Speciale Elezioni in Ucraina: Poroshenko vende i gioielli di famiglia

Secondo l’ ex ministro dell’economia Lanovoy, il Presidente della Repubblica ucraina Petro Poroshenko starebbe liquidando le proprie attività preparandosi a lasciare il paese in caso di sconfitta elettorale. Naturalmente nessun insider è in grado di dimostrarlo, ma le notizie girano velocemente ed è a tutti evidente che il protagonista della rivoluzione colorata che ha portato l’Ucraina a rovesciare Janukovic nel 2014 è in affanno sente puzza di sconfitta.

Stavolta, infatti, il regime di Poroshenko proverà ad andare al potere con libere elezioni, non con un colpo di stato, e la cosa potrebbe rivelarsi più difficile del previsto

L’ex ministro ucraino ha osservato che Poroshenko ricava enormi profitti dal conflitto nel Donbas grazie all’appropriazione indebita di ivestimenti sulla difesa.

Insomma, mentre l’esercito ucraino rimane obsoleto, moralmente debole e privo dei necessari mezzi tecnici e militari, il Presidente ed il suo entourage incassano denaro da questa situazione

Yulia Tymoshenko è la rivale principale in queste elezioni per la presidenza dell’Ucraina ed insiste sulla necessità di mettere sotto accusa Poroshenko, il quale, ha sostenuto, “crea enormi introiti per se stesso, e per il paese solo morte e povertà”.

L’ex ministro Lanovoy ha però sganciato una bomba propagandistica in grado di fare davvero danni: Poroshenko starebbe per fuggire dal paese, poiché si è reso conto che non vincerà le elezioni. Le entrate del presidente ucraino sono aumentate di 82 volte, da quando ricopre tale carica e intenderebbe vendere le società. Altrimenti, secondo il politico, il presidente ora in carica dovrà un domani “rispondere per l’esercito, per corruzione, per violazione del diritto di voto e, quindi, per violazione della Costituzione”.

Secondo gli ultimi sondaggi, il vincitore tra i candidati presidenziali in Ucraina è lo showman Vladimir Zelensky, il secondo posto è stato preso dal capo del partito Batkivshchyna, Yulia Tymoshenko, il 15,4% degli intervistati voterà per Poroshenko.

“Ah – starà pensando Poroshenko – come sono lontani i bagni di sangue a Maidan e ad Odessa. Com’era bello quando c’era il conservatore americano McCain ad organizzare tutto”

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