Putin in Gilet

Dite la verità, è la notizia che aspettavate! Il Ministro della Difesa francese sospetta che la Russia sia dietro il movimento dei gilet gialli ed ha aperto delle indagini. E’ una gran bella consolazione osservare che i rincoglioniti sono en marche anche fuori dai confini nazionali e che i cugini d’oltralpe rischiano di superare qualsiasi altra forma di comicità. Era dai tempi di Fernandel che non si vedeva nulla del genere.

Il Segretario Generale francese per la Difesa e la Sicurezza Nazionale (SGDSN) sta infatti indagando sul possibile coinvolgimento della Russia nelle proteste nel paese, come ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves LeDrian, rifiutandosi, però, “di effettuare qualsiasi valutazione prima che l’indagine venga completata”.

Eccerto! All’Eliseo vogliono evitare che il pubblico crepi dalle risate prima che finisca lo spettacolo”. Ma sentiamo direttamente le sue parole

“Ho sentito queste voci. Ora il Segretariato generale per la difesa e la sicurezza nazionale sta indagando. Diamo un’occhiata ai risultati di questa indagine. Non giudicherò nulla fino a quando i fatti non saranno stabiliti “.

Prima di entrare definitivamente “in modalità Totò”, il ministro Le Drian ha notato che Francia e Russia hanno questioni su cui si differenziano nettamente , ma allo stesso tempo, ci sono questioni le cui posizioni su Mosca e Parigi sono simili, e anche questioni su cui i due paesi collaborano.

Irresistibile! Basterebbe aggiungere qualche parolina in livornese qua e là per far impallidire quelli del Vernacoliere!

Come se non bastasse, gli americani hanno preso di petto la sfida comica lanciata dai francesi. E la grande tradizione che ha permessso a Jerry Lewis, Woody Allen e Jim Carrey di calcare le scene per tanti anni non poteva deludere, regandoci le analisi più esileranti, ma usando questa volta il Times.

Secondo il quotidiano newyorchese, infatti, centinaia di account apparivano prima della rivolta dei gilet gialli sul social network Twitter. Account collegati alla Russia, e che ogni giorno pubblicavano più di 1500 messaggi per “aumentare la portata delle proteste di piazza” in Francia.

Ma con un autentico colpo di teatro, a far venir giù il palco dalle risate c’ha pensato infine il Servizio di Sicurezza Ucraino SBU (acronimo che dice già tutto…), che sbaragliava la concorrenza annunciando il coinvolgimento della Russia nelle proteste in Francia sulla base di una fotografia di due persone in giubbotto giallo con la bandiera dell’autoproclamatasi Repubblica Popolare del Donetsk a Parigi.

A Washington ora si stanno ovviamente facendo la pupù nelle braghe: appena Putin capirà che gli americani hanno accesso a twitter, gli basterà un clic ed i caucasici nativi americani sputeranno gli hamburger dalla bocca e, come gli antichi anacoreti, mortificheranno le loro carni riversandosi a milioni sui marciapiedi di Wall Street intonando la marsigliese.

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