Oro 1400

Sfondato ieri e consolidato oggi il livello massimo raggiunto dall’oro negli ultimi 5 anni agguantando la cifra di 1400 dollari l’oncia. L’ultimo picco risaliva al 2016 a quota 1361 dollari l’oncia. Come scritto qui fino alla nausea, l’oro non è la reliquia barbarica di cui parlava il pur ottimo Keynes e in queste ore lo ha dimostrato per l’ennesima volta nella sua storia millenaria. Come tutte le forme di investimento l’oro nel breve e medio periodo è ad alto rischio, ma se acquistato con un piano d’accumulo e senza la fretta di monetizzare, no. O, meglio, tutto può sempre succedere, ma se un abito lussuoso da cerimonia, nel Rinascimento o nel Medioevo, costavano un’oncia d’oro, il corrispondente in dollari oggi consente di fare altrettanto. Detto diversamente e come tutti dovrebbero sapere l’oro è un bene rifugio e lo conferma periodicamente. Se viene acquistato a prezzi molto distanti da quell’abito da cerimonia dell’esempio, bè, allora può rivelarsi interessante anche sotto il profilo speculativo.

Sarà l’entusiasmo per una situazione lungamente attesa, ma non ci resta che fare nostre le parole di Gennaro Porcelli, alias Roy Reale di Deshgold, che così commentava ieri la rottura della resistenza del 2016:

“Un giorno uno dei più grandi investitori di sempre scrisse che per quanto abbia seguito e studiato tanti dei più grandi della storia, ancora ad oggi, dopo anni di ricerca, non aveva potuto trovare fra i loro nomi nessuno che fosse concentrato solo sul breve termine, comprando e vendendo sui mercati con un’ottica di pochi giorni, perdendo di vista il Grande Quadro delle cose, della vita, dei mercati”.

In questo sito non si forniscono segnali nè si danno consigli, ma, come detto tante volte, si tracciano scenari di tipo strategico in vari settori della vita. Sull’oro abbiamo parlato di paino d’accumulo per il semplice fatto che era cresciuto fino al 2011 in modo sorprendente. La barriera storica, posta a 1837 dollari l’oncia, è sempre lontana, ma sempre più probabile.

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