“Non si baratti la libertà in cambio di promesse di ordine”. Con chi che l’ha?

“La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva”.

Oggi pomeriggio, 25 aprile 2030, si è espresso così il presidente della Terza Repubblica italiana nel corso delle celebrazioni per il 25 aprile ad Atene, Festa di Liberazione dall’Europa.

Qui il capo di Stato italiano, per l’occasione gradito ospite degli amici della Repubblica Greca ha deposto una corona d’alloro davanti al monumento ai caduti dell’Austerità.

In precedenza, a Francoforte sul Meno, tra le proteste dei residenti della città, aveva deposto una corona d’alloro al Sacello dell’Accademico, realizzato dove una volta aveva sede la Banca Centrale Europea in memoria degli accademici europei frettolosamente trucidati dalle masse inferocite, dopo la caduta dell’Unione.

“Un atto ipocrita!” ha commentato il capogruppo di “Great Germania Again”, movimento politico nato dopo lo stralcio del Trattato di Maastricht che ha costretto molti tedeschi a riconvertirsi al turismo.

Dopo le polemiche in terra germanica, il massimo rappresentante italiano si è recato ad Atene, lì dove tutto era iniziato.

“In questa data – ha detto – vede la luce un continente che ripudia le cessioni di sovranità e s’impegna attivamente per la pace. L’Italia che, ricollegandosi agli alti ideali del Risorgimento, riprende il suo posto nelle nazioni democratiche e libere. L’Italia che pone i suoi fondamenti nella dignità umana nel rispetto dei diritti politici e sociali, nell’eguaglianza tra le persone, nella collaborazione fra i popoli, nel ripudio del razzismo e delle discriminazioni. Non era così nel ventennio europeista”

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