«I francesi ci hanno portato via tutto», parola di Napoleone Bonaparte

A seguito del ritiro dell’ambasciatore francese da Roma e del voltafaccia sui migranti, i social nostrani si sono scatenati contro i francesi e contro Macron in particolare, ritratto come Napoleone Bonaparte nei meme e nelle vignette satiriche. In alcune zone d’Italia, in Veneto soprattutto, l’Imperatore è una figura odiata perchè consegnò la Repubblica di Venezia agli austriaci col Trattato di Campoformio. Dunque, Macron come Napoleone. Associarli, però, è davvero insopportabile, soprattutto per chi ha ammirato il talento tattico del Generale e ritiene Macron un nano della storia. Inoltre, troppe cose su Napoleone si tende ad ometterle con eccessiva superficialità e leggerezza, come il fatto che fosse italiano sia d’origine che di cultura. ma, sopratutto, si omette il fatto che i francesi non li amasse affatto.

«Francesi, non paghi di averci portato via tutto ciò che ci era caro, avete anche corrotto i nostri costumi. La situazione attuale della mia patria, e l’impossibilità di mutarla, sono dunque un nuovo motivo per fuggire una terra in cui sono obbligato per dovere, a lodare uomini che per virtù dovrei invece odiare. Quando arriverò nella mia terra, che atteggiamento adottare, che linguaggio tenere? Quando la patria non è più, un buon patriota deve morire.»

Il futuro Imperatore, incoronato dal Papa a Notre Dame de Paris nel 1804, da giovane continuava a detestare segretamente la Francia e i francesi e a coltivare la causa dell’indipendenza della Corsica, come testimoniato dallo scritto sopra riportato risalente al 1787.

La vicenda di Napoleone “giovane”, è molto utile e significativa per comprendere il fenomeno europeo, impossibilitato a realizzarsi non solo per questioni burocratiche e di diseguaglianza economica, ma soprattutto per motivi culturali. Viene venduta con troppa leggerezza l’idea che l’Europa sia culturalmente omogenea, mentre lo sarebbe molto di più il sudamerica, ad esempio, caratterizzata da una maggior omogeneità linguistica.

Per capire Napoleone basta immaginarlo come un altoatesino che va a cmbattere per gli italiani pochi mesi dopo l’annessione di Bolzano all’Italia. Ecco, Napoleone aveva l’accento italiano, la mamma ed il papà erano toscani e nonostante avessse studaito nelle migliori cuole francesi dopo l’annessione della Corsica, soffrirà SEMPRE la sua condizione di essere straniero in una Patria che non era la sua.

Queste le parole usate dalla Bibbia del XXI secolo (wikipedia):

“Napoleone inizialmente non si considerava francese e si sentiva a disagio in un ambiente dove i suoi compagni di corso erano in massima parte provenienti dalle file dell’alta aristocrazia transalpina e lo prendevano crudelmente in giro motteggiando il suo nome come “la paille au nez = la paglia per il naso” (l’accusa di essere straniero l’avrebbe perseguitato per tutta la vita)”

E Macron? Macron ha appena iniziato la sua corriera politica. E’ francese dalla cima dei capelli fino alla punta dei piedi. E sta a Napoleone come una cabina del telefono sta al Monte Bianco.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.