Quando l’antifascismo occulta il nazismo

Mentre in tutta Europa si lanciano alti lai contro il ritorno in pompa magna del fascismo – che quando si va a votare raccoglie però l’un per cento dei consensi – a Kiev nel cuore dell’Europa consentono raduni nazionalsocialisti con 1500 persone. Nazisti veri, non le macchiette tatuate che si vedono alle sagre.

Nell’anniversario dell’invasione dell’Urss del 1941 da parte della Germania nazista – quando le truppe tedesche invasero la parte di Polonia occupata dall’Unione Sovietica (Operazione Barbarossa) – un noto club della capitale ucraina ha organizzato un concerto dichiaratamente neonazista. Come spiega Haaretz, sul palco del Bingo Club di Kiev sono salite una mezza dozzina di band neonaziste che propongono una musica fatta di testi estremamente violenti, razzisti e apertamente antisemiti, che inneggiano all’Olocausto.  Il raduno ha assunto il pomposo nome di “Fortezza Europa”.

Qualche settimana or sono facebook mi ha onorato di un blocco settimanale perchè avevo postato un approfondimento (QUESTO) sull’economia di Schacht sotto il cancellierato di Hitler. Economia che aveva consentito alla Germania di rialzarsi e di abbattere drasticamente la disoccupazione. Insomma, grazie al supporto analitico di Sylos Labini, mi ero permesso di parlare “bene” della ricetta di un ministro nazista, seppur limitatamente alla questione occupazionale.

Vedremo se ora i social americani e la stampa mainstream denunceranno con il dovuto zelo una riunione di nazisti nel cuore dell’Europa. Siccome ancora sui media tradizionali non s’è letto nulla, c’è da giurare che tutto passerà sotto silenzio. Non ci resta allora che riportare le precise parole di Roberto Vivaldelli di InsideOver. L’unico sito giornalistico ad aver informato sulla gravità dell’evento.

Rispetto ad altri raduno neonazisti che si svolgono in Europa ogni anno, quello di Fortress Europe è del tutto peculiare. Innanzitutto è presente su Facebook con un evento pubblico, nel quale l’organizzatore – Arseniy Bilodub, l’anima della destra neonazista ucraina – aggiorna i futuri partecipanti con alcuni video-messaggi. La sede del concerto è nota da mesi; le vendite dei biglietti sono pubbliche; e l’esistenza dell’evento ha avuto poca o nessuna attenzione da parte del governo o dei media locali. Questo ci racconta molto di ciò che è successo in Ucraina dalla fine del 2013 in poi, quando gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno supportato le rivolte di EuroMaidan ignorando la nutrita presenza dei neonazisti in piazza e, anzi, hanno soffiato sul fuoco del pericoloso sciovinismo ucraino in funzione anti-russa.

1 Commento

  1. Ha letto Scarpette da ballo nelle nevi di Siberia? Beh, l’autrice, Sandra Kalniete, lettone, è stata pure membro della Commissione UE, quindi non è un personaggio irrilevante. Se lo legge capirà bene perché in certe parti d’Europa alligni il neonazismo in funzione antirussa (non anticomunista, proprio antirussa visto che anche gli zar non è che fossero stati angioletti).
    Antirussa perché i russi, intesi come individui, sono cattivi? Beh, no. I russi, per mia esperienza diretta, sono tra le persone più simpatiche, gioviali, generose, aperte che si possano trovare al mondo. Proprio come i napoletani. Ma proprio come Napoli è governata dalla cmaorra, così la Russia è governata da una mafia, comunque la si sia chiamata nel tempo. E le mafie sono cattive.
    Non mi ricordo se Le ho già riferito un aneddoto che mi raccontò mio padre sul finire degli anni ’80, gli anni del disfacimento dell’URSS.
    per motivi di lavoro mio padre conosceva l’ambasciatore dell’URSS, persona simpaticissima mi disse, amante dell’Italia, difetti compresi, anche aldilà del ragionevole, come solo i russi sanno fare. In quale altro paese del mondo Albano e Toto Cotugno sono autentici miti?
    Una sera, durante una altimenti noiosa cena ufficiale, l’ambasciatore si sbottonò. Ogni russo normale, infatti, è incapace di mentire a lungo, in vino, anzi in vodka, veritas.
    Insomma, dopo qualche bicchiere, iniziò a parlare. “Sono sempre stato un buon comunista, ho sempre creduto nel comunismo. Ma a quale pazzo è mai saltato in mente di applicare il comunismo in una grande Napoli?”
    P.S. per gli americani Mussolini è molto peggio di Hitler. D’altra parte che il fascismo sia molto più pericoloso lo dimostra il fatto che noi italiani ce lo abbiamo nel sangue. A Roma, una volta all’anno, celebriamo il ricordo delle Fosse Ardeatine, ma tutti i giorni ci troviamo davanti l’obelisco Mussolini con la parola DUX ben scolpita o passiamo per via dell’Amba Aradan che celebra un luogo dove si scrissero pagine vergognose della vergognosa guerra d’Etiopia

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