Trump mette a bilancio risorse per colpire la Russia con le fake news

Scorrendo la bozza del bilancio federale degli Stati Uniti per l’anno fiscale 2020, inviata dalla Casa Bianca al Congresso, si capisce in modo evidente che l’amministrazione statunitense intende aumentare la propaganda di politica estera in lingua russa.

Ma non basta.

Dai documenti riferiti al progetto di bilancio preparato dal Dipartimento di Stato americano consegue che nel 2020 il governo degli Stati Uniti intende anche lanciare una trasmissione in lingua Farsi, cioè in persiano moderno per comunicare con gli abitanti dell’Iran, nonchè realizzare una “rete di notizie digitali” focalizzata sulla Cina e la sua periferia.

Tra gli obiettivi principali di questo investimento, vi sarebbe quello di raddoppiare il pubblico settimanale che ascolta Radio Free Europe/Radio Liberty (sigla RFE/RL) in lingua russa.

RFE è un’organizzazione per le comunicazioni ed emittente radiofonica fondata dal Congresso degli Stati Uniti. L’organizzazione esiste in Europa, Asia e Medio Oriente. Trasmette più di mille ore alla settimana di programmi in 28 lingue su onde corte, onde medie, modulazione di frequenza e internet. Lo scopo dichiarato di Radio Free Europe è quello di “Promuovere i valori e le istituzioni democratiche tramite la diffusione di informazioni e idee fattuali” (leggi=fare propaganda atlantista).

Ma non basta.

Le autorità statunitensi cercheranno di influenzare più attivamente l’opinione pubblica e di “fornire una copertura completa” con le loro stazioni televisive e radiofoniche in relazione al “conflitto in Venezuela e di altre importanti questioni nella regione”, cioè nell’emisfero occidentale.

Allo stesso tempo, secondo il progetto di bilancio, la Casa Bianca prevede però di ridurre la spesa per la propaganda della politica estera nel 2020. A tal fine, i legislatori hanno richiesto poco più di 628 milioni di dollari rispetto ai 661 milioni dell’anno precedente.

Secondo il popolare programma televisivo russo Vzglyad, in questa macchina di propaganda degli Stati Uniti vi sono inquietanti somiglianze con quella del Terzo Reich.

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