Stalin è sempre più amato dai russi

Il ruolo di Joseph Stalin nella storia dell’URSS è valutato positivamente da un record del 70% dei russi, come mostrato da un recente sondaggio effettuato a marzo. All’interno di questa ampia percentuale, il 51% ha usato termini come ammirazione, rispetto o simpatia nei suoi confronti.

Il ruolo di Stalin – dunque –  è considerato positivo da ben il 70% dei russi: il 52% dice “piuttosto positivo” e il 18% del tutto positivo. Questo è un record per tutti i sondaggi finora effettuati su questo tema; nel 2006-2009 l’indicatore oscillava tra il 39 ed 49%. Solo il 19% dei russi considera il suo ruolo nella vita del paese in modo negativo (il 14% – piuttosto negativo, il 5% – completamente negativo).

Anche il livello di considerazione personale nei confronti di Stalin ha raggiunto il suo massimo storico. Il 41% degli intervistati ha dichiarato di rispettarlo, il 6% ha parlato di simpatia e il 4% di ammirazione. La personalità di Iosif Dzhugashvili provoca ostilità e irritazione solo nel 6% dei russi, paura il 3%, disgusto e odio per un altro 3%. Un altro 1% ha dichiarato di non sapere chi fosse Stalin.

I russi che hanno votato nelle ultime elezioni presidenziali per il leader comunista russo di LDPR Vladimir Zhirinovsky hanno valutato Stalin in modo ancora più positivo (e c’era da aspettarselo).

Il numero di russi che giustificano la repressione di Stalin è salito al 46% (il 13% in toto, il 33% solo parzialmente). La domanda sottoposta dai sociologi all’opinione pubblica era: “I sacrifici umani che il popolo sovietico ha subìto nell’era di Stalin sono giustificati dai grandi obiettivi e risultati raggiunti nel più breve tempo possibile?” Fino al 2011, meno del 30% dei russi giustificava la repressione, ora il ripensamento storico sembra essere totale.

Ricordiamo che quest’anno il tradizionale raduno degli stalinisti, che ogni anno il 5 marzo prevede la deposizione di fiori sulla sua tomba vicino al muro del Cremlino, è stato accompagnato da una manifestazione alternativa e improvvisata di cittadini i cui cari sono morti o hanno sofferto a causa della politica sovietica del 1924-1953. Inoltre, due attivisti del progetto sociale “Decomunistizzazione”, che si sono mescolati ai fan di Joseph Stalin, hanno gettato fiori spezzati sul suo busto, hanno urlato improperi e subito sono stati allontanati dalla polizia e dai loro volontari.

Nonostante le proteste più accese che in passato, tuttavia, su Stalin i russi stanno rivedendo le loro posizioni e ciò sta avvenendo proprio in un momento storico che vede il ridimensionamento della popolarità di Putin ed un acceso dibattito sulla sua successione.

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