Il movimento giallo di Francia verso la «manifestazione finanziaria»

Dopo l’ennesimo, gigantesco flashmob a Parigi e Bourges, i gilet gialli francesi svelano in queste ore il contenuto della prossima protesta: scatenare una corsa in banca con un prelievo di contanti coordinato a livello nazionale. “Minacciando il sistema finanziario francese – dicono i manifestanti – possiamo forzare pacificamente il governo a far passare le nostre riforme”.

“Se le banche si indeboliscono, lo stato si indebolisce immediatamente”, ha detto l’attivista del movimento Tahz San su Facebook.

“È il peggior incubo per dei funzionari eletti”.

I manifestanti hanno in programma di svuotare i propri conti bancari sabato, ritirando il maggior denaro possibile nel tentativo di indebolire le banche francesi – se non l’euro stesso. Il piano è quello di “spaventare lo Stato in modo legale e senza violenza”, costringendo il governo ad adottare l’iniziativa di un referendum che consentirebbe ai cittadini di proporre e votare nuove leggi.

Un’azione finanziaria ben coordinata ha le potenzialità per mettere in ginocchio il sistema bancario francese – e di conseguenza l’euro – poiché le banche detengono sempre solo una minima parte dei fondi che i cittadini del paese hanno nei loro conti. Tuttavia, la maggior parte delle banche limita i prelievi bancomat ad un importo relativamente basso, il che significa che i manifestanti dovrebbero mettersi in fila presso gli sportelli delle banche per ritirare il resto dei loro soldi, dando allo Stato un sacco di tempo per porre restrizioni sui prelievi – anche se questo, senza dubbio, potrà scatenare ulteriori proteste.

La dimostrazione finanziaria è un nuovo mezzo per eludere la proposta di repressione del Primo Ministro Edouard Philippe su “proteste non autorizzate”, annunciata all’inizio di questa settimana dopo un weekend particolarmente violento di scontri con la polizia antisommossa armata – inclusa la spettacolare apparizione del pugile Christophe Dettinger che a mani nude ha tirato fendenti contro gli agenti e poi si è costituito (virale il video sul web che lo vede protagonista della scazzottata). Il ministro Philippe ha promesso che 80.000 forze di sicurezza saranno schierate per la prossima protesta.

Secondo l’analista finanziario Giovanni Zibordi, ” se i “Gilet Gialli” riescono come dicono ora a fare una dimostrazione di massa di PRELIEVO DI CONTANTI DALLE BANCHE, allora il sistema trema, perchè in Francia le banche hanno 8mila miliardi a bilancio e solo 3mila miliardi di depositi.”

Se la marea gialla sommergerà le Banche francesi ci sarà un precedente, evocabile anche come promozione di una Italexit. Ma da noi c’è stato anche chi voleva farci credere che la protesta fosse contro il rincaro della benzina.

2 Commenti

  1. E’ sensato, ma non occorre che sia concentrato in un lasso di tempo minimo. Se la gente inizia a ritirare anche in 3-4 giorni, continuamente, il sistema va comunque in sofferenza seria. Molto seria.
    Poi ci sarebbe un altro genere di protesta. Molto efficace in occidente (cioe’ dove vive il Plancton-di-consumo, non piu’ il Plancton-di-produzione). Minimizzare i consumi. Cioe’ non spendere se non lo stretto necessario (e, anche quello, possibilmente fuori dai circuiti standard).
    Si ottengono due cose:
    – la scomparsa della liquidita’ (perche’ se viene ritirata dalle banche, esce dal controllo, scompare dai radar)
    – il blocco della circolazione della stessa. Che fa piu’ paura della scomparsa. Perche’ se scompare ma circola, fa comunque andare avanti il motore, ma se si ferma la macchina si blocca e il motore rischia di spegnersi.

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