquota calata dal Governo Italiano per la giacenza a fine anno: in quel caso basterebbe disinvestire tutto prima.

Io però credo che dei soldi all’estero i legislatori si scorderanno volutamente perché sono meno del 5% del totale e perché molti potenti italiani, politici in primis, ce li hanno pure loro (i soldi all’estero). La tragicomica manovra Amato che in una notte (1992) ci prelevò soldi direttamente dal conto corrente, quella volta, ha interessato solo i soldi in Italia. Se però chiederanno una fetta del capitale all’estero ci sarà almeno il vantaggio di poterli gestire e soprattutto prelevare, mentre in Italia le banche magari restano chiuse come l’estate scorsa capitò ai malcapitati greci. Precisiamo che una patrimoniale non riesce a colpire neanche la vecchia e sempre simpaticissima Banca Materasso, che era tornata in auge dopo i tristi fatti di Cipro. Tuttavia, la Banca materasso può sempre esser intaccata dai ladri, che non è mica male come prelievo forzoso.

Le banconote, comunque, hanno dei numeri di serie a cui corrispondono i paesi di emissione. Qualcuno consiglia persino di tenere sotto il materasso banconote con codici di paesi meno esposti al prelievo forzoso, come la Germania. Ci asteniamo qui di proporre soluzioni simili che richiederebbero uno studio molto più approfondito (eppoi ci scappa da ridere, francamente).

Ultimo, ma non ultimo:

nel conto di InteractiveBrokers la liquidità che non viene usata per i margini su azioni o futures e uno la può allocare direttamente con un clic del mouse nella valuta che si vuole, per cui il conto di fatto sarà nelle valuta dei titoli acquistati e la liquidità potrà essere anche in dollari o yuan o altro.

Per la patrimoniale, teoricamente i burocrati (anzi, gli eurocrati)  possono arrivare a tutti i residenti italiani ovunque abbiano qualcosa di dichiarato nel mondo, ma tecnicamente non sono attrezzati e non possono legalmente fare il prelievo automatico di conti tenuti presso istituzioni inglesi o americane o di altri paesi europei.

Questo, quanto so sulla scorta di tante discussioni fatte fino a ieri l’altro. Se qualcuno ha novità legislative in merito, sarò ben lieto di aggiornare tutti i lettori interessati alla questione.

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