Curiosità: per la storia della finanza domani ci sarà un crash in Borsa

Sconsiglio vivamente di investire sul breve periodo utilizzando la storia. I cicli hanno senso, a mio avviso, solo sul lungo periodo, e sono veritieri nella misura in cui le dinamiche di mercato sono soggette ad emozioni-pulsioni che negli esseri umani si ripetono in modo periodico.

Detto questo, pare che i crash di borsa di considerevoli dimensioni abbiano sempre in passato registrato dei sintomi “anticipatori”.

Eccovi allora un elenco comprensivo di OGNI venerdì di dicembre che è stato peggiore di quest’ultima ottava sull’S&P 500 da quando è diventato l’indice più rappresentativo del mondo, e cioè a partire dal lontano 1923. Ebbene, TUTTI i venerdi negativi del mese di dicembre hanno anticipato un crollo. Il più celebre, manco a dirlo, quello del 1929 e della successiva recessione.

Rimandando all’analisi tecnica, invece, non si può che prendere atto della lateralizzazione in atto dopo anni di uptrend.

Quando si potrà entrare con maggior convinzione al ribasso sul mercato americano? I supporti sono collocati a 2600 punti per il medio periodo ed a 2500 per il lungo (venerdi ha chiuso a 2633), ma con un occhio sempre vigile sulla politica montearia della Fed che finora ha dimostrato di poter condizionare il mercato in modo determinante. L’Europa, al solito, seguirà a ruota. L’indice Cac francese e quello Dax tedesco o reagiscono domani o possono collassare in modo molto serio trovandosi a fine ciclo.

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