Le rate del mutuo non aumentano per niente quando aumenta lo spread

 Di cattiva informazione in questi tempi di fibrillazione economica ne gira parecchia. In alcuni casi è dettata da ignoranza, più spesso da malafede. Dietro, alla fin fine, c’è sempre la politica cialtrona che si lascia corrompere per trenta denari e qualche economista prezzolato di cui non sentiremo la mancanza. Una delle bufale più irritanti che circola quando lo spread italiano entra in zona rossa è quella sull’aumento delle rate dei mutui degli italiani. Più o meno esplicitamente, il dibattito riporta come ‘ovvia’ la tesi per la quale, se aumenta la differenza tra il rendimento dei btp italiani e quello dei bund tedeschi, allora anche i mutui contratti per l’acquisto di una casa o di un’automobile ne risentiranno in termini negativi. Per non parlare dei prestiti concessi alle imprese…

Ebbene, sveliamo finalmente il segreto di Pulcinella: i tassi dei mutui sono legati ad un indice, l’EURIBOR, che non ha nulla a che fare con lo spread btp/bund.

Di che si tratta?

Il tasso di interesse  pagato dalle banche della zona euro per prestarsi il denaro tra di loro viene chiamato Euribor. L’euribor viene calcolato giornalmente dalla federerazione bancaria europea facendo una media ponderata dei tassi d’interesse delle banche più attive dell’eurozona, quindi è un tasso variabile. Per chi utilizza servizi bancari e finanziari è molto importante come indice, perchè determina il costo di questi servizi, in pratica. I tassi euribor maggiormente utilizzati sono quelli a 1 mese, a 3  mesi e a 6 mesi. Per regolare il tasso d’interesse interbancario cosucce come l’emissione di debito pubblico, il costo del denaro, la banca centrale, ecc contano senza dubbio, ma l’euribor riguarda l’intero sistema bancario dell’eurozona; dunque, è assurdo pensare che cambi perchè il prezzo dei btp italiani sale. Lo spread tra btp e bund è, appunto come dice il termine inglese, una ‘differenza’. E l’Euribor lo tengono in considerazione anche per erogare mutui in Germania.

Sotto il profilo tecnico accade che quando si chiede un mutuo in banca, essa applica un proprio profilo commissionale, cioè un ricarico, che va ad aggiungersi al tasso euribor. Ma il tasso euribor è uguale in tutta l’eurozona e dunque se aumenta, aumenta per tutti gli europei. Se cala, cala per tutti gli europei, NON SOLO PER GLI ITALIANI.

Bene, chiarito che i mutui non dipendono per nulla dallo spread btp/bund, vediamo ora come  si sta comportando il tasso euribor, visto che è calcolato periodicamente.

Sorpresona: da qualche tempo il tasso euribor è in calo!!! Il che significa che – se ancora qualche scimunito sostiene che è legato allo spread – riferitegli che allora lo spread fa bene ai mutui, perchè il tasso su cui viene calcolato sta calando proprio mentre il nostro spread sta salendo. L’opposto esatto di ciò che viene raccontato in questi giorni.

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