Putin vince la partita del Gas in Europa. L’Italia la perde

Da qualche tempo perdo tempo leggendo le analisi di +Europa. Faziosità partitica a parte, le rosicate potenti che emergono dalle loro news non possono che dare enormi soddisfazioni.

In un recente approfondimento sulla fornitura di gas all’Europa si critica il governo, reo di aver bloccato a Bruxelles la realizzazione del gasdotto East Med-Poseidon, impedendo così all’Italia di rendersi indipendente da Mosca.

Per chi non fosse al corrente della vicenda, ricordo solo che da tempo immemore il metano che ci riscalda arriva in Europa in prevalenza dai paesi dell’est, Russia in primis. Si tratta di gas a buon mercato, secondo quanto riferiscono gli esperti, ma la cui fornitura può essere ottimizzata attraverso infrastruture aggiornate o del tutto nuove. Ecco perchè, di tanto in tanto, si sente parlare di northstream 1, northstream 2, southstream, tap, eastmed, ecc. ecc. Sono tutte paroline evocative e un po’ insulse che stanno a indicare progetti di fornitura tramite condutture sotterranee di gas.

Ma cos’è il progetto poseidon che vedrebbe l’Italia protagonista?

L’idea di realizzare un gasdotto che attraversi parte del mediterraneo rendendoci indipendenti è affascinante, ma falsa.

Non è possibile rendersi indipendenti da una materia prima senza possedere quella materia prima. E l’Italia non possiede gas. Il gas che verrebbe dal progetto poseidon-eastmed, giungerebbe da nuovi giacimenti scoperti a Cipro e Israele, paesi giudicati stabili dagli analisti di +Europa.

Sul tema della stabilità fa già ridere così. Cipro è spaccata in due tra una parte greca ed una turca, in stile “muro di Berlino” e le due parti si odiano. e basta un niente per scatenare l’ira di Dio. Israele è in guerra praticamente da quando è nata, circondata da nazioni arabe che la odiano, con la minaccia pluridecennale di attentati suicidi. Un giorno si e l’altro pure manda l’aviazione a bombardare la Siria con le scuse più demenziali.

Sul fatto, poi, che Israele mandi gas in grado di renderci “indipendenti da Mosca”, basterebbe dare un’occhiata alle cifre. Dalla Russia passando per l’Austria possono arrivare (in astratto) fino a 39 miliardi di metri cubi all’anno, secondo quanto riportato dal’agenzia AdnKronos. Dai 15 ai 20 miliardi di metri cubi sarebbe, invece, la capacità di Eastmed. Per molti, l’Europa intera potrebbe accdere solo al 2 per cneto del fabbisogno del continente, scegliendo la strada eastmed.

Inoltre, che il gas in Italia arrivi solo dalla Russia è una leggenda metropolitana: l’Italia importa gas anche dall’Algeria, dalla Libia, dall’Olanda e dalla Norvegia.

Dunque, di cosa stiamo parlando? Di “indipendenza da Mosca”? Ma se il paese locomotiva industriale d’Europa – la krante Cermania che quelli di +europa adorano – importa quasi tutto il suo gas da Putin!

Ecco, semmai, è questo che non si è capito, nè sufficientemente divulgato. Mentre Trump finge la guerra con Maduro, mentre Macron fa picchiare a sangue chiunque indossi un gilet, mentre la May gioca a stella stellina con Juncker, al Cremlino si è lavorato per il northstream 2

I risultati di questo lavoro sono oggi esposti dalla rivista sull’energia:

Grazie al compromesso franco-tedesco e all’intesa raggiunta il 12 febbraio tra Consiglio e Parlamento Europeo, la Germania vedrà ultimato nel 2020 il gasdotto Nord Stream 2 (NS2).

Berlino diverrà indiscusso leader del metano nel continente, mentre svanisce definitivamente l’idea che il nostro Paese possa diventarne hub verso il Centro Europa

Gemello del NS1 e realizzato da una società controllata da Gazprom (al 50%) insieme a cinque società europee (ciascuna col 10%), il gasdotto porterà il gas dalle coste russe (Vyborg) direttamente a quelle tedesche (Greifswald) attraverso il Mar Baltico.

Morale: Berlino diverrà indiscusso leader del metano nel continente europeo.


L’intesa raggiunta ha un perdente, l’Europa, e due vincitori: Angela Merkel, che ha sempre sostenuto la natura commerciale e non politica del progetto, e soprattutto Vladimir Putin: vero king maker del metano in Europa.

Contrariamente a quanto sostenuto da +Europa, però, le cause di questo ridimensionamento del ruolo italiano nel gas a favore della Germania non sta nel fatto che si è bloccato l’insignificante progettino eastmed, ma nel fatto che – ben prima dell’insediamento di questo governo e con +Europa alleata alla forza dell’allora governo PD – si decise di non collaborare con la Russia e di denigrare il Capo del Cremlino ad ogni occasione pubblica.

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