Speciale investimenti: come i professionisti gestiscono un trade

Quando si parla del lato oscuro del trading, la perdita, si sa già in partenza di discutere su opinioni e non su fatti.

E’ una questione di campo: alcuni trader considerano lo stop loss come una protezione dal rischio incontrollato e altri come la causa di perdite certe.
Il che, in un certo senso, è anche vero poiché uno stop loss garantisce proprio una perdita.
E’ un argomento che merita di essere indagato e inizio con il proporvi un estratto di Trading d’Azzardo del noto trader Stefano Fanton, patron del sito Traderpedia

Il Protocollo Operativo Fantasma
di Stefano Fanton
 
«La gente pensa di giocare contro il mercato, ma il mercato se ne infischia. In realtà sta giocando contro se stessa.»(Marty Schwartz)
 
Il protocollo operativo di un trader è l’insieme di Strategia, Tattica e Azione.
Ogni trader professionista possiede un proprio protocollo operativo, molti aspiranti trader possiedono dei protocolli operativi fantasma. Esistono nella loro mente ma non si manifestano nelle decisioni operative, sono immateriali al pari dei fantasmi, nessuno li vede ma si suppone possano esistere.
E mutano nel tempo, anche più volte durante la gestione di un singolo trade!Partiamo dalla fine, un portafoglio con un titolo.
A.C.M.E. Corp.
Prz: 3.85€
Qta: 15.000
Non sappiamo se il portafoglio in questione, ovviamente di pura fantasia, appartenga a un trader professionista, a un trader d’azzardo o a un investitore.
Non ci interessa nemmeno per il momento, il dato di fatto è la presenza di un titolo nel portafoglio.Un’Azione (il cliccare su una piattaforma per comperare un titolo) ha consentito la sua presenza nel portafoglio e questa azione è comune sia al trader che all’investitore o allo speculatore. A partire da questo aspetto comune i protocolli operativi divergono, e non di poco, a seconda del diverso approccio al mercato.Un trader professionista, ad esempio, all’azione di acquisto ne ha altre che si attivano contemporaneamente, possiede una strategia di fondo che delimita la quantità massima di perdita, l’eventuale livello al quale revisionare lo stop (solitamente in pari con un piccolo gain) e vieta alcuni comportamenti quali l’acquisto di ulteriori lotti in perdita o il mantenimento della posizione per tot unità temporali senza scostamenti significativi di prezzo.Questa strategia è indipendente dalle motivazioni all’acquisto e viene utilizzata per ogni trade pur se con modalità leggermente diverse di caso in caso.
La strategia viene posta in essere solamente da chi vuole perseguire un obiettivo trasversale che è quello di proteggere il capitale.La protezione del capitale permette infatti di essere più risoluti e di abbandonare le paure, si parte già dall’inizio con l’idea che si potrebbe presentare un imprevisto. Una perdita.
La strategia di fondo o trasversale manca quasi sempre al trader d’azzardo e, quando è presente, non è accompagnata dalla necessaria disciplina.
Servirà sempre un’azione per trasformare i segnali della strategia in segnali operativi, il trader professionista considera un imperativo seguire il protocollo della strategia.Qualunque esso sia.Dentro la strategia risiede la Tattica, intesa come insieme dei modi di agire ritenuti più adatti al raggiungimento di un determinato scopo. Occorre aver ben compreso la differenza tra strategia e tattica. Lo scopo della tattica è quello di creare i trade, di acquistare e vendere con i sistemi più disparati ma sempre contenuti in una strategia.  La strategia è il  piano per raggiungere gli obiettivi predisponendo, nel lungo termine e con lungimiranza, i mezzi atti a tale scopo.L’azione è quindi la conseguenza di strategia e tattica nel loro insieme. Il protocollo operativo è l’insieme di:
  • Strategia
  • Tattica
  • Azione

Appare evidente come si possano benissimo comperare e vendere strumenti finanziari, anche con un grande profitto, senza strategia e tattica.

All’aspirante trader manca qualcosa, manca la dimensione della reale importanza della strategia, manca la conoscenza trasversale delle diverse tecniche. Manca di un protocollo operativo che stabilisca obiettivi e mezzi impiegati per raggiungerli. E quando intuisce l’importanza di una strategia che contenga le tecniche, costruisce dei“protocolli operativi fantasma” buoni sulla carta ma, a causa delle influenze dell’Ego, impossibili da rispettare.

Tornando al nostro titolo A.C.M.E. possiamo essere certi che un trader professionista, con l’acquisto a 3,85€ ha già una strategia impostata simile a quella che segue:

  • Chiusura del 33.33% della posizione a 3,75€
  • Chiusura del 33.33% della posizione a 3,60€
  • Chiusura della rimanente posizione a 3,45€
  • Revisione dello stop a 3,85€ se il titolo raggiunge i 4€

Impostare lo stop loss a “tridente” ovvero diviso in tre diversi lotti, è una soluzione molto interessante.

Da un lato si riduce il rischio man mano che gli eventi avversi fanno calare i prezzi, dall’altro si mantiene intatta l’azione di acquisto permettendo all’Ego di subire dei contraccolpi a rate, certamente più facili da sopportare.

Se invece lo stop fosse stato messo a 3,60€, con tutta la posizione, la perdita sarebbe stata la stessa dello stop a tridente ma immediata e definitiva. Ben più difficile da accettare.

Il calcolo è immediato:

  • Vendita a 3.75 loss 0,10€ x 5.000 = 500€
  • Vendita a 3.60 loss 0,25€ x 5.000 = 1.250
  • Vendita a 3.45 loss 0,40€ x 5.000 = 2.000€
Totale loss = 3.750€
La vendita dell’intera posizione a 3.60 avrebbe causato un loss identico.
(0,25 x 15.000 = 3.750€)In ambedue i casi lo stop è di circa il 6,5% sul capitale ma, nel caso dello stop a tridente, il loss è certamente più modulato. E più facile da rispettare.Ho deciso di chiamare questo stop “a tridente” per permetterne una veloce identificazione, il simbolo astronomico e astrologico di Nettuno, ruotato di 90°, rende immediatamente chiaro il perché uno stop diviso in tre parti si debba chiamare stop a tridente.

Il simbolo astronomico e astrologico di Nettuno, ruotato di 90°, è un tridente. Ad ogni punta uno stop di 1/3 della posizione.

Infine la revisione dello stop al prezzo di carico, se il titolo raggiunge i 4€, permette di ottenere il “trade perfetto” ovvero un trade dove la posizione viene tendenzialmente chiusa in pari male che vada.

Queste protezioni, il trader senza protocollo operativo, non le possiede. Spesso nemmeno le immagina e, a volte, compaiono e scompaiono come fantasmi dalle proprie intenzioni. Non sono certamente le uniche che è possibile adottare, la fantasia è il solo limite a una strategia.

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